Leggi morali, o c’è di più?
[22] Quando si troverà un uomo coricato con una donna sposata, tutti e due moriranno: l’uomo che si è coricato con la donna, e la donna. Così toglierai via il male di mezzo a Israele. [23] Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, si corica con lei, [24] condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete a morte: la fanciulla perché, essendo in città, non ha gridato, e l’uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai via il male di mezzo a te. [25] Ma se l’uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e, facendole violenza, si corica con lei, allora morirà soltanto l’uomo che si sarà coricato con lei; [26] non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c’è colpa degna di morte; si tratta di un caso come quello di un uomo che aggredisce il suo prossimo e lo uccide, [27] perché egli l’ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c’era nessuno per salvarla. [28] Quando un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, e l’afferra e si corica con lei e sono sorpresi, [29] l’uomo che si è coricato con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d’argento e lei sarà sua moglie, perché l’ha disonorata; e non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita. [30] Nessuno prenderà la moglie di suo padre, né solleverà il lembo della coperta di suo padre.
Siamo ancora nell’ambito della ripetizione della Legge che riguarda in qualche modo il proposito di Dio di salvaguardare e promuovere una condotta morale nel Suo popolo, perché potesse distinguersi chiaramente dai pagani, dai popoli che li circondavano … loro erano il popolo della Legge di Dio …
Cosa comandava Dio riguardo alle relazioni fra persone, come gestire il matrimonio, come regolare le situazioni in cui un maschio abusava di una donna indifesa, ma anche riguardo ai casi in cui una donna si univa a un uomo che non era suo marito, distinguendo fra la donna già sposata e quella che invece non era ancora neppure fidanzata …
Dio stabiliva delle regole per il Suo popolo, perché conosceva e conosce bene il nostro cuore corrotto, la nostra tendenza al peccato …
Siamo così corrotti che ci facciamo guidare dai nostri desideri e istinti, anziché dal rispetto per le regole, il rispetto per la famiglia, il rispetto per il patto nel fidanzamento e del matrimonio, il rispetto per la persona, il rispetto della donna, il rispetto per la vita, il rispetto per Dio …
Al di là dei dettagli, i principi sottolineati in questo brano chiariscono che le intenzioni di chi peccava, o comunque si trovava coinvolto in una situazione di peccato, sono evidenti … Quello di Dio non era mai un giudizio sommario, ma toccava perfino le intenzioni e le circostanze del peccare …
Dio non stravolgeva con la Legge la cultura mediorientale del tempo, però stabiliva regole che partivano dalle intenzioni e finivano nelle azioni vere e proprie …
Se una donna sposata tradivano il marito con un altro uomo (quindi si trattava di adulterio, meritavano ambedue la morte per tenere il popolo puro dal peccato, ma anche per impedire l’innesco di faide familiari, ecc.) … Lo stesso valeva nel caso in cui una ragazza che si era impegnata per il proprio fidanzamento, che si era promessa, poi tradiva quella promessa concedendosi ad un altro uomo …
La città e la campagna facevano la differenza, perché simbolicamente spiegavano certe differenze, cioè in campagna nessuno avrebbe sentito le urla della ragazza, mentre in città, se avesse gridato, avrebbe avuto soccorso …
Perciò il non urlare in città implicava complicità nel rapporto illecito … e quindi portava alla condanna della comunità!
Nel caso della ragazza violentata, ovviamente, in quanto vittima non subiva alcuna condanna, anzi aveva il sostegno della comunità … mentre il violentatore doveva subire eccome la condanna … (23-27)
Nel caso in cui invece il peccato fosse stato un rapporto prematrimoniale, la Legge prevedeva che quel rapporto occasionale diventasse un matrimonio, cioè che non fosse tollerata ina sessualità presa alla leggera o come modo per fare sesso libero …
L’uomo doveva perciò prendersi le proprie responsabilità, doveva pagare una somma alla famiglia per aver tradito la correttezza con la quale si arrivava – in condizione normali – al matrimonio con la loro figlia …
È interessante notare che il ‘costo’ della multa era la metà di quella prevista e citata nel brano precedente, cioè quella per il caso nel quale c’era invece stato il tentativo di far ricadere ingiustamente sulla moglie la colpa della ragione del divorzio, mentendo … (28-29)
Infine, sottolineando ancora il valore della moralità davanti a Dio, del rispetto del matrimonio, delle promesse, del patto, dell’esclusività nel sesso … Mosè concluse questa parte ribadendo che nessuno poteva permettersi di mancare di rispetto per il proprio padre lasciandosi tentare nell’avere una relazione, anche occasionale, con la propria matrigna, magari molto più giovane e bella … attirandosi così il giudizio di Dio e del popolo …
Per Dio il matrimonio è sacro, il sesso è sacro, il rispetto della persona è sacro, la famiglia è sacra, il matrimonio è sacro … chi non tratta tutto questo in modo sacro, se la vedrà con Dio …



