Una legge esagerata … o c’è molto di più in gioco?
“[11] Quando degli uomini si metteranno a litigare, e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare suo marito dalle mani di quello che lo percuote, stenderà la mano e afferrerà i suoi genitali, tu le mozzerai la mano; [12] l’occhio tuo non ne abbia pietà.”
Questo brano della Legge, se letto con i nostri occhi moderni ci presenta una caso duro da digerire, difficile da concepire … ma, oltre a fare uno sforzo per ridurre la distanza storica e calarci il più possibile nella concezione di quel tempo, possiamo riflettere sui possibili principi che leggiamo ‘fra le righe’ …
Che io sappia, è l’unico caso nella legge presentata da Mosè in cui la sanzione prevista era l’amputazione di una mano … Infatti, al di là della legge cosiddetta del “taglione”, cioè l’occhio per occhio, solo in questo caso una colpa prevedeva questo tipo di punizione …
Perché? Intanto, ciò che era evidentemente chiaro allora non lo è affatto oggi … perciò possiamo fare delle ipotesi, ma soprattutto cogliere i principi.
Il caso descritto era quello nel quale due uomini, litigando, finiscono per picchiarsi …
La moglie di quello che stava subendo percosse interviene e lo fa ‘giocando sporco’, cioè ricorrendo ad un atto considerato anche fra uomini come vigliacco, cioè colpire le parti intime, i genitali …
Nel caso citato dalla legge, non si parla di un colpo disperato della moglie per salvare la vita del marito, ma di un atto deliberato della mano con la quale decide far saltare tutte le regole e di afferrare i genitali di quell’uomo per far vincere il marito …
Nella morale del tempo e nel senso della vergogna era evidentemente considerato particolarmente grave … e non mi sembra difficile da immaginare, per più ragioni:
Un atto del genere andava ben oltre un contatto fisico intimo, significava mettere a rischio la capacità procreativa che Dio aveva affidato all’essere umano per moltiplicare e riempire la Terra … così particolarmente vera e attuale per la terra promessa!
Quindi era l’arroganza di un attacco alla capacità procreativa … rafforzata dal fatto che il vestiario di allora rendeva tecnicamente la cosa ancora più pericolosa, non essendoci il contenimento fisico che invece la biancheria moderna assicura …
Era davvero un atto grave ed indecente, quello di prendere in mano i genitali dell’altro uomo … da qui credo di capire la sanzione pesante e simbolica di amputare la mano che aveva osato tanto!
Come negli atti di purificazione delle case infette andavano rimossi i calcinacci o, nei casi più gravi, abbattute le mura … così una mano che avesse avuto un contatto impuro, che avesse tenuto in mano e tentato di strappare i genitali di un uomo che non era suo marito, andava punito in modo serio e simbolicamente comprensibile!
Era un atto meschino, perché appunto interveniva senza alcun pudore in un “punto debole”, stravolgendo, minando l’equità fra le forze dei due uomini in lotta …
Così facendo, minava la dignità del marito, perché interveniva in modo meschino e senza alcun rispetto della sua posizione paritetica nel confronto / scontro con l’altro uomo, squalificandolo, umiliandolo … Ovviamente, questo aveva un peso particolare in una società sostanzialmente patriarcale …
Mi viene in mente la regola assoluta del pugilato che stabilisce: “Vietato colpire sotto la cintura”, cioè vietato barare, vietato giocare sporco aggredendo un punto che annulla la correttezza e l’equità dell’incontro / scontro!
Perfino oggi, credo – per quanto accada in un quadro completamente ribaltato dei valori – si definisca simbolicamente caparbia e scaltra una donna che sa “prendere un uomo per le p…” per i genitali, quindi significa che sa dominarlo e gestirlo …È chiaro che siamo nel campo minato del comportamento immorale, nel quale le regole saltano e quindi si squalifica il rispetto e la dignità dell’altro …
Penso che fare violenza ad una donna spogliandola e lasciandola così vulnerabile in pubblico, impossibilitata a difendersi e salvarsi da questo disprezzo, sia assolutamente inaccettabile, perché significa fare un atto di abuso di potere e colpire la sua dignità …
Credo questa scena assomigli, in versione maschile (in particolare nella cultura dell’epoca) alla situazione descritta in questa legge … e, come si evince in diverse altre leggi, Dio non era disposto a tollerare alcun attacco alla dignità della persona e qui lo dimostra con una punizione esemplare!
In effetti, la facilità con cui si tende a minare e disprezzare la dignità umana è una delle ragioni dei mali di questa società allo sbando … perché dimostra la follia della pretesa superiorità o inferiorità fra umani, quindi la pretesa di sottomettere un altro umano, di dominarlo, di sfruttarlo, di ucciderlo … tutto questo, riflettendoci, nasce dalla mancanza di rispetto assoluto per la dignità dell’altro!
Così mi spiego la serietà della punizione prevista in quella legge …



