“… vi rallegrerete, voi e le vostre famiglie, godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano e con cui il Signore, il vostro Dio, vi avrà benedetti.”

[1] «Queste sono le leggi e le prescrizioni che avrete cura di osservare nel paese che il Signore, il Dio dei tuoi padri, ti dà, perché tu lo possegga, tutto il tempo che vivrete nel paese. [2] Distruggerete interamente tutti i luoghi – sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verdeggiante – dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dèi. [3] Demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue, darete alle fiamme i loro idoli di Astarte, abbatterete le immagini scolpite dei loro dèi e farete sparire il loro nome da quei luoghi. [4] Non farete così riguardo al Signore Dio vostro; [5] ma lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che il Signore, il vostro Dio, avrà scelto fra tutte le vostre tribù, per mettervi il suo nome; là andrete; [6] là porterete i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello che le vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie, i primogeniti dei vostri armenti e delle vostre greggi; [7] là mangerete davanti al Signore Dio vostro, e vi rallegrerete, voi e le vostre famiglie, godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano e con cui il Signore, il vostro Dio, vi avrà benedetti. [8] Non farete come facciamo oggi qui, dove ognuno fa tutto quello che gli pare bene, [9] perché finora non siete giunti al riposo e all’eredità che il Signore, il vostro Dio, vi dà.”

Quella di Israele non era un’invasione distruttiva, come nel caso dei popoli che all’epoca si volevano conquistare o deportare, devastando il loro territorio … Era invece una conquista selettiva e progressiva che Dio aveva preparato e che aveva come scopo di acquisire man mano i territori che il Signore aveva deciso di destinare al Suo popolo. Pertanto, persino nella progressione della conquista Dio usava l’accortezza di farla non in tutta la terra promessa in contemporanea … per esempio, deduco che Dio non mettesse la paura di Israele in tutti quei popoli contemporaneamente, perché si dessero la fuga … invece, fece sì che avvenisse progressivamente! Man mano che liberava una nazione, Israele si insediava in quella parte di territorio e vi si stabiliva la tribù designata, o a più di una … Lo scopo era strategico: la terra non doveva restare abbandonata a lungo, incolta, perché non inselvatichisce e diventasse oggetto di conquista degli animali selvatici.

Quindi c’era una grande attenzione del Signore anche nella maniera in cui consegnava loro il territorio …

Però una precisazione c’era, riguardava uno degli aspetti da adottare entrando nel territorio ricevuto in assegnazione. Si trattava di un intervento drastico sul culto idolatrico delle nazioni pagane, cioè tutti i luoghi di culto pagano dovevano essere distrutti, in maniera meticolosa, in ogni ambito pubblico e domestico, perché non rimanesse traccia di ogni forma di idolatria e perché non diventasse un laccio, una tentazione per il popolo di Dio che invece indirizzava il proprio culto solo al Signore, al Re dei re, al solo vero Dio, al Creatore di ogni cosa, a Colui che stava donando loro una terra che non meritavano e al cui culto si sarebbero dedicati … Ricordo bene che Mosè aveva dato questa spiegazione al faraone chiedendogli di liberare il popolo!

L’osservanza della Legge di Dio cominciava quindi con la distruzione di tutto ciò che apparteneva al culto idolatrico pagano di quei popoli … (1-3)

Al contrario il loro culto, quello al solo vero Dio, sarebbe stata la loro principale preoccupazione, avrebbero dovuto cercare il Signore nel luogo dove egli avrebbe fissato la Sua presenza, nella tribù che Egli avrebbe definito (credo intendesse quella di Levi e della sua discendenza, quella che si sarebbe occupata della gestione del tabernacolo).

Mosè non ripeté qui tutta la Legge, ma ne stava presentando una sintesi, ricordando che tutto ciò che atteneva al culto a Dio doveva essere praticato secondo le indicazioni ricevute dal Signore … Quindi le loro offerte, la loro adorazione, le loro decime, sia degli animali che delle varie entrate e dei beni ricevuti andavano dedicate al Signore, alla Sua opera, in maniera attenta e puntuale, per continuare a godere le benedizioni di Dio sotto ogni aspetto e in ogni ambito … (4-6)

“… vi rallegrerete, voi e le vostre famiglie, godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano e con cui il Signore, il vostro Dio, vi avrà benedetti.” (7)

Era arrivato il tempo del cambiamento, quarant’anni erano passati, la generazione dei loro genitori era morta nel frattempo …

Il tempo in cui ognuno faceva quello che gli pareva bene era terminato, era arrivato il momento del ravvedimento, del tornare al Signore, alla Sua Legge, accogliendo dalle Sue generose mani il dono della terra promessa …

Perciò, entrando in essa, il loro atteggiamento doveva cambiare radicalmente … perché era finalmente giunto il tempo del riposo, quello in cui si sarebbero insediati, dopo tanto peregrinare, nella loro terra, quella che Egli donava loro per vivere finalmente adorando Dio nel culto che aveva stabilito, dando gloria al solo vero Dio e godendo appieno delle Sue benedizioni che restavano comunque immeritate, una Grazia concessa loro … (8-9)

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Chiesa Evangelica Isola

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