Non c’è niente di più serio di un impegno con Dio …

[21] E quell’uomo, Elcana, salì con tutta la sua famiglia per andare a offrire al Signore il sacrificio annuo e a sciogliere il suo voto.

[22] Ma Anna non salì, perché disse a suo marito: «Io non salirò finché il bambino non sia divezzato; allora lo condurrò, perché sia presentato davanti al

Signore e rimanga là per sempre». [23] Elcana, suo marito, le rispose: «Fa’

come ti sembra bene; rimani finché tu lo abbia divezzato, purché il Signore

adempia la sua parola!» Così la donna rimase a casa e allattò suo figlio fino al momento di divezzarlo. [24] Quando lo ebbe divezzato, lo condusse con sé e

prese tre torelli, un efa di farina e un otre di vino; e lo condusse nella casa del Signore a Silo. Il bambino era ancora molto piccolo. [25] Elcana e Anna

sacrificarono il torello e condussero il bambino a Eli. [26] Anna gli disse: «Mio signore! Com’è vero che tu vivi, o mio signore, io sono quella donna che stava qui vicina a te, a pregare il Signore. [27] Pregai per avere questo bambino; il Signore mi ha concesso quel che io gli avevo domandato. [28] Perciò anch’io lo dono al Signore; finché vivrà, egli sarà donato al Signore». E si prostrò là davanti al Signore.

Questa parte della storia torna ogni volta ad emozionarmi,

perché mi ricorda la preghiera di mia madre quando ero piccolo e il suo desiderio di consacrare la mia giovane vita al Signore, a Colui che l’aveva cambiata radicalmente, rendendola libera dalla corruzione del suo cuore e dalla prigionia della religione …

Gli elementi di fondo sono gli stessi: la coscienza di una

donna che teme ed ama il Signore e che si rende conto che il figlio che ha ricevuto non è suo, ma un dono di Dio e che a Lui va consacrato … perché il fine ultimo della nostra creazione è e resta, sopra ogni cosa, la gloria di Dio!

Che Elkana e Anna fossero una coppia timorata di Dio e fedeli nell’osservanza della Legge e del culto a Dio, non ci sono dubbi, dai dettagli nel testo …

Non mi sentirei di concludere altrettanto su Peninna, perché anche se siamo tutti peccatori, mi allarmo quando vedo una persona che prova piacere nella sofferenza altrui …

Anna prese davvero sul serio il voto fatto al Signore, essendo stata esaudita ed avendo ricevuto da donna sterile il bambino per il quale aveva supplicato …

Aspettò lo svezzamento, prima di accompagnare di nuovo suo marito a Silo, per poter portare pronto il bambino al sacerdote Eli, come promesso al Signore …

Non sappiamo se furono uno, due o tre anni, o più, ma il bambino svezzato e ancora piccolo fu poi, a suo tempo, portato, fedelmente all’impegno preso, dal sacerdote …

Noto anche un grande rispetto di Elkana per la fede ed i voti di sua moglie, infatti non la contrastò o frenò in alcun modo …

evidentemente non aveva dubbi sulla sua serietà con il Signore e vedeva chiaramente la Sua fedeltà …

Alla faccia della posizione insignificante della donna mediorientale … Nel popolo di Dio le cose erano ben diverse, ovviamente quando applicavano le Sue Leggi e vivevano secondo la Sua volontà … ed Elkana con Anna lo dimostravano ampiamente …

Mi sono chiesto quanto sarei stato fedele alla mia promessa a Dio, dopo aver ricevuto un figlio tanto desiderato … Eppure Anna fu fedele fino in fondo e, devo dire, lo fu anche mia madre …

L’altra lezione che imparo non è semplicemente che devo onorare e rispettare la fede di mia moglie e di chi la dimostra … ma che devo sostenere in ogni modo la vera fede in Dio ed il culto rivolto solo a Lui …

Infine, imparo da Anna che effettivamente i figli sono un dono del Signore affidatoci in amministrazione controllata … e Gliene renderemo conto …

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Chiesa Evangelica Isola

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