“Giosuè prese in una volta sola tutti quei re e i loro paesi, perché il Signore, il Dio d’Israele, combatteva per Israele.”.
“[29] Poi Giosuè con tutto Israele passò da Maccheda a Libna e l’attaccò. [30] Il Signore diede anche quella città con il suo re nelle mani d’Israele e Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una e trattò il suo re come aveva trattato il re di Gerico. [31] Poi Giosuè con tutto Israele passò da Libna a Lachis; si accampò di fronte a questa e l’attaccò. [32] Il Signore diede Lachis nelle mani d’Israele, che la prese il secondo giorno e la mise a fil di spada, con tutte le persone che vi si trovavano, esattamente come aveva fatto a Libna. Allora Oram, re di Ghezer, salì in soccorso di Lachis. [33] Ma Giosuè batté lui e il suo popolo senza lasciarne scampare alcuno. [34] Poi Giosuè con tutto Israele passò da Lachis a Eglon; si accamparono di fronte a questa e l’attaccarono. [35] La presero quel medesimo giorno e la misero a fil di spada. In quel giorno Giosuè votò allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano, esattamente come aveva fatto a Lachis. [36] Poi Giosuè con tutto Israele salì da Eglon a Ebron e l’attaccarono. [37] La presero, la misero a fil di spada insieme con il suo re, con tutte le sue città e con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano. [38] Poi Giosuè con tutto Israele tornò verso Debir e l’attaccò. [39] La prese con il suo re e con tutte le sue città; la misero a fil di spada e votarono allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano, senza che ne scampasse una. Egli trattò Debir e il suo re come aveva trattato Ebron, come aveva trattato Libna e il suo re. [40] Giosuè dunque batté tutto il paese, la contrada montuosa, la regione meridionale, la regione bassa, le pendici e tutti i loro re; non lasciò scampare nessuno, ma votò allo sterminio tutto ciò che aveva vita, come il Signore, il Dio d’Israele, aveva comandato. [41] Così Giosuè li batté da Cades-Barnea fino a Gaza e batté tutto il paese di Goscen fino a Gabaon. [42] Giosuè prese in una volta sola tutti quei re e i loro paesi, perché il Signore, il Dio d’Israele, combatteva per Israele. [43] Poi Giosuè, con tutto Israele, tornò all’accampamento di Ghilgal.”.
Da una città all’altra da un re all’altro da un popolo all’altro … una strage … un vasto territorio frammentato in numerosissimi regni ma ciò che li accomunava, come abbiamo visto già in Deuteronomio, era d’aver raggiunto un limite insopportabile davanti a Dio di peccato e idolatria, fino ad arrivare al sacrificio dei propri figli per ingraziarsi il favore degli dèi nonostante fossero falsi …
In realtà, nel progetto di Dio per il Suo popolo, non va mai dimenticato l’elemento della Grazia, cioè che tutto ciò che muove l’agire di Dio e per la quale chiamò Abramo, pagano caldeo, toccando il suo cuore, portandolo fuori dalla sua terra e diventando nomade, fino al giorno in cui fissó un patto speciale con lui, facendolo diventare nella fede il padre di una innumerevole popolazione la, cioè che spiritualmente sarebbe discesa da lui nel senso che sarebbero stati figli della sua stessa fede in Dio …
Ma l’antico Israele non c’entra niente con quello moderno, non stiamo parlando – anche se potrebbe sembrare – di una nazione che manifestava arroganza, conquistava e distruggeva altre nazioni … ma del popolo che Dio Si era costituito e che stava usando in questa fase sovranamente per imporre il Suo giudizio sulle nazioni pagane che aveva deciso di punire per la loro malvagità … quindi niente a che fare col desiderio colonizzatore, di conquista di altre terre, ma semplicemente era strumento del giudizio di Dio …
Una dopo l’altra, quelle città coi re, con i loro eserciti, cadevano come birilli davanti all’avanzata inarrestabile di Israele, ma c’era poco da inorgoglirsi, perché non era certo merito delle capacità belliche, della forza di Israele … al contrario, nel testo Giosuè ripete costantemente che era Dio che combatteva per loro, che camminava davanti a loro e che vinceva per loro …
La frase ricorrente era, giustamente: “Il Signore diede anche quella città con il suo re nelle mani d’Israele, e Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano …”!
Il Dio tre volte Santo davanti al peccato, all’arroganza, all’ostinazione nel peccato e perfino al sacrificio dei figli di quella gente folle nel proprio peccato, aveva decretato il Suo giudizio … E Israele era chiamato ad applicarlo puntualmente …
Qualunque tentativo di resistenza, qualunque alleanza si infrangeva contro la forza, l’onnipotenza e la determinazione di Dio che combatteva davanti al Suo popolo …
“[40] Giosuè dunque batté tutto il paese, la contrada montuosa, la regione meridionale, la regione bassa, le pendici e tutti i loro re; non lasciò scampare nessuno, ma votò allo sterminio tutto ciò che aveva vita, come il Signore, il Dio d’Israele, aveva comandato.”.
E ancora:
“[42] Giosuè prese in una volta sola tutti quei re e i loro paesi, perché il Signore, il Dio d’Israele, combatteva per Israele.”!
Infine: “[43] Poi Giosuè, con tutto Israele, tornò all’accampamento di Ghilgal.”.
Se Dio combatte le nostre battaglie, Egli vince sempre … e noi vinciamo con Lui, grazie a Lui!
Grazie, Signore …



