“Il condannato sarà messo a morte in base alla deposizione di due o di tre testimoni …”

[2] Se in mezzo a te, in una delle città che il Signore, il tuo Dio, ti dà, si troverà un uomo o una donna che fa ciò che è male agli occhi del Signore tuo Dio, trasgredendo il suo patto, [3] che segue altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l’esercito celeste, cosa che io non ho comandato, [4] quando ciò ti sarà riferito e tu l’avrai saputo, fa’ un’accurata indagine; se è vero, se il fatto sussiste, se una tale abominazione è stata realmente commessa in Israele, [5] farai condurre alle porte della tua città quell’uomo o quella donna che avrà commesso quell’atto malvagio e lapiderai a morte quell’uomo o quella donna. [6] Il condannato sarà messo a morte in base alla deposizione di due o di tre testimoni; non sarà messo a morte in base alla deposizione di un solo testimone. [7] La mano dei testimoni sarà la prima a levarsi contro di lui per farlo morire, poi la mano di tutto il popolo; così toglierai via il male di mezzo a te.

Questo brano, letto in modo superficiale, con gli occhi e le valutazioni culturali della nostra occidentalità, è davvero faticoso da digerire … Come si fa ad ammettere tranquillamente che il Dio della Bibbia, il Creatore, il Signore che ha liberato Israele dall’Egitto dove aveva mandato il Suo nuovo popolo perché sopravvivesse ad una grave carestia, perché moltiplicasse … il solo vero Dio che aveva dato inizio a questo popolo dal nulla, da un pagano come Abraamo, che lo aveva liberato dopo secoli di schiavitù, ora stava ribadendo la Sua Legge, prima dell’entrata nella terra promessa della generazione successiva a quella che era ormai morta, in quanto ribelle ed ingrata, uscita dall’Egitto …

Ebbene, ci troviamo davanti ad affermazioni molto forti, ma che risultano comprensibili sono se affrontate nel loro contesto e quindi solo calandoci nel mondo mediorientale di allora e, soprattutto, nella forma di governo teocratica presente in Israele, cioè Dio stesso che governava sul popolo …

L’estremismo islamico, e comunque qualsiasi estremismo o abuso ed eccesso in campo religioso, ci fa tremare leggendo questo brano e pensando ad una folla che applica la ‘sindrome da branco’, perché fomentata, diventando così un arma violenta di ottusa distruzione … Sì, fatichiamo a capire che potesse essere usata da Dio per fare giustizia all’interno del popolo … ma è proprio così?

Come si fa ad evitare, prevenire o eliminare ogni eccesso, ogni abuso a riguardo? Ovviamente, questi timori ci spaventano … ma il contesto in cui si esprime Mosè e che stiamo affrontando in questo brano è quello della teocrazia, quindi del governo diretto di Dio sul popolo!

Era proprio la teocrazia, la gestione diretta di Dio, era il Suo governo che garantiva un intervento giusto ed equilibrato per eliminare possibili casi che avrebbero portato l’intero popolo alla rovina … Questo ci permette di escludere un quadro di eccessi o abusi, umanamente esagerato … perché parliamo del governo diretto di Dio, davanti al quale non c’è spazio per alcuna ingiustizia, eccesso, sfogo, esagerazione, vendetta, rivalsa, capriccio …

Era il Signore che vigilava sul lavoro di indagine, che si imponeva quando c’era un’accusa di idolatria nel popolo, di trasgressione del patto con Dio, di deliberata adorazione di dèi pagani che avrebbero trovato come patrimonio e parte integrante della vita delle nazioni pagane che Dio avrebbe cacciato davanti a loro, progressivamente, di lì in avanti …

Dio, e non un uomo, nella certezza fondata dal Suo vedere il cuore e non solo l’apparenza, era la garanzia della giustizia in quell’atto …

È inoltre interessante che Dio non applicava la Sua giustizia escludendo un possibile ruolo del popolo, anzi lo chiamava ad assumersi le proprie responsabilità … Infatti, la sentenza di morte andava applicata in condizioni precise: l’accusa doveva essere verificata, ma non alla leggera, anzi sulla base di 2 o 3 testimoni e questi, a sentenza confermata, dovevano essere i primi ad applicare la condanna iniziando la lapidazione!

Ciò che non voglio dimenticare, però, e che se da una parte era eliminata ogni possibile forma di irresponsabilità (accusa in forma anonima, falsa, ecc.), dall’altra i testimoni erano soprattutto sotto verifica di Dio!

Quindi nessuna possibilità di errore o di abuso …

Infine, mi fa riflettere la serietà della condanna …

Forse faccio fatica a capire una sentenza capitale per un caso di ‘sola’ idolatria, in fondo il colpevole non aveva ucciso nessuno … Ma credo che questa nostra reazione dipenda da quanto siamo bravi a cercare di eludere le nostre colpe, tentando di minimizzarle o banalizzarle …

La prospettiva di Dio si dimostra ben diversa: tradire il Suo patto, abbracciare l’idolatria, il culto a falsi dèi, mettere altri o altro in ordine di importanza prima di Lui, farlo addirittura inventando, cioè tradendo ed adorando qualcosa o qualcuno che neppure esiste, è un tradimento inaccettabile che dimostra la condizione del nostro cuore corrotto e che quindi porta con sé la morte!

Già … ci ricordiamo che la rovina del genere umano è cominciata proprio con una forma di ribellione e idolatria (mettere in dubbio Dio e volersi mettere al suo posto, sullo stesso piano)? Il peccato porta sempre alla morte e quella fisica è addirittura meno grave e drammatica di quella spirituale! Il Signore ci protegga dalla superficialità!

Perciò voglio riflettere seriamente su cosa o chi trovi spazio nella mia vita, assumendo di fatto una tale importanza che Dio perde la Sua priorità e signoria in me! Cosa assorbe i miei pensieri, il mio tempo, il mio impegno, la mia considerazione … più e prima di Dio?!

Signore, usami misericordia, aiutami a vederlo … Ti prego …

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Chiesa Evangelica Isola

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