“… guàrdati dal dimenticare il Signore …”

[4] Ascolta, Israele: il Signore, il nostro Dio, è l’unico Signore. [5] Tu amerai dunque il Signore, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze. [6] Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; [7] li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. [8] Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi [9] e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città. [10] Quando il Signore, il tuo Dio, ti avrà fatto entrare nel paese che giurò ai tuoi padri, Abraamo, Isacco e Giacobbe, di darti; quando ti avrà condotto alle grandi e belle città che non hai edificate, [11] alle case piene di ogni bene che non hai accumulato, alle cisterne che non hai scavate, alle vigne e agli uliveti che non hai piantati; quando mangerai e sarai sazio, [12] guàrdati dal dimenticare il Signore che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.”.

Dopo aver elencato la sintesi della Legge morale di Dio, quelli che sono generalmente conosciuti come i 10 comandamenti o le 10 parole, e dopo aver precisato le ragioni per le quali Dio invitava il popolo ad osservare con attenzione la Sua Legge (e cioè per realizzare il loro vero bene, la loro prosperità – perciò si trattava di ordinamenti e principi dati non per la soddisfazione di Dio, ma per il bene del popolo che Egli aveva scelto, pur non meritandolo affatto) a questo punto Mosè entra di più nel merito dei comandamenti, partendo cioè dalle sue fondamenta e in particolare richiama il fatto che Dio non è uno fra gli dèi inventati dalle nazioni pagane nel corso del tempo, ma l’unico vero Signore …
Tutti i riferimenti a Dio da parte di Mosè erano al Creatore di tutto ciò che esiste, il Re dell’universo , Colui che aveva deciso di chiamare Abraamo da una nazione pagana, la Caldea, per farne un popolo dal nulla … era il Dio che dopo Giuseppe aveva sottoposto alla schiavitù in Egitto quel popolo, 4 secoli, ma che erano serviti per moltiplicarli grandemente, vivendo in un ambiente ‘protetto’, fino poi a disporre miracolosamente la loro liberazione! Infatti tendiamo a pensare a quei quattro secoli di schiavitù come agli anni bui di Israele, invece Dio era in azione per farne una grande nazione! Siamo così piccoli e miseri da non riuscire a vedere l’azione misteriosa, potente e amorevole di Dio …
Riflettevo su come in Genesi 47 leggiamo che Giuseppe da viceré ebbe, per la saggezza che Dio gli dava, una grande intuizione: praticamente ‘anticipò’ in Egitto il sistema delle decime e delle terre riservate ai sacerdoti che poi ritroveremo nell’organizzazione della terra promessa … Davvero incredibile!

Ecco, di questo solo ed unico vero Dio Mosè stava parlando!
“… il Signore, il nostro Dio, è l’unico Signore. Tu amerai dunque il Signore, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.”! (4-5)
No, non era l’imposizione di uno degli dèi malvagi, capricciosi ed arroganti inventati dalla fantasia umana …
Il Dio d’Israele, per tutto quello che avevano visto e ricevuto, non potevano che amarLo con tutto il loro cuore, tutta l’anima , tutte le forze …

Cominciava ad essere chiaro quanto bene avevano ricevuto da Dio e quanto meritassero tutt’altro … perciò il loro amore per Dio non poteva che essere incondizionato …

Avendo spiegato il grande valore della Legge di Dio ed il bene che veniva su loro osservandola, Mosè spiegò al popolo la responsabilità della condivisione, della buona Legge di Dio come eredità per i loro figli e per le generazioni a venire …
“Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.”! (6-7)

L’oggetto principale delle loro discussioni, il principale argomento (8-9) della loro educazione non poteva che essere il dono di Dio della Sua Legge, ordinamenti che si proponevano il loro vero bene, ma anche la continuità nel tempo delle promesse di Dio!

Dovrai ricordartene chiaramente quando sarai nella terra che Dio ha promesso ai tuoi padri, quando abiterai città che non hai costruito, godrai di ricchezze che non hai guadagnato, usufruirai di cisterne che non hai scavato …
Tutto è Grazia! Dono! Regalo! Non dimenticarlo mai! Non dimenticare mai Chi ti ha liberato dall’Egitto e ti ha dato tutto quello di cui godrai nel futuro! (10-12)

Mi sono chiesto a cosa servono le raccomandazioni, considerato che non cambiano la storia … e mi sono risposto che, evidentemente, servono come promemoria per i cuori ben disposti e sinceri, mentre risultano un capo d’accusa per quelli indisposti e ribelli …

Signore, aiutami a ricordare ogni giorno da Chi ho ricevuto ogni cosa e con Chi vivrò l’eternità che non merito … aiutami a trasmettere a figli e nipoti la Tua grandezza, le Tue gesta, la Tua pazienza, i Tuoi doni, le Tue liberazioni, le Tue promesse eterne …

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Chiesa Evangelica Isola

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