“Consacrerai al Signore tuo Dio ogni primogenito maschio che nascerà …”

[19] «Consacrerai al Signore tuo Dio ogni primogenito maschio che nascerà nei tuoi armenti e nelle tue greggi. Non metterai al lavoro il primogenito della tua vacca e non toserai il primogenito della tua pecora. [20] Li mangerai ogni anno con la tua famiglia, in presenza del Signore tuo Dio, nel luogo che il Signore avrà scelto. [21] Se l’animale ha qualche difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro grave difetto, non lo sacrificherai al Signore tuo Dio; [22] lo mangerai nelle tue città; colui che sarà impuro e colui che sarà puro ne mangeranno senza distinzione, come si mangia la gazzella e il cervo. [23] Però non ne mangerai il sangue; lo spargerai per terra come acqua.”.

Continua la presentazione delle indicazioni, o la sintesi della legge, di Mosè nel libro di Deuteronomio ribadite dalla guida del popolo di Dio, prima che esso potesse entrare nella terra promessa ai padri da parte del Signore.

In questo brano le indicazioni riguardano il rispetto per la consacrazione che Dio chiedeva al popolo riguardo ad ogni primogenito maschio, nato nel proprio bestiame.

Era Dio che concedeva al Suo popolo che i loro animali fossero fertili e quindi moltiplicassero … ed era Dio che chiedeva che i primogeniti maschi Gli fossero consacrati, cioè che non subissero e vivessero le stesse condizioni degli altri, quindi che non fossero usati per i soliti scopi, che non fossero trattati come il resto del gregge … Invece i primogeniti senza difetto, una volta all’anno, dovevano essere sacrificati al Signore e consumati insieme con la famiglia al solo vero Dio, Colui che li benediceva e donava loro queste ricchezze.

I primogeniti consacrati non dovevano avere difetti … perché? Apparentemente, queste norme e queste specifiche richieste di Dio potrebbero essere confuse come strani capricci di un Dio pieno di pretese.

Nella realtà, il Signore del cielo e della Terra, il Creatore, Colui che dal niente aveva deciso di suscitare un popolo cominciando da Abramo, un pagano cambiato da Dio, trasformato e reso il padre di molte nazioni, al quale il Signore promise una discendenza incredibilmente numerosa … Colui che aveva deciso di moltiplicare quel popolo in una condizione protetta, nella schiavitù in Egitto, e poi aveva deciso di liberarlo in modo miracoloso e portarlo fino alla terra promessa, attraverso un percorso di purificazione della vecchia generazione che aveva osato ribellarsi, mostrando ingratitudine nei confronti del Signore stesso.

In realtà, il Signore stava dando elementi – come in ogni aspetto della buona Legge, ottima, piena di elementi di protezione, di tutela e di favore nei confronti del popolo … ora aggiungeva, in particolare in questo brano, degli elementi simbolici, cioè Dio preparava il popolo a capire nel tempo, quindi progressivamente, il valore particolare che dovevano dare al primogenito fra gli animali di loro proprietà, che doveva essere maschio, essere il primo e doveva essere perfetto … questo animale andava sacrificato davanti a Dio e non solo come carne da consumare nel privato della propria casa, perché questo animale unico, primogenito e perfetto rappresentava simbolicamente Colui che un giorno sarebbe venuto come l’unigenito, perfetto e primo nato da Dio, per essere sacrificato e pagare i peccati del popolo, di tutti coloro che avrebbero creduto in Lui, guarda do a Lui con fede come avevano guardato al serpente di rame per essere salvati dal veleno …

Quindi, in questo linguaggio simbolico vediamo la preparazione attenta di Dio all’avvento del Messia che già in Genesi 3, nella maledizione dell’Eden, Dio aveva accennato come la progenie della donna che avrebbe schiacciato il capo del serpente … Solo col tempo si sarebbe capito sempre meglio che sarebbe stato il Messia, come l’agnello perfetto di Dio, venuto per togliere i peccati del mondo …

Perciò, mentre un qualunque altro animale anche difettoso, che fosse parte delle greggi o della mandria poteva essere consumato semplicemente come carne da macello per l’uso familiare, soltanto il primogenito e senza difetto andava usato per il sacrificio e consumato alla presenza del Signore … proprio a preparare simbolicamente la venuta e l’opera speciale del Messia in favore del popolo!

Questo dimostra che nulla nella Legge di Dio aveva un significato pretestuoso o capriccioso, ma era sempre finalizzato al bene materiale o spirituale del popolo da parte di Dio …

Perciò fidiamoci di Dio, perché ci ha dimostrato in innumerevoli maniere la Sua affidabilità, la Sua fedeltà, la Sua benignità che non meritiamo e che pure riceviamo …

Il versetto 23 rappresenta un’ulteriore aspetto che rientra, da una parte in quelle che abbiamo scoperto essere una importante norma igienico sanitaria, cioè di mangiare l’animale senza sangue, prevenendo così il contagio e la trasmissione di possibili malattie, eliminando il principale mezzo di contagio che è il sangue stesso … si trattava quindi di una norma di prevenzione igienico-sanitaria …

Ma dall’altra si trattava anche della sottolineatura simbolica dell’importanza del sangue come un elemento di purificazione, quello che sempre attraverso il Messia avrebbe rappresentato la svolta, il cambiamento, perché il sangue prezioso del Messia innocente, senza difetto, sarebbe servito a purificare una volta per sempre il peccato del popolo fedele e consacrato al Signore …

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Chiesa Evangelica Isola

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