“… il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele.”!
“[10] Al suo ritorno, e in quel medesimo tempo, Giosuè prese Asor e ne fece perire di spada il re; poiché Asor era stata nel passato la capitale di tutti quei regni. [11] Mise anche a fil di spada tutte le persone che vi si trovavano, votandole allo sterminio; non vi restò anima viva e diede Asor alle fiamme. [12] Giosuè prese pure tutte le città di quei re e tutti i loro re, li mise a fil di spada e li votò allo sterminio, come aveva ordinato Mosè, servo del Signore. [13] Ma Israele non incendiò nessuna delle città poste in collina, salvo Asor, la sola che Giosuè incendiò. [14] I figli d’Israele tennero per sé tutto il bottino di quelle città e il bestiame, ma misero a fil di spada tutti gli uomini fino al loro totale sterminio, senza lasciare anima viva. [15] Come il Signore aveva comandato a Mosè suo servo, così Mosè ordinò a Giosuè e così fece Giosuè, il quale non trascurò nessuno degli ordini che il Signore aveva dati a Mosè. [16] Giosuè prese dunque tutto quel paese, la regione montuosa, tutta la regione meridionale, tutta la terra di Goscen, la regione bassa, la pianura, la regione montuosa d’Israele e le sue regioni basse, [17] dalla montagna brulla che si eleva verso Seir, fino a Baal-Gad nella valle del Libano ai piedi del monte Ermon; prese tutti i loro re, li colpì e li mise a morte. [18] Giosuè fece per lungo tempo guerra a tutti quei re. [19] Non ci fu città che facesse pace con i figli d’Israele, eccetto gli Ivvei che abitavano a Gabaon; le presero tutte, combattendo; [20] infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè. [21] In quel medesimo tempo, Giosuè si mise in marcia e sterminò gli Anachiti della regione montuosa, di Ebron, di Debir, di Anab, di tutta la regione montuosa di Giuda e di tutta la regione montuosa d’Israele; Giosuè li votò allo sterminio con le loro città. [22] Non rimasero più Anachiti nel paese dei figli d’Israele; non ne restarono che alcuni in Gaza, in Gat e in Asdod. [23] Giosuè dunque prese tutto il paese, esattamente come il Signore aveva detto a Mosè; e Giosuè lo diede in eredità a Israele, tribù per tribù, secondo la parte che toccava a ciascuna. E nel paese cessò la guerra.”.
Dopo la vittoria dell’armata composta dai 5 re amorei, Giosuè continuò sperimentando non solo la presenza di Dio nel popolo, ma come Egli mantenesse la sua promessa di combattere le loro battaglie e camminare davanti a loro …
Poi fu volta della città di Azor, che fece la stessa fine di tutte le altre città di quell’area geografica … Azor era stata nel passato particolarmente importante, essendo stata la capitale di tutti quei regni …
Per qualche ragione ordinata dal Signore, a parte Azor Giosuè non fece incendiare le città della zona collinare …
Il popolo fu arricchito con il bottino di tutte quelle città conquistate …
In ognuna delle città e in tutto quel territorio fu applicato il criterio dello sterminio, perché Dio stava giudicando quelle nazioni malvagie pagane, che avevano evidentemente raggiunto livelli inauditi di peccaminosità …
Giosuè viene descritto come una guida del popolo davvero consacrata al Signore, nell’ubbidienza meticolosa, nel realizzare gli ordini di Dio … così fece Giosuè, che non trascurò alcuno degli ordini che il Signore aveva dato a Mosè [15].
Quegli anni furono davvero la stagione delle guerre per Israele, perché Giosuè guidò il popolo in continue battaglie conquistando tutto il territorio della terra promessa, come Dio aveva stabilito …
Certo, potremmo chiederci come sia stato possibile che nessuno di quei popoli, a parte i gabaoniti, pensasse di allearsi con Israele per non subire il suo sterminio, che stava ormai raggiungendo tutte le nazioni … com’è possibile che tutti andassero ad infrangersi contro quel popolo, piuttosto che trovare soluzioni ‘diplomatiche’, alternative … la risposta la troviamo al verso 20, quando Giosuè spiegó: [20] “infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio, senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè.”!
Perfino gli anachiti furono distrutti da Giosuè … A parte alcuni pochi che sopravvissero perché si trovavano nella regione della costa, a Gaza e nelle zone limitrofe, gli anachiti furono completamente sterminati da Giosuè, come Dio aveva comandato … Attenzione, stiamo parlando di quella tribù di uomini giganteschi davanti ai quali gli esploratori a suo tempo si erano spaventati, proprio a causa della loro grandezza fisica … Dio chiede anche questa tribù nelle mani di Giosuè e del popolo …
Il brano si conclude spiegando come Giosuè arrivò a prendere tutto il paese, esattamente come il Signore gli aveva comandato e come aveva promesso a Mosè …
Così, a completamento della conquista di tutti i territori della terra promessa, Giosuè fini di consegnare ad ognuna delle tribù la porzione di territorio loro assegnata …
Fu a quel punto, alla fine di tutte quelle conquiste che nel paese finì la guerra, non ce ne fu più necessità, non c’era altro territorio da conquistare che Dio avesse assegnato al popolo …
[23] Giosuè dunque prese tutto il paese, esattamente come il Signore aveva detto a Mosè; e Giosuè lo diede in eredità a Israele, tribù per tribù, secondo la parte che toccava a ciascuna. E nel paese cessò la guerra.
Imparo che Dio compie puntualmente le Sue promesse, niente e nessuno può ostacolare il Suo disegno, il Suo intervento sovrano … Infatti, come viene precisato da Giosuè stesso, la sovranità di ario si dimostrò anche nel condizionare quei popoli in modo tale che si ostinassero nel desiderio di contrapporsi a Israele, producendo inconsciamente la loro stessa estinzione, a causa dello sterminio decretato dal Signore come Suo giudizio su quei popoli malvagi …
Imparo che la sovranità di Dio non ha limiti e che il Suo disegno si realizza puntualmente … che nonostante il Suo popolo non meritasse affatto la Sua fedeltà, Egli restava e resta fedele … Dio agisce per Amore di Se stesso … quindi non perché non sarebbe capace di amarci, ma perché noi non siamo in grado di meritare il Suo amore … e l’unica maniera per restare fedele a tutti costo è quella che Egli fondi la Sua fedeltà su Se stesso!
Signore, grazie perché pur nella Tua sovranità e giustizia continui ad usarci misericordia, amandoci anche se non lo meritiamo affatto …



