[1] Gerico era ben chiusa e barricata per paura dei figli d’Israele; nessuno ne usciva e nessuno vi entrava. [2] E il Signore disse a Giosuè: «Vedi, io do in tua mano Gerico, il suo re, i suoi prodi guerrieri. [3] Voi tutti dunque, uomini di guerra, marciate intorno alla città, facendone il giro una volta. Così farai per sei giorni; [4] e sette sacerdoti porteranno davanti all’arca sette trombe squillanti; il settimo giorno farete il giro della città sette volte, e i sacerdoti suoneranno le trombe. [5] E avverrà che, quando essi suoneranno a distesa il corno squillante e voi udrete il suono delle trombe, tutto il popolo lancerà un gran grido, e le mura della città crolleranno, e il popolo salirà, ciascuno diritto davanti a sé».

Ho letto diversi studi storici e archeologici, rendendomi ancora una volta conto di come gli studiosi, quando non riescono a capire e spiegare l’agire di Dio raccontato nella Bibbia, finiscono per metterlo in dubbio perché lo considerano ‘scientificamente’ inaccettabile …

Non importa che essi stessi riconoscano che non stanno facendo altro che delle ipotesi, affermano cioè delle teorie alternative a causa dalla loro incapacità di spiegarsi quello che era successo, ma senza poter dimostrare nulla …

Resta il fatto, purtroppo, che ciò che non sono riusciti a capire o razionalizzare lo rifiutano, mettendo il dubbio la veridicità della narrazione biblica … triste, ma vero!

Tornando a Gerico, sappiamo dagli studi archeologici che la città si trovava in una area di notevole depressione del territorio, cioè a circa – 260 mt. s. l.m., cioè sotto, più in basso del livello del mare! Questo dava loro il grande vantaggio di avere sempre rifornimento di acqua, visto anche – come spiega il racconto biblico – che era vicina al fiume Giordano.

Tornando al racconto di Giosuè, immaginatevi nei panni degli abitanti di Gerico: succede che un popolo di circa un milione di persone si accampa poco lontano dalla vostra città … Sentite raccontare che il loro Dio pare abbia fatto un miracolo aprendo letteralmente le acque del grande fiume lì vicino, consentendo a tutti loro di attraversarlo sull’asciutto …

Direi che si capisce bene la paura che serpeggiava in citta e così tutto si fermò: “… nessuno ne usciva e nessuno vi entrava.” [1]

Dio parlò a Giosuè e lo rassicurò: “… io do in tua mano Gerico, il suo re, i suoi prodi guerrieri.”!

E fin qui è tutto chiaro e comprensibile … [2]

I problemi, se così si può dire, arrivano adesso e cioè nelle parole che il Signore rivolse a Giosuè assicurandolo del fatto che avrebbe dato loro la città di Gerico, che appariva chiaramente impossibile da conquistare con le loro forze e risorse …

Infatti, ciò che il signore disse loro non era di organizzare i loro uomini, i loro guerrieri, di tirar fuori le spade, affilarle, prepararsi l’acqua di scorta, organizzare una strategia per l’attacco o magari creare una sortita per trarre in inganno i soldati di Gerico (stile “cavallo di Troia”) per fargli aprire la porta e uscire dalle mura, per poi preparare un contrattacco … insomma una qualsiasi possibile e magari intelligente strategia militare …

Quello che Dio comandò era umanamente assurdo e sconvolgente, perché ordinò a Giosuè di organizzare in modo che il popolo fosse preceduto da 7 sacerdoti con le trombe, che camminassero davanti all’arca e che sarebbe stata trasportata facendo il giro esterno della città intera di Gerico …

Una manovra da ripetere per sei giorni, sempre allo stesso modo, un giro intero della città con i sacerdoti che suonavano le trombe precedendo l’arca e poi seguiva il popolo … umanamente davvero assurdo!

Onestamente, al posto di Giosuè, non avremmo forse dubitato seriamente di questo ordine del Signore? Che senso aveva marciare intorno alla città senza fare nient’altro? Dio forse li stava prendendo in giro? Non era quello che avevano sentito forse dire anche dai loro genitori, quando non credevano che Dio avrebbe provveduto loro della carne, che Dio avrebbe fatto sgorgare dell’acqua della roccia del deserto per loro, che Dio li avrebbe protetti dai loro nemici ‘solo’ incutendo loro paura …

Sì, assurdo umanamente … eppure era la parola dichiarata da Dio stesso!

Le assurdità continuavano, perché l’ordine di Dio prevedeva che il settimo giorno questo giro fosse ripetuto un quello stesso giorno per 7 volte, concludendolo con il suono delle trombe e l’urlo di tutto il popolo …

Eppure Dio promise che a quel punto le mura sarebbero crollate davanti a loro ed essi, senza alcuna resistenza, avrebbero potuto accedere alla città … [3-5]

Mi sono dovuto chiedere sinceramente come avrei reagito io al posto di Giosuè, quali pensieri avrei fatto davanti alle affermazioni del Signore di far crollare davanti a me le mura inaccessibili di una città super protetta come Gerico, semplicemente eseguendo degli ordini umanamente assurdi e cioè di girare attorno alla città, fuori dalle mura, suonando le trombe e camminando seguendo l’arca del Signore!?

Mi sono chiesto quali pensieri avrebbero dominato la mia mente se quelli del pensiero umano che alimenta gli archeologi, che continuano a negare la distruzione descritta nel racconto del libro di Giosuè perché non riescono a spiegarselo scientificamente … oppure se, soccorso della fede, credo fermamente che il Dio dell’impossibile abbia fatto anche questo miracolo, come credo che abbia fatto attraversare tutto il popolo all’asciutto attraverso il fiume Giordano, come credo che altrettanto sia successo quarant’anni prima aprendo le acque del Mar Rosso perché tutto il popolo potesse attraversarlo sull’asciutto …

Le nostre reazioni davanti alla descrizione dell’agire di Dio o delle Sue caratteristiche riportate nella Bibbia dono ragioni mosse dalla razionalità umana, cioè cerchiamo di essere come Dio, come i nostri progenitori nell’Eden, quindi pretendendo di capire esattamente Dio come fosse un uomo, capire il Suo pensiero, capire le Sue scelte e il Suo piano?!

Oppure, grazie alla fede che Dio mi dona, riconosco che Dio è il vasaio e io sono solo l’argilla, per cui anche quando non posso comprendere la Sua grandezza e il Suo agire posso credere fermamente che sono veri, perché Dio ha dimostrato il Suo amore per l’umanità e per me fino al punto di dare Suo Figlio per la nostra Salvezza, compiendo atti straordinari che dimostrano la Sua onnipotenza e quindi imparando a fidarmi ciecamente del solo vero Dio che Si interessa a me e cerca il mio vero bene?

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Chiesa Evangelica Isola

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