“Abbiate dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni che oggi io metto davanti a voi …”
[24] Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al mare occidentale. [25] Nessuno vi potrà resistere; il Signore, il vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi per tutto il paese dove camminerete. [26] Guardate, io metto oggi davanti a voi la benedizione e la maledizione: [27] la benedizione se ubbidite ai comandamenti del Signore vostro Dio, che oggi vi do; [28] la maledizione, se non ubbidite ai comandamenti del Signore vostro Dio, e se vi allontanate dalla via che oggi vi ordino, per andare dietro a dèi stranieri che voi non avete mai conosciuto. [29] Quando il Signore, il tuo Dio, ti avrà fatto entrare nel paese nel quale vai per prenderne possesso, tu pronuncerai la benedizione sul monte Gherizim, e la maledizione sul monte Ebal. [30] Questi monti non sono forse di là dal Giordano, oltre la via di ponente, nel paese dei Cananei che abitano nella pianura di fronte a Ghilgal presso le querce di More? [31] Poiché voi vi accingete a passare il Giordano per andare a prendere possesso del paese, che il Signore, il vostro Dio, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete. [32] Abbiate dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni che oggi io metto davanti a voi.”.
Continua la ‘predicazione’ al popolo da parte di Mosè, preparatoria all’ingresso nella terra promessa …
Continuano le promesse di Dio sul territorio che stavamo per ricevere, ribadendo che Egli avrebbe ‘combattuto’ per loro, in particolare suscitando la paura di loro nei popoli da conquistare … (24)
“Nessuno vi potrà resistere; il Signore, il vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi per tutto il paese dove camminerete.”! (25)
A questo punto, però, Mosè introduce esplicitamente la condizionalità nel patto, non più solo esortando alla fedeltà, ma ponendo davanti al popolo la necessaria scelta fra la “benedizione” del Signore su coloro che avessero osservato il patto, restando fedeli a Dio e alla Sua Legge … O, in alternativa, la maledizione, quella che sarebbe caduta su coloro che avessero scelto di ribellarsi e vivere contro la Legge di Dio, abbandonandosi all’idolatria, seguendo dèi stranieri mai conosciuti prima … (26-28)
Immagino volendo creare un forte impatto su questa decisione di fedeltà o meno, proprio ora che stavamo per entrare nella terra promessa … Mosè chiese loro, una volta attraversato il fiume Giordano, il confine … di fare un proclama pubblico, che coinvolgeva tutto il popolo, di presa di coscienza di queste promesse e minacce del Signore, come se stessero passando fra due ‘colonne della memoria’, su due monti, uno di fronte all’altro, sui quali proclamare e ribadire da una parte le promesse di benedizione (monte Gherizim) e, sull’altro, le minacce di maledizione (monte Ebal) … (29-31)
È il Signore che vi dona quella terra, è Lui che la libera per voi, è davanti a Lui che prendete il vostro impegno, che vi assumete la responsabilità e anche le conseguenze delle vostre scelte! Dio fa la Sua parte fedelmente, mantiene le Sue promesse, ma vuole anche che voi scegliate la fedeltà al Suo patto!
“Abbiate dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni che oggi io metto davanti a voi.”! (32)
Dio è estremamente serio e affidabile, su Lui si può contare senza riserve, Egli si fa carico di tutti gli oneri, tutto il peso del patto … Egli ha suscitato il popolo dal nulla, lo ha moltiplicato in modo miracoloso, facendo perfino partorire le sterili … lo ha fatto sopravvivere in situazioni impossibili, lo ha liberato dalla schiavitù, guidato e fatto sopravvivere anche nel tempo della punizione, portato fino alla terra promessa ai loro padri … ma non è disposto a dividere con nessuno il cuore e la fedeltà dei Suoi!



