[13] Temerai il Signore, il tuo Dio, lo servirai e giurerai nel suo nome. [14] Non seguirete altri dèi, presi fra gli dèi degli altri popoli intorno a voi, [15] perché il tuo Dio, il Signore, che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l’ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti farebbe scomparire dalla terra.”.
Dopo aver ripetuto l’essenza della Legge di Dio nei 10 comandamenti, dopo aver ricordato le ragioni della loro esistenza, la loro responsabilità nel trasmettere ai loro figli le norme che Dio aveva donato loro … Mosè continua ad esortare e preparare il popolo per il loro ingresso nel territorio della terra promessa …
Questa volta l’avvertimento ed esortazione di Mosè riguardava il TIMORE di Dio, cioè avere una adeguata riverenza, culto, sottomissione, profondo rispetto e riconoscenza verso il solo vero Dio, Colui che Si era evidentemente dimostrato il solo LORO Dio, che li aveva creati, anche come popolo, e liberati da 4 secoli di schiavitù, mentre li moltiplicava grandemente …
Verso Lui e solo Lui andava rivolta la loro consacrazione, il loro servizio, tutto il loro impegno …
A questo punto trovo un particolare che mi fa riflettere e sembrerebbe una contraddizione con un aspetto della Legge data a Mosè e che Gesù riprende nel Suo discorso in Matteo 5 … Giurare o non giurare?
In realtà, capisco che non si tratta di una contraddizione ma di una progressione nella rivelazione di Dio …
Si passa cioè da una Legge che vietava al popolo di giurare il falso, ad una ripetizione e precisazione di Mosè qui in Deuteronomio a che il giuramento fosse solo in nome di Dio, cioè coscienti che Dio ne era il vero Testimone – ragione che rendeva la questione estremamente seria … fino alla dichiarazione di Gesù, in uno sviluppo progressivo e sempre più chiaro della rivelazione biblica che, considerata la nostra miseria ed incapacità di restare fedeli ai giuramenti, esortò a non giurare affatto! (Levitico 19:12; Matteo 5:33 ss.).
Quindi, semmai dovessi giurare, fallo davanti a Dio, sapendo che Egli ne è il vero testimone! (13)
Se capisci che Dio è il solo vero Dio, non puoi che avere solo Lui come Dio! Non c’è spazio per altri, tantomeno per il fatto che qualunque altro può essere solo falso ed illusorio …
Credo che l’aspetto peggiore nella tendenza di Israele ad essere attirato dai falsi idoli dei popoli pagani, atteggiamento contro il quale c’è la minaccia di questo preciso ordine di Dio, stia in quella umana e assurda tendenza a voler ‘umanizzare’ Dio, a volerne uno a nostra somiglianza, al nostro livello, a cui riferirsi, dèi dei quali riusciamo a capire il pensiero, la loro logica, infatti possiamo attribuire loro un modo di pensare umano … Quindi tutti gli dèi inventati dalla fantasia umana sono quelli più facili da gestire e con cui rapportarsi …
Dall’altra, sembra esserci una sorta di bisogno di sentirsi anche fra persone e con gli altri popoli, fra pari, fra simili, sullo stesso piano, stesse abitudini, culture che si avvicinano, sentirsi accettati dagli altri, nessuno che si debba sentire migliore e quindi non sentirsi minacciati …. rifiutando il ‘diverso’!
Credo questi fattori incidessero non poco nella tendenza all’idolatria e nel copiare i culti pagani da parte di Israele!
Così Dio avverte il popolo di non lasciarsi andare a questa tendenza, perché il loro Dio, il Signore del cielo e della Terra, che li aveva creati, scelti, resi un popolo e che stava donando loro la terra promessa … non era disposto a condividerli con falsi dèi (come nessuno sarebbe disposto a condividere il proprio partner) perché se fosse accaduto Egli avrebbe mostrato la Sua santa gelosia distruggendoli! (14-15)
Il patto di Dio, il Suo progetto per loro, la Sua fedeltà, la Sua provvidenza, il Suo Amore infinito … richiedeva un rapporto esclusivo e di consacrazione a Dio senza se e senza ma …
Non è così ancora oggi?



