“… il Signore, il tuo Dio, gli aveva indurito lo spirito e reso ostinato il cuore, per metterlo nelle tue mani …”
[26] «Allora dal deserto di Chedemot mandai ambasciatori a Sicon, re di Chesbon, con parole di pace e gli feci dire: [27] “Lasciami passare per il tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza girare né a destra, né a sinistra. [28] Tu mi venderai per denaro contante i cibi che mangerò, e mi darai per denaro contante l’acqua che berrò; permettimi semplicemente il transito, [29] come hanno fatto i figli di Esaù che abitano in Seir e i Moabiti che abitano in Ar, finché io abbia passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore, il nostro Dio, ci dà”. [30] Ma Sicon, re di Chesbon, non volle lasciarci passare per il suo paese, perché il Signore, il tuo Dio, gli aveva indurito lo spirito e reso ostinato il cuore, per metterlo nelle tue mani, come oggi puoi vedere. [31] Il Signore mi disse: “Vedi, ho iniziato a dare in tuo potere Sicon e il suo paese; comincia la conquista, impadronisciti del suo paese”. [32] Allora Sicon uscì contro di noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iaas. [33] E il Signore, il nostro Dio, lo diede nelle nostre mani, e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente. [34] In quel tempo prendemmo tutte le sue città e le votammo allo sterminio: uomini, donne, bambini; non vi lasciammo nessuno in vita. [35] Ma riservammo come nostra preda il bestiame e le spoglie delle città che avevamo prese. [36] Da Aroer, che è all’inizio della valle dell’Arnon, e dalla città che è nella valle, fino a Galaad, non ci furono città troppo forti per noi: il Signore, il nostro Dio, le diede tutte in nostro potere. [37] Ma non ti avvicinasti al paese dei figli di Ammon, a nessuno dei posti toccati dal torrente Iabboc, né alle città della zona montuosa, né ai luoghi che il Signore, il nostro Dio, ci aveva proibiti di attaccare.
In Romani 15:4 Paolo spiega la ragione per la quale il Signore ha fatto sì che la Parola scritta resistesse nel tempo per il bene del proprio popolo: “Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinché, mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza.”.
Spesso le verità che ci vengono presentate nella Bibbia risultano più grandi di noi, cioè vanno oltre le nostre possibilità di comprensione, di raziocinio e spesso non rispondono alla nostra logica di giustizia, equità, coerenza con ciò che la nostra conoscenza del diritto, che abbiamo maturato nel tempo, ci farebbero pensare …
Al contrario, Dio è presentato come il Sovrano, Colui sul quale non possiamo fare un processo di analisi per giungere ad una plausibile , possibile comprensione, perché la nostra analisi è ovviamente fatta con criteri umani … Né possiamo pensare, o pretendere, che Dio Si comporti in un modo che rifletta quello umano, o che mostri poteri limitati come quelli delle Sue creature …
Invece, ogni descrizione di Dio risulta sconvolgente per noi, perché smontano la nostra logica mentre presenta elementi che ci aiutano a conoscere l’Altro dall’uomo, l’Alto, Colui che è Dio, che non ha origine, né fine, completo, perfetto, che non aveva bisogno di creare per accrescere il proprio potere …
Di conseguenza, il piano di Dio risulta misterioso nel modo in cui si compie, perfino duro da accettare per noi umani, eppure risulta piuttosto chiaro nei suoi obiettivi finali, perché si focalizzano tutti sulla Sua gloria, sulla esaltazione della Sua grandezza …
Perciò è alla luce del solo vero Dio, infinito ed eterno, l’Onnipotente, Colui che Si mostra, Si rivela nella Sua Parola … che dobbiamo confrontarci con i testi biblici e non con una ‘griglia’ di verifica che abbiamo costruito con la nostra visione umana, la nostra capacità di ‘analisi’ che tenta di inscatolare il Dio infinito nella immagine di un piccolo dio, quello plausibile per la nostra comprensione, quello accettabile dalle nostre capacità, cioè un’immagine logica e vicina al nostro modo di essere e pensare …
Dio non va perciò valutato secondo i criteri del Diritto romano, né secondo i canoni della Giurisprudenza moderna … Egli è Dio, il Creatore sovrano … non Lo si spiega, Lo si accetta …
Questa premessa nasce da una onesta riflessione nella quale rinuncio al tentativo di affermare me stesso e il mio pensiero, ma accetto di ascoltare e imparare ciò che Dio rivela di Sé …
Questo mi ricorda che Dio non Si sottopone alla mia accettazione, ma Si rivela perché nel mio piccolo io comprenda sempre più la Sua grandezza e impari a fidarmi ciecamente di Lui, per amarLo, servirLo, adorarLo!
Mosè ricorda al popolo la conquista del paese di Chesbon, per ribadire che anch’essa era stata volontà e merito di Dio … Come popolo, avevano rispettato le regole della diplomazia, avendo offerto a quel re la pace e la richiesta di passaggio, pagando ogni bene che avrebbero consumato durante il transito, come era avvenuto pacificamente con Seir (discendenti di Esaú) e Moab (discendenti di Lot) … Ma questa volta la diplomazia non servì, semplicemente perché Dio aveva altri piani … Infatti, era finito il tempo del peregrinare nel deserto, era giunto quello della conquista della terra promessa e Dio aveva deciso che Chesbon lasciasse il suo territorio a Israele …
Essendo Dio, ha il potere di controllo su ogni creatura, così intervenne nell’intimo di quel re pagano e fece sì che rifiutasse l’offerta pacifica, perché Dio realizza le Sue promesse e il Suo piano, anche se non siamo d’accordo …
Un arrogante sovrano? Non è giusto? Certo che lo è … Infatti mi sono chiesto se lo penseremmo di un re che possedesse tutto e decidesse di disporre che una regione cambiasse abitanti? Non sottrae ‘ingiustamente’ qualcosa a qualcuno, perché è già tutto suo, non deve mica chiedere il permesso o dare spiegazioni?! Questo vale molto di più riguardo a Dio! (26-30)
Dobbiamo stare molto attenti a non tentare di sottomettere Dio alla nostra ‘sensibilità’, a ciò che preferiremmo, a ciò che siamo in grado di capire … Egli è l’Eterno Dio, il glorioso e onnipotente Dio, il Re di ogni re e Signore su tutti i signori che esistono! È il vasaio che dispone della Sua argilla come ritiene!
Dio è il vero protagonista della storia, Egli ha disposto ogni cosa perché ciò che aveva promesso ad Abraamo si realizzasse puntualmente …
Così Dio diede in potere del suo popolo il re di Chesbon e la sua nazione … (31-36)
Ma ha anche stabilito dei confini intoccabili, che Israele doveva rispettare rigorosamente, senza montarsi la testa e farsi prendere dalla mania di conquista … (37)
Dio ha deciso lo sterminio di quella nazione pagana per dare la terra promessa ai Suoi!
Niente fu troppo difficile, niente fu troppo resistente, niente fu impossibile per Israele … ma non fu per la sua potenza militare, per le capacità strategiche di Mosè, ma solo perché il Signore aveva deciso le sorti di quel popolo, per il quale era giunto il tempo del giudizio di Dio … quindi nessuna ingiustizia!
Ma Dio decise anche di dare quella terra e il suo bottino a Israele, mantenendo la Sua promessa di misericordia e Grazia che Israele, Abraamo compreso, non meritava …
Cosa c’è di ingiusto? Non è forse tutto Suo?
Ecco, credo che non dobbiamo mai dimenticare chi è Dio quando leggiamo la Bibbia, o finiremo per perdere il senso eterno della Sua rivelazione … perché se perdiamo di vista ciò che Dio dice di Sé non Lo conosceremo mai davvero, non capiremo Chi è il solo vero Dio per come ha voluto rivelarSi nella Sua Parola, onorandoci di poter avere con Lui una vera relazione, costata il prezioso sangue e la vita di Suo figlio Gesù, il Dio diventato uomo che ci ha mostrato il Padre …
Signore, Ti riconosco e Ti adoro senza alcuna riserva, mi sottometto a ciò che riveli di Te e voglio vivere alla luce della Tua Parola, finché – nonostante la mia piccolezza e miseria – mi concederai di stare con Te per sempre per godere la Tua presenza e adorarTi! Amen …



