“Non uccidere …”

“[17] Non uccidere.”

Testo brevissimo, eppure ha un posto importante nelle 10 parole che Dio diede al Suo popolo quando lo liberò dall’Egitto, parole che ripeté attraverso Mosè dopo i 40 anni nel deserto, preparandoli all’ingresso nella terra promessa …

Ma non è ‘ovvio’ che non si debba uccidere?

Evidentemente no, non da quando la nostra specie umana decise follemente che voleva diventare come Dio, il suo sommo Creatore!

L’argilla voleva diventare vasaio, il pezzo di ferro ingegnere, la lampadina energia elettrica …

Niente di più assurdo, infatti questa follia produsse la morte spirituale, la caduta, l’interruzione della relazione privilegiata col Creatore!

Così la corruzione del cuore, la Sua depravazione ha prodotto gli effetti del peccato, dimostrato in innumerevoli peccati, compreso l’omicidio …

Perciò le ragioni dell’omicidio si ritrovano proprio nella corruzione del cuore …

Il primo omicidio raccontato nella storia fu quello fra due fratelli, quando Caino decise di uccidere, sopprimere, togliere la vita a suo fratello per gelosia, per invidia …

Folle, no? Appunto, folle!

La Legge di Dio stabiliva così che togliere la vita non è un diritto di una creatura, è sbagliato, è contrario al volere di Dio!

Questo valeva e vale per tutti, quindi gli umani che pensano di poterne assumere il diritto stanno mettendosi contro Dio, contro il Suo volere!

Questo attestava la volontà di Dio di preservare la vita umana, a cominciare dal Suo popolo!

Poi Gesù completò il senso di quella Legge, quando affermò che in quel comandamento c’era di più del ‘semplice’ non togliere la vita ad altri …

(Matteo 5) 21 «Voi avete udito che fu detto agli antichi: “Non uccidere: chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale”; 22 ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: “Raca” sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: “Pazzo!” sarà condannato alla geenna del fuoco.

Perciò imparo che uccidere è ben di più che togliere la vita … significa squalificare, disprezzare, disonorare la dignità altrui, sentirsi superiore, abusare, prendersi un diritto che Dio non ci ha dato, schernire … significa ignorare l’autorità, il valore, il diritto e la Legge del Creatore di quella persona!

La questione è perciò ben più ampia e profonda del cercare di non diventare un assassino, si tratta invece di riconoscere un valore irrinunciabile alla vita e alla dignità che il Creatore dona ad essa!

Signore, perdonami per la mia follia quando ho mostrato disprezzo …

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Chiesa Evangelica Isola

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