“… scegliete oggi chi volete servire … quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore.”!
“[15] E se vi sembra sbagliato servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore». [16] Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi l’abbandonare il Signore per servire altri dèi! [17] Poiché il Signore è il nostro Dio; è lui che ha fatto uscire noi e i nostri padri dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù, che ha fatto quei grandi miracoli davanti ai nostri occhi e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto, e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati; [18] e il Signore ha scacciato davanti a noi tutti questi popoli, e gli Amorei che abitavano il paese. Anche noi serviremo il Signore, perché lui è il nostro Dio». [19] E Giosuè disse al popolo: «Voi non potete servire il Signore, perché egli è un Dio santo, è un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre ribellioni e i vostri peccati. [20] Quando abbandonerete il Signore e servirete dèi stranieri, egli si volterà contro di voi, vi farà del male e vi consumerà, dopo avervi fatto tanto bene». [21] E il popolo disse a Giosuè: «No! Noi serviremo il Signore». [22] E Giosuè disse al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per servirlo!» Quelli risposero: «Siamo testimoni!» [23] Giosuè disse: «Togliete dunque via gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, e inclinate il vostro cuore al Signore, che è il Dio d’Israele!» [24] Il popolo rispose a Giosuè: «Il Signore, il nostro Dio, è quello che serviremo, e alla sua voce ubbidiremo!» [25] Così Giosuè stabilì in quel giorno un patto con il popolo, e gli diede delle leggi e delle prescrizioni a Sichem. [26] Poi Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese una gran pietra e la rizzò sotto la quercia che era presso il luogo consacrato al Signore. [27] E Giosuè disse a tutto il popolo: «Ecco, questa pietra sarà una testimonianza contro di noi; perché essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha dette; essa servirà quindi da testimonianza contro di voi; affinché non rinneghiate il vostro Dio». [28] Poi Giosuè rimandò il popolo, ognuno alla sua eredità.”.
Certo Giosuè era invecchiato parecchio, ma la sua lucidità e il modo con cui Dio lo usò fino alla fine è incredibile …
Lanciò loro una serie di sfide, conoscendo bene il popolo e le tante cadute a cui aveva assistito nel corso del tempo, le tendenze a cadere nell’idolatria, come nel caso dei gabaoniti, e non solo, che lasciarono in vita durante la conquista delle loro città, disubbidendo all’ordine di Dio e lasciando che vivessero fra loro, anche se asserviti …
Così quel giorno Giosuè sfidò la convinzione e la fede del popolo radunato a Sichem … Chiamò il popolo ad una scelta chiara e decisiva: “… scegliete oggi chi volete servire … quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore.”!
Queste domande furono ripetute più volte, anche in modo provocatorio, sottolineando quanto fosse rischioso fare promesse a Dio alla leggera e quanto la santità perfetta di Dio non potesse tollerare il peccato, né alcuna promiscuità spirituale … perciò dovevano riflettere seriamente se la loro era una decisione convinta a seguire Dio, servirLo e adorarlo, evitando qualsiasi forma di idolatria …
Il popolo continuò a confermare, riconoscendo le opere grandiose che Dio aveva compiuto fra loro e che li aveva preservati nel corso del tempo, e infine portati nella terra promessa, conquistando il territorio combattendo davanti a loro, eliminando uno per uno tutti i popoli pagani sui quali cadeva il giudizio di Dio …
Così il popolo dichiarò e confermò il proprio desiderio, come la famiglia di Giosuè, di servire il Signore … [18]
“Anche noi serviremo il Signore, perché lui è il nostro Dio”.
Giosuè continuo a mettere alla prova la convinzione del popolo per verificare la loro effettiva determinazione … [19]
Ma, ad un certo punto, Giosuè finisce per esprimere fra le righe una profezia [20] e lo fece parlando di quando il popolo di nuovo avrebbe abbandonato Dio per servire déi stranieri e come il Signore si sarebbe volto contro di loro, giudicandoli e consumandoli, nonostante tutto il bene che aveva fatto loro …
Ma il popolo insistette nel ribadire il proprio impegno, il proprio voto di voler seguire il Signore e ubbidire alle Sue leggi, evitando ogni forma di idolatria … [21]
Giosuè ribadì che stavano assumendo un impegno importante davanti a Dio e che la cosa doveva, essere estremamente seria perché così facendo erano testimoni contro loro stessi per l’impegno assunto verso il Signore …
Così, dopo l’ennesima conferma da parte del popolo, Giosuè rinnovò il patto fra Dio e loro, richiamandoli a fare molta attenzione nel liberarsi da ogni forma di idolatria …
[24] Il popolo rispose a Giosuè: «Il Signore, il nostro Dio, è quello che serviremo, e alla sua voce ubbidiremo!»
[25] Così Giosuè stabilì in quel giorno un patto con il popolo, e gli diede delle leggi e delle prescrizioni a Sichem.
Quel patto è la Legge del Signore che Giosuè aveva ripetuto, la scrisse nel libro della legge, fece erigere una grande pietra sotto la quercia a Sichem, come luogo nel quale il popolo si era consacrato al Signore … Una pietra che restasse nel tempo come testimonianza contro il popolo, riguardo alle loro affermazioni di consacrazione a Dio, impegnandosi cioè a non rinnegare il Signore …
A quel punto Giosuè rimandò a casa il popolo, ognuno nel suo territorio, cioè in quello che Dio aveva donato loro …
L’atteggiamento convinto del popolo mi ha fatto riflettere, perché pensando anche alla loro storia successiva, mi ricorda quanto in certi momenti siamo pronti ad esprimere convintamente il nostro desiderio di seguire il Signore, presi dall’entusiasmo, quando le circostanze sono positive … Ma poi dimentichiamo in fretta, non appena le cose cambiano e il percorso diventa più difficile, quando accettiamo di spostare la nostra attenzione da Dio ad altro e ad altri …
Come giustamente scrisse un fratello: “Chi non impara dalle lezioni della storia è condannato a ripeterne gli errori …”!
Signore, aiutami a stare attaccato a Te, a vivere della Tua Parola, a nutrirmi della Tua presenza e a non essere soggetto a facili e deboli dichiarazioni, ma a vivere con Te, ricordandomi ogni giorno che Tu cammini davanti a me e combatti le mie battaglie



