Non li temere …
“[1] Quando Iabin, re di Asor, ebbe udito queste cose, mandò dei messaggeri a Iobab re di Madon, al re di Simrom, al re di Acsaf, [2] ai re che erano al nord nella regione montuosa, nella pianura al sud di Chinneret, nella regione bassa, e sulle alture di Dor a occidente, [3] ai Cananei d’oriente e d’occidente, agli Amorei, agli Ittiti, ai Ferezei, ai Gebusei nella regione montuosa, agli Ivvei ai piedi dell’Ermon nel paese di Mispa. [4] E quelli uscirono con tutti i loro eserciti, formando un popolo innumerevole come la sabbia che è sulla riva del mare, e con cavalli e carri in grandissima quantità. [5] Tutti questi re si riunirono e vennero ad accamparsi insieme presso le acque di Merom per combattere contro Israele. [6] Il Signore disse a Giosuè: «Non li temere, perché domani a quest’ora io farò in modo che siano tutti uccisi davanti a Israele; tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri». [7] Giosuè dunque, con tutta la sua gente di guerra, marciò all’improvviso contro di essi alle acque di Merom e piombò loro addosso. [8] Il Signore li diede nelle mani degli Israeliti, i quali li batterono e li inseguirono fino a Sidone la Grande, fino a Misrefot-Maim e fino alla valle di Mispa, verso oriente; li batterono senza lasciarne scampare nessuno. [9] E Giosuè li trattò come gli aveva detto il Signore; tagliò i garretti ai loro cavalli e diede fuoco ai loro carri.”.
Ancora una volta gli uomini ragionano da uomini, dei re che ancora non erano stati attaccati fecero una grande alleanza e, spaventati dagli eventi che si raccontavano sull’avanzare degli israeliti, composero un’armata incredibilmente numerosa al punto che Giosuè si spinge a scrivere usando un’iperbole che conosciamo bene: “un popolo innumerevole come la sabbia che è sulla riva del mare” … [4]
Come si fa a resistere ad un’armata numerosa come la sabbia del mare, quindi incalcolabile, inaffrontabile? Così ci troviamo nel cuore di questo brano …
Una situazione davvero umanamente impossibile, ma: [6] “Il Signore disse a Giosuè: «Non li temere, perché domani a quest’ora io farò in modo che siano tutti uccisi davanti a Israele …”!
Non aver paura, ci penso io, non ragionare in modo umano, non cercare di calcolare secondo le tue capacità, non lasciarti impressionare da ciò che appare, perché la differenza la fa l’agire di Dio …
Se Dio è dalla tua parte, niente e nessuno può vincere contro di te … Se Dio combatte per te, non c’è esercito che tenga e che possa spuntarla, neppure quello “numeroso come la sabbia del mare”!
In effetti non è un ragionamento umano, non sono parametri umani, non è un modo umano di affrontare la battaglia o la guerra … Si tratta, invece, della prospettiva della fede, quella che si fida di Dio, crede fermamente che Colui che ha fatto le promesse e fedele ed è onnipotente da poterle mantenere …
Più l’esercito è innumerevole, più la battaglia è impossibile, più la situazione è assurda … e più è grande la gloria della vittoria che Dio ottiene!
È così senza dubbio, perché Egli è l’onnipotente Dio, il Re dei re e il Signore dei signori … Se Egli è dalla parte dei Suoi, niente e nessuno può vincerli!
Questa è la verità semplice, umanamente assurda, ma vera secondo i criteri di Dio, una verità visibile e credibile solo con gli occhi della fede!
Così fu, perciò a Giosuè – come Dio aveva promesso – restò solo da fare i ritocchi, rendendo impossibile la fuga di quell’esercito … Infatti Dio gli comandò di completare l’opera (di mettere la ciliegina sulla torta), tagliando cioè i garretti, i tendini dei loro cavalli, quindi rendendoli inutilizzabili, e dando fuoco ai loro carri …
Esattamente secondo la promessa di Dio: [8] “Il Signore li diede nelle mani degli Israeliti che li batterono e li inseguirono …”!
Ancora una volta fu Dio a vincere per loro … l’Eterno degli eserciti marciò davanti a loro e ottenne una vittoria altrimenti impossibile!
La Sua parola, le Sue promesse sono assolutamente certe, il Suo impegno per i Suoi è assoluto … perciò Dio merita di essere ascoltato, ubbidito, temuto, amato …
La fede dei Suoi ne è perciò incoraggiata, rafforzata dalla maniera assolutamente certa e fedele con cui Dio mantiene le Sue promesse, incoraggiandoci così ad una fiducia cieca in Colui che ci ama inspiegabilmente e che ha stabilito un patto con noi … un patto nel quale è Lui a portare tutti i pesi, fino ad aver compiuto quel piano attraverso il Messia, con l’incarnazione del Suo Figlio unigenito! Egli, morendo per i Suoi nemici, ha ottenuto e realizzato la vittoria più grande, la loro Salvezza!
Perciò dobbiamo e possiamo accompagnare i nostri pensieri e il nostro cuore ogni giorno a rinnovare e rafforzare la nostra fiducia in Lui!
Non combattiamo da soli, anzi Egli lo fa per noi … Egli ci soccorre, cammina davanti a noi, vince le nostre battaglie … perché la gloria è solo Sua!



