Gedeone, l’uomo delle verifiche continue …
“[33] Tutti i Madianiti, gli Amalechiti e i popoli dell’Oriente si radunarono, attraversarono il Giordano e si accamparono nella valle di Izreel. [34] Ma lo Spirito del Signore rivestì Gedeone, il quale suonò la tromba, e gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo. [35] Egli mandò anche dei messaggeri in tutto Manasse, invitandolo a seguirlo; mandò dei messaggeri nelle tribù di Ascer, di Zabulon e di Neftali, e anche queste salirono a incontrarli. [36] Gedeone disse a Dio: «Se vuoi salvare Israele per mano mia, come hai detto, [37] ecco, io metterò un vello di lana sull’aia: se c’è della rugiada sul vello soltanto e tutto il terreno resta asciutto, io saprò che tu salverai Israele per mia mano come hai detto». [38] Così avvenne. La mattina dopo, Gedeone si alzò presto, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una coppa piena d’acqua. [39] Gedeone disse a Dio: «Non si accenda l’ira tua contro di me. Io non parlerò che questa volta soltanto. Permetti che io faccia un’altra prova con il vello: resti asciutto soltanto il vello e ci sia della rugiada su tutto il terreno». [40] Dio fece così quella notte: il vello soltanto restò asciutto e ci fu della rugiada su tutto il terreno.”.
Dopo la visita dell’angelo, che lo aspettò a lungo per confermare la sua fede, concedendogli di preparare un sacrificio … dopo la chiamata di Dio a Gedeone perché distruggesse l’idolo di Baal in casa di suo padre, il che gli attirò le ire del popolo idolatra che voleva ucciderlo … In questa situazione nella quale Dio lo protesse, suscitando lo spirito e la reazione di suo padre nell’abbandonare la propria idolatria e proteggere la vita del figlio …
A questo punto arrivava una sfida ancora più grande perché, visto il movimento di ribellione, si compose una sorta di armata pagana composta da madianiti, amalechiti e altri popoli orientali, che attraversarono il Giordano e si prepararono a distruggere Israele! [33]
Ed eccoci davanti ad una affermazione tipica di questo libro, che introduce all’azione di Dio, il quale ogni volta interviene per ribaltare le situazioni e difendere il Suo popolo: “Ma lo Spirito del Signore rivestì …”.
Questa volta toccò Gedeone che [34] “… suonò la tromba e gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo.”. Erano il suo clan, discendenti di Abiezer, della tribù di Manasse … l’adunata quindi cominciò ovviamente da loro, da casa sua …
Ma Gedeone continuò inviando messaggeri per convocare il resto della tribù [35], a cui seguirono le tribù di Ascer, Zabulon e Neftali.
Come aveva in precedenza chiesto all’angelo che lo aveva visitato, di aspettare per essere certo che non si trattasse di una illusione … ancora di più ora, che si trattava di intraprendere una guerra umanamente impossibile, Gedeone chiese a Dio di dargli delle controprove, per sentirsi sicuro del fatto che effettivamente il Signore avrebbe combattuto per loro …
La preghiera di Gedeone è diventata famosa, proverbiale per le situazioni nelle quali sentiamo il forte bisogno di avere certezze, cioè sperimentare la certezza che il Signore è con noi e ci sta approvando …
Magari i particolari della preghiera di Gedeone ce li ricordiamo, essendo così famosa …
Se davvero sei Tu Signore che mi stai mandando in guerra e combatterai per noi, fa che il vello di agnello raccolga la rugiada della notte, su un terreno che resta asciutto … e così fu, grazie alla pazienza del Signore …
Ammettendo la Sua insicurezza , Gedeone osò chiedere al Signore la controprova … cioè che il vello restasse asciutto e tutto intorno si vedesse invece la rugiada …
Il Dio di misericordia esaudì il Suo servo e fu disposto a concedergli la conferma per la sua preoccupazione … [36-39]
Gedeone non fu arrogante nella sua preghiera, non sfidò Dio, non accampò pretese, ma supplicò, cosciente che stava osando troppo … e il Signore esaudì con pazienza, per rassicurare il Suo servo … [40]
Ho dovuto riflettere su quanto siamo fragili, sul fatto che certamente il Signore si ricorda che siamo polvere (Salmo 103:15), Egli non dimentica la nostra miseria umana, i nostri limiti, le nostre debolezze …
Eppure, come lo stesso Paolo confermerà scrivendo ai cristiani della città di Corinto:
(1 Corinzi 1:27) “… Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti”!
Con Gedeone questo aspetto della volontà di Dio che usa la nostra piccolezza, miseria, debolezza … per fare nonostante ciò grandi cose, è particolarmente forte ed è diventata una storia famosa nelle Sacre Scritture …
Però è una realtà che dobbiamo sperimentare quotidianamente, cioè di restare umili e sottomessi al Signore, di credere fortemente che Egli davvero e capace e desideroso di esaltare la Sua gloria, usando miserabili come me per servirlo, per fare davvero belle cose, o a volte perfino grandi cose …





