È solo l’azione interiore di Dio, potente e misteriosa, rigeneratrice … che può richiamare alla vita un cuore morto e renderlo capace di amare e servire il Signore …

“[11] Questo comandamento che oggi ti do non è troppo difficile per te, né troppo lontano da te. [12] Non è nel cielo, perché tu dica: “Chi salirà per noi nel cielo e ce lo porterà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?” [13] Non è di là dal mare, perché tu dica: “Chi passerà per noi di là dal mare e ce lo porterà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?” [14] Invece questa parola è molto vicina a te; è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.”.

Fra le tante cose dette da Mosè nella ripetizione della Legge, nelle sue innumerevoli esortazioni, riprensioni, minacce e perfino profezie su quello che sarebbe accaduto … pensando al brano di oggi, si impongono in particolare nei miei pensieri le parole del v. 6 …

Succede, perché rifletto che si può osservare i comandamenti di Dio per convenienza, per costrizione, per paura … ma si può amare solo se il nostro cuore è stato trasformato dal Signore e si ‘innamora’ di Lui, riconoscendo che senza di Lui la nostra vita non ha scopo, né avrebbe potuto ‘risorgere’ a nuova vita …

Ecco il v. 6: “Il Signore, il tuo Dio, circonciderà il tuo cuore e il cuore dei tuoi discendenti affinché tu ami il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua, e così tu viva.”!

Il cuore umano corrotto, incapace di vivere, figuriamoci di amare con amore vero, può e desidera farlo solo se e quando Dio lo avrà convertito, liberato, inondato del Suo Amore, rendendolo capace di riversarlo a sua volta verso Dio stesso e poi verso tutti gli altri!

Perciò, tornando al testo di oggi …

Se è vero, com’è vero, che quando chiesero a Gesù quale fosse il comandamento più importante nella Legge (Matteo 22:35-40) Egli rispose: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”!

Allora è proprio questa la prima parola, il primo comandamento, il primo elemento che mi viene da pensare davanti alle parole di Mosè … Si tratta proprio di questo essenziale cambiamento nella vita di colui che viene trasformato dalla Grazia di Dio e diventa capace di fare ciò che prima non avrebbe saputo neppure immaginare!

Nella parola “comandamento”, credo perciò che possiamo considerare un po’ tutto quello che Mosè ha ripetuto, ricordato, sottolineato al popolo della Legge di Dio
… Quindi, prima e più di tutto: amare Dio con tutto il nostro cuore!

Ecco, questo credo sia innanzitutto “il comandamento” che Dio diede attraverso Mosè …

Ora che il Signore aveva circonciso, reso vivo, purificato il loro cuore, questo comandamento non era più “… troppo difficile per te, né troppo lontano da te.”!

Non era più (e non lo è per noi) irraggiungibile, impraticabile, impensabile … grazie a Dio, grazie alla Sua opera potente nel cuore …

Non è più irraggiungibile da diversi chiedere “… chi ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?” …

Perché, e solo grazie a Dio, ora questa parola inaccessibile, assurda, questi comandamenti senza senso … sono diventati comprensibili, raggiungibili, desiderabili …

Infatti, miracolosamente, per Grazia, per la Sua misericordia … è diventata una “… parola molto vicina a te … che è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.”!

La tua Grazia, Signore, non è umanamente spiegabile, ma diventa per il Tuo agire nel cuore la scoperta più meravigliosa per un cuore nuovo, circonciso … perciò la gloria di tutto questo è solo Tua! A me resta il desiderio e l’impegno dell’ubbidienza, il nuovo e inspiegabile desiderio di vivere per Te!

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Chiesa Evangelica Isola

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