“[18] Non commettere adulterio.”.

Ecco un’altra delle 10 parole, sintesi della Legge di Dio che Mosè ribadì, ripeté al popolo, preparandolo ad entrare nella terra promessa …

La famiglia è, fin dalla creazione, il nucleo essenziale della società umana e perfino la Santa Trinità ci è presentata nella Bibbia in linguaggio cosiddetto “antropomorfico”, cioè umano, quindi per essere comprensibile da noi creature, proprio usando l’esempio, il paragone, l’immagine della famiglia … Il solo vero Dio Si rivela alla Sua creatura umana come unico Dio espresso in tre Persone: Padre, con un Figlio e con lo Spirito onnipotente, cioè sotto forma di Spirito invisibile …

Sarà il Figlio a lasciare la gloria ed incarnarSi, diventare Uomo, per realizzare il progetto di misericordia e Salvezza per l’umanità che crede e si ravvede, mostrandoci il Padre nella Sua vita terrena e umana …

Anche la relazione tra il sommo Creatore e la Sua creatura umana, l’unica creata moralmente, intellettualmente e spiritualmente ad immagine di Dio, viene illustrata alla nostra comprensione come famiglia, più esattamente come relazione di coppia …

La coppia, cioè Dio e il Suo popolo, perciò l’insieme degli eletti, dei nati di nuovo, dei redenti, di coloro che il Messia avrebbe riscattato, quindi lo Sposo e la Sposa!

In questa relazione, perché funzioni e duri, è richiesta la fedeltà e l’esclusività sotto forma di patto …

Quando Dio vuole spiegare la concretezza e la gravità della interruzione di quel patto, usa l’immagine del tradimento nella coppia, l’adulterio …

Quindi, si comprende bene perché la Legge prevedesse l’ordine di non cadere in questo peccato, in un atteggiamento di tradimento che mina le fondamenta della relazione nella quale ci siamo legati …

Un pericolo, davanti a questo ordine di Dio, è che siamo tentati di pensare che non ci riguardi, perché ci sentiamo ‘formalmente’ a posto in quanto siamo riusciti a non scadere mai nel tradimento fisico del nostro coniuge, quindi non ci sentiamo coinvolti dalla raccomandazione contro questo peccato …

Anche in questo caso, come in quello precedente che comanda di non uccidere, ci viene in aiuto Gesù che smonta la nostra illusione …

Matteo:527 «Voi avete udito che fu detto: “Non commettere adulterio”. 28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. 29 Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.

Le pretese da colui che teme Dio, che riconosce nel suo Creatore il Redentore, Colui che provvede ai suoi bisogni, al quale sa di rendere conto e che desidera servire per spirito di gratitudine … sono moralmente ben più alte del semplice apparire, cioè richiede molto di più del riuscire a non commettere fisicamente l’adulterio!

La Legge di Dio impone una coerenza, una fedeltà al Dio della Legge ed un livello di moralità che vanno ben oltre ciò che sembra …

Infatti, non a caso, Paolo spiega che la Legge di Dio non fu data per distinguere le persone in apparenza, ma per dimostrare la colpevolezza di tutti e quindi la necessità del Salvatore, perché nessuno è davvero in grado da sé di ubbidire alla Legge di Dio, quindi – in quanto trasgressori e degni della Sua condanna – abbiamo bisogno di perdono e Salvezza attraverso il Messia …

Se, più semplicemente, nella prima lettura della Legge, il rispetto di questo comandamento serviva a proteggere il popolo dal disastro nelle famiglie, quindi dalla compromissione dell’unità interna alle tribù, con la venuta del Messia che ha chiarito la vera portata e lo scopo della Legge, capiamo più chiaramente che non c’è la faremo mai senza il soccorso del Signore e, soprattutto, non potremo mai meritarci il favore di Dio, ma solo riceverlo con gratitudine perché ci è donato per la Sua inspiegabile misericordia, un Amore unilaterale che ci era sconosciuto!

Se non puoi dire, come non posso io, che sei estraneo all’adulterio, quanto meno nei pensieri, nel cuore …

Se non puoi sostenere la tua innocenza davanti a Dio per non aver vissuto forme di idolatria, mettendo altro e altri prima del Signore …

Se non puoi dichiarare, davanti a Dio che vede il tuo cuore, di non essere stato adultero verso Dio, perché hai tradito il patto con Lui, per essere stato tante volte infedele ai tuoi impegni con Lui, come me …

Se sei parte di una Sposa tutt’altro che fedele al proprio Sposo, Colui che invece ha dato la vita per la Sua sposa … allora, come me, puoi invocare la misericordia di Dio, chiedere perdono, prostrarti davanti alla croce chiedendoGli di perdonarti, di graziarti e liberarti dalla giuste conseguenze del peccato, perché desideri nella libertà amarLo e servirLo!

Come sposa infedele e pentita, presentiamoci sinceramente pentiti davanti al Signore, ammettendo le nostre colpe, ammettendo il nostro bisogno del Salvatore, ringraziandoLo di aver dato la Sua vita innocente per noi e desiderando che Egli rinnovi con noi il Suo patto, perfettamente coscienti di non meritarlo …

Come una moglie, un marito che si umilia e ammette di avere un cuore adultero, desiderando ancora più di prima di avere un nuovo rapporto grazie al perdono, così dobbiamo e possiamo fare con il Signore ogni giorno, perché nel Suo Amore infinito ha deciso di trattarci con misericordia ed accoglierci per rinnovare il nostro rapporto con Lui, fino al giorno del Suo ritorno!

Signore, grazie per le Tue benefiche e salutari umiliazioni … che mi riportano a te e mi fanno sentire più chiaro e forte il mio bisogno di Te, del mio Salvatore e perciò il bisogno del Tuo perdono, della Tua guida …

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Chiesa Evangelica Isola

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