“Osserva e ascolta tutte queste cose che ti comando, affinché tu sia felice, e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è bene e giusto agli occhi del Signore tuo Dio …”
[20] Quando il Signore, il tuo Dio, avrà ampliato i tuoi confini, come ti ha promesso, e tu, desiderando mangiare carne, dirai: “Vorrei mangiare carne!”, allora potrai mangiarne a tuo piacimento. [21] Se il luogo che il Signore, il tuo Dio, avrà scelto per porvi il suo nome sarà lontano da te, potrai scannare del bestiame grosso e minuto che il Signore ti avrà dato, come ti ho prescritto; e potrai mangiarne a piacimento entro le tue città. [22] Soltanto, ne mangerai come si mangia la carne di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare tanto chi sarà impuro quanto chi sarà puro; [23] ma guàrdati assolutamente dal mangiarne il sangue, perché il sangue è la vita, e tu non mangerai la vita insieme con la carne. [24] Non lo mangerai; lo spargerai per terra come acqua. [25] Non lo mangerai affinché tu sia felice, e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è giusto agli occhi del Signore. [26] Ma quanto alle cose che avrai consacrato o promesso per voto, le prenderai e andrai al luogo che il Signore avrà scelto, [27] e offrirai i tuoi olocausti, la carne e il sangue, sull’altare del Signore tuo Dio; e il sangue delle altre tue vittime dovrà essere sparso sull’altare del Signore tuo Dio, e tu mangerai la carne. [28] Osserva e ascolta tutte queste cose che ti comando, affinché tu sia felice, e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è bene e giusto agli occhi del Signore tuo Dio.”.
Continuando con le sue raccomandazioni, Mosè insiste sulle norme riguardanti il consumo di carne … (20-22)
Allargando il contesto, credo che le ragioni siano molteplici:
– Distinguersi dagli altri popoli, essendo quelli pagani e dediti all’idolatria …
– Proteggere il popolo da abitudini malsane, dal punto di vista igienico-sanitarie …
– Mantenere una chiara distinzione fra ciò che è sacro è ciò che è profano …
– Se il consumo di carne fosse stato riservato e lecito farlo solo nell’ambito del culto, quindi presso il tabernacolo, nel luogo della presenza del Signore, le tribù che abitavano più lontane sarebbero state discriminate …
– Adottare la cacciagione, come gazzelle e cervi, come carne comune (non quella consacrata, che si adottava nei sacrifici, come agnelli e vitelli), consentiva che anche coloro che si trovavano, per molteplici ragioni, in condizioni di impurità, di nutrirsi di carne …
Unica prescrizione riguardo al consumo di carne comune riguardava il metodo di macellazione, cioè andavano scannate le vittime e il sangue eliminato …
Sappiamo bene, nella nostra modernità e conoscenza scientifica che il sangue è il più importante veicolo in natura di contagio nella trasmissione di malattie infettive … perciò, per quanto a quel tempo potessero risultare incomprensibili, tali norme proteggevano con grande attenzione la salute del popolo, proprio come la circoncisione dei maschi, la cui pratica regolare portò l’antico Israele ad essere l’unica nazione in cui venne annullata l’incidenza del cancro del collo dell’utero nella donna! (23-24)
Quindi quell’ “… affinché tu sia felice e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è giusto agli occhi del Signore.” (25) era l’ennesima promessa condizionale: se lo fai, se osservi la mia Legge, ti garantisco che …
Per i sacrifici nel culto, di conseguenza, andavano mantenute tutte le prescrizioni stabilite e fatte sull’altare del tabernacolo, davanti al Signore e in Suo onore, nel luogo dove Egli avrebbe stabilito la Sua presenza! (26-27)
Tu fai la tua parte, osserva le mie leggi, le cose che ti comando, pratica la mia giustizia e Io farò il resto, a te e tuoi figli dopo di te, rendendoti felice con loro! (28)
Dio non sbaglia mai, Egli resta Giusto e fedele, anche quando nella nostra miseria non riusciamo a comprenderne le ragioni e il piano … ma la storia e quella nostra, personale, dimostrano che Dio, il solo vero Dio, è davvero degno di fiducia, come nessuno altro!



