“Terrà il libro presso di sé e lo leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore …”
[14] «Quando sarai entrato nel paese che il Signore, il tuo Dio, ti dà e ne avrai preso possesso e lo abiterai, forse dirai: “Voglio avere un re come tutte le nazioni che mi circondano”. [15] Allora dovrai mettere su di te come re colui che il Signore, il tuo Dio, avrà scelto. Metterai su di te come re uno del tuo popolo; non metterai come re uno straniero che non sia del tuo popolo. [16] Però non dovrà avere molti cavalli e non dovrà ricondurre il popolo in Egitto per procurarseli, poiché il Signore vi ha detto: “Non rifarete mai più quella via”. [17] Non dovrà neppure avere molte mogli, affinché non perverta il suo cuore; neppure dovrà avere grande quantità d’argento e d’oro. [18] E quando si insedierà sul suo trono reale, scriverà per suo uso, in un libro, una copia di questa legge secondo l’esemplare dei sacerdoti levitici. [19] Terrà il libro presso di sé e lo leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore, il suo Dio, a mettere diligentemente in pratica tutte le parole di questa legge e tutte queste prescrizioni, [20] affinché il suo cuore non si elevi al di sopra dei suoi fratelli ed egli non devii da questi comandamenti, né a destra né a sinistra. Così prolungherà i suoi giorni nel suo regno, egli con i suoi figli, in mezzo a Israele.”.
Come faceva Dio a sapere e dopo tanto tempo, durante il servizio del profeta Samuele, Israele avrebbe chiesto di avere un re umano come tutte le altre nazioni?
Semplicemente perché stiamo parlando di Dio, non di un uomo … Si tratta del solo vero Dio, Colui che non solo è il Creatore di tutte le cose ma, nello specifico, è anche Colui che aveva deciso sovranamente di suscitare un popolo attraverso dal niente, attraverso un pagano che cambiò, di cui convertí il cuore, che trasformò e rese il padre di molte aazioni: Abraamo, al quale promise che in mezzo alle Nazioni, fra di esse, da esse, gli avrebbe suscitato una innumerevole generazione, quella della Fede, come ci spiegherà poi l’apostolo Paolo scrivendo ai cristiani di Roma!
Ebbene, il solo vero Dio, il Re dei re, il Signore assoluto dell’universo e della storia, che ha moltiplicato il Suo popolo durante la schiavitù e lo ha poi liberato, lo stava ora preparando per entrare nella terra che aveva promesso ai loro padri … Dio sapeva perfettamente che un giorno il popolo avrebbe chiesto un re umano, non rendendosi conto e non sapendo apprezzare la propria posizione privilegiata di governo teocratico, cioè di Dio che gestiva direttamente il governo del popolo! Così Israele volle assomigliare alle nazioni che gli stavano attorno e che avevano un re …
Nella Sua misericordia, piuttosto che schiacciare il popolo che non meritava affatto la Sua attenzione e che pure aveva scelto di eleggere, lo preparò anche a quello, cioè al quando sarebbe successo che avrebbero chiesto un re umano …
Ricordatevi di adottare dei criteri nella scelta del re, ma anche riguardo a come dovrà essere gestita la monarchia … perché non dobbiate assomigliare, anche in tutti gli aspetti negativi, a quei popoli a cui volete copiare chiedendo un re umano!
È molto interessante vedere quali punti Mosè sottolineò e che avrebbero dovuto curare per fare in modo che il re umano che avrebbe regnato su di loro rispondesse ai requisiti essenziali che Dio approvava, ma che non erano certamente il frutto della spontaneità di un cuore umano corrotto e depravato … [14]
Dovrà essere: “… colui che il Signore, il tuo Dio, avrà scelto”! [15]
“… uno del tuo popolo; non metterai come re uno straniero che non sia del tuo popolo.” [15]
“… non dovrà avere molti cavalli e non dovrà ricondurre il popolo in Egitto per procurarseli … poiché il Signore vi ha detto: “Non rifarete mai più quella via”. [16]
Mai più in Egitto per chiedere aiuto o rifugio!
“Non dovrà neppure avere molte mogli, affinché non perverta il suo cuore …” [17]
“… neppure dovrà avere grande quantità d’argento e d’oro.”
L’avidità rovina il cuore del re e corrompe la sua giustizia …
Dovrà avere una copia personale della Legge, la parola di Dio [18-20] che:
“… leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore, il suo Dio, a mettere diligentemente in pratica tutte le parole di questa legge e tutte queste prescrizioni, affinché il suo cuore non si elevi al di sopra dei suoi fratelli ed egli non devii da questi comandamenti né a destra né a sinistra. Così prolungherà i suoi giorni nel suo regno, egli con i suoi figli, in mezzo a Israele.”!
Non è forse evidente che se colui che governa fosse scelto e vivesse secondo Dio, la sua nazione sarebbe davvero diversa? Non è forse vero che la rovina e la sofferenza delle nazioni deriva dall’ignorare questi principi riguardo al proprio governo e governanti?
Quindi, un governante scelto da Dio, che sia parte del popolo che governa, che non confidi soprattutto nella potenza militare, che impari dalle lezioni della storia, che non sia immorale con le donne, perciò non ne abbia più di una perché non si lasci corrompere, anzi sia fedele alla moglie, che non abbia una eccessiva disponibilità finanziaria che ne corromperebbe la giustizia, che abbia un rapporto personale diretto e costante con la Parola di Dio … per mantenersi umile, per non montarsi la testa e così, benedetto da Dio, serva il suo popolo, prolungando i suoi giorni e il suo governo!
Già …



