“Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando …”
[29] Quando il Signore, il tuo Dio, avrà sterminato davanti a te le nazioni che tu stai andando a spodestare, e quando le avrai spodestate e ti sarai stabilito nel loro paese, [30] guàrdati bene dal cadere nel laccio seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a te, e dall’informarti sui loro dèi, dicendo: “Come servivano i loro dèi queste nazioni? Anch’io voglio fare lo stesso”. [31] Non farai così riguardo al Signore tuo Dio, poiché esse praticavano verso i loro dèi tutto ciò che è abominevole per il Signore e che egli detesta; davano perfino alle fiamme i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi. [32] Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.”.
Se non partissi dal presupposto che Dio, che il Creatore non solo di tutte le cose, ma soprattutto degli esseri umani e che conosce profondamente la nostra natura, la nostra corruzione e la depravazione del nostro cuore … davanti a queste parole mi verrebbe la tentazione di dire: Ma, Signore, come ti è venuto in mente di raccomandare al tuo popolo – quello al quale stavi per regalare una terra che non meritava – che avrebbe visto davanti a sé la distruzione delle nazioni che vivevano in quelle terre, e che tu stavi per eliminare per donare loro la terra, promessa ai loro padri, e che avrebbero visto con quale potenza Tu avresti distrutto quei popoli e senza neppure usare in alcun modo la capacità e potenza militare di Israele, anche perché era insignificante in confronto a quei popoli ben più potenti … Come ti è venuto in mente, Signore, di raccomandare loro che quando sarebbero entrati, quando si sarebbero sistemati in quelle terre, di non prendere esempio da quei popoli pagani, di non incuriosirsi del loro culto idolatrico per imitarlo … (29)
Non ti sembrava assurda questa cosa?! Ecco, se non fosse stato Dio ad averlo detto … ci sarebbe stato davvero da meravigliarsi …
Invece, Colui che aveva fondato, moltiplicato, protetto, nutrito, punito, accompagnato quel popolo ostinato, dal collo duro, sapeva molto bene di cosa erano capaci e quali erano le loro tendenze umane … perciò fece questa raccomandazione forte e chiara attraverso Mosè, prima di entrare nella terra promessa …
“… guàrdati bene dal cadere nel laccio seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a te, e dall’informarti sui loro dèi, dicendo: Come servivano i loro dèi queste nazioni? Anch’io voglio fare lo stesso.”!
Tanto assurdo, quanto vero!
Dio li stava preparando contro loro stessi! Ricorda loro che quelle nazioni erano state distrutte dal Signore non per capriccio del cielo o per fare un favore a Israele, ma per il loro peccato, la loro malvagità … (9:4)
Mosè mette davanti a loro gli atti della sentenza Dio contro quelle nazioni, ricordando quanto terribili erano stati gli effetti della loro idolatria e di come erano feroci e spietati perfino verso i loro figli, nel tentativo folle di ingraziarsi i loro dèi che pure essi stessi avevano inventato! (30-31)
Perciò la sintesi finale di questo brano diventa ben più chiara, dopo aver fatto i conti con la durezza del cuore umano …
“Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.”!
Signore, proteggimi dall’ostinazione del mio cuore, dalla mia tendenza al peccato, dalla mia cecità, quando non voglio ammettere i miei limiti e mi monto la testa! Aiutami, ti prego, a stare con i piedi per terra e fidarmi ciecamente solo di Te …



