La Verità come sistema di vita …

“[21] «Quando avrai fatto un voto al Signore tuo Dio, non tarderai ad adempierlo poiché il Signore, il tuo Dio, te ne domanderebbe certamente conto e tu saresti colpevole; [22] ma se ti astieni dal fare voti non commetti peccato. [23] Mantieni e metti in pratica la parola uscita dalle tue labbra: opera secondo il voto che avrai fatto volontariamente al Signore tuo Dio e che la tua bocca avrà pronunciato.”.

La questione che Mosè pone in questo testo non è semplicemente la dichiarazione che è meglio che non facciamo voti, che non giuriamo perché, da miseri umani, non siamo in grado di mantenerli … ma sta ribadendo la sacralità degli impegni, della parola data …

In altre parole, ogni cosa che diciamo, ogni affermazione, quindi anche ogni giuramento, ha Dio come testimone supremo!

Il nostro cuore è talmente corrotto che, nella società umana, da tempo è diventata una virtù perfino la capacità di mentire spudoratamente!

Il miglior avvocato, secondo il comune modo di pensare non è colui che si impegna a difendere il proprio cliente sostenendo la verità, ma colui che riesce a far risultare il colpevole come innocente!

Perciò, in questa logica di esaltazione della menzogna, della parola ambigua, falsa, inaffidabile, nella diffusa irresponsabilità, Dio interviene con la Sua Legge perché nel Suo popolo non sia così …

La parola data è un impegno serio, non una parola superficiale o perfino una falsa promessa … perché Dio ne è testimone!

Ancora di più se questo impegno è preso direttamente con Dio …

Questa raccomandazione direi che ha un duplice scopo: aiutare la nostra debole fede a tenere più presente Dio, il Suo essere parte della nostra vita, quotidianità e anche testimone attento delle nostre parole!

Ma anche, e di conseguenza, a creare in coloro che amano, temono e servono Dio una cultura di serietà, di affidabilità, di coerenza!

Non fare voti al Signore, nessuno ti costringe … ma se lo fai sii coerente, mantieni l’impegno!

Hai presente quello che, con una buona dose di follia arriva a dire: “Giuro su Dio che è così!”? Ecco, non farlo se non sei davvero pronto a fare ciò che hai dichiarato, non usare il nome di Dio o comunque un giuramento solo per darti un’aria di verità e sincerità che non hai, perché Dio te ne chiederà conto!

Torniamo ad una cultura della verità, a mantenere la parola data anche a costo di rimetterci, di subirne le conseguenze … perché ne guadagneremo in benedizioni dal Signore, il solo vero Dio, il Dio della Verità, che vuole un popolo, dei figli che vivano nella verità e nella fedeltà agli impegni presi!

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Chiesa Evangelica Isola

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