“La misericordia di Dio non può e non dev’essere confusa con una Sua presunta tolleranza verso il peccato …”
[1] Alzai di nuovo gli occhi, guardai, ed ecco quattro carri che uscivano in mezzo a due monti; e i monti erano monti di bronzo. [2] Al primo carro c’erano dei cavalli rossi; al secondo carro, dei cavalli neri; [3] al terzo carro, dei cavalli bianchi e al quarto carro, dei cavalli chiazzati di rosso. [4] Io chiesi all’angelo che parlava con me: «Che significano queste cose, mio signore?» [5] L’angelo mi rispose: «Questi sono i quattro venti del cielo, che escono dopo essersi presentati al Signore di tutta la terra. [6] Il carro dai cavalli neri va verso il paese del settentrione; i cavalli bianchi lo seguono; i chiazzati vanno verso il paese del sud; [7] i rossi escono e chiedono di andare a percorrere la terra». L’angelo disse loro: «Andate, percorrete la terra!» Ed essi percorsero la terra. [8] Poi egli mi chiamò e mi parlò così: «Ecco, quelli che escono verso il paese del settentrione placano la mia ira sul paese del settentrione».
La prima visione nel libro di Zaccaria (1:7-17) mostrava quattro tipologie di cavalli, di diverso colore, anche stavolta ci sono cavalli …
Premetto che ciò che era evidente e chiaro allora, cioè una descrizione abituale con linguaggio apocalittico, non lo è ovviamente oggi per noi, eppure anche nella simbologia apocalittica riceviamo messaggi importanti …
Credo che in questo caso, ancora una volta, in Zaccaria si sottolinei il controllo di Dio sul mondo intero (nord, sud, est e ovest) … un grande, unico quadro, nel quale si svolge la storia degli uomini e su cui Dio, piaccia o no, domina …
Nella sua visione ci sono: un primo carro con cavalli bai (rossastro), il secondo neri, il terzo bianchi e il quarto tirato da cavalli pezzati.
Anche stavolta Zaccaria chiede spiegazioni …
La risposta dell’Angelo credo confermi questa idea della dimostrazione del controllo di Dio su ogni cosa, ovunque…
La simbologia si dimostra evidente quando nella risposta esplicativa dell’angelo i cavalli diventano “… i quattro venti del cielo che partono dopo essersi presentati al Signore di tutta la terra.”!
Succede proprio come nella prima visione, nella quale i cavalieri vanno a perlustrare la terra intera per riferire al Signore quello che succede.
Nel caso della prima visione, però, avevano riferito che tutto era tranquillo …
C’è una cosa particolare che succede in questa visione del cap. 6, cioè i quattro tipi di cavalli, o venti, non vanno nelle quattro direzioni in modo equo, ripartiti cioè verso i quattro punti cardinali …
I cavalli neri vanno verso la terra del settentrione, ma anche quelli bianchi …
Cioè, non si segue nella visione una logica umana, che vorrebbe semplicemente le forze equamente indirizzate verso le quattro direzioni del mondo … no, l’ordine del Dio dell’universo non è secondo la proporzione e logica umane …
Infatti, nella visione di Zaccaria c’è un accumulo di interventi verso nord, che è la direzione che indicava la Mesopotamia, la strada per Babilonia e da Babilonia.
Il Dio dell’universo, attento a ogni dettaglio e che controlla ogni cosa, aveva mandato a Babilonia (ricordi la visione precedente?) l’efa che aveva rinchiusa dentro la malvagità … e, di conseguenza, concentra in quella parte del mondo i cavalieri, o i venti al Suo servizio, li indirizza cioè soprattutto dove la malvagità era di casa, dove veniva esaltata (cfr. la visione precedente) …
Dio interviene e contiene la capacità umana di autodistruggersi … Immagina cosa succederebbe se Dio abbandonasse il mondo a se stesso … Come umani dimostreremmo tutte le drammatiche conseguenze della nostra colpa dell’esserci messi contro il Creatore, rifiutando l’Amore e il proposito creazionale originario del “tutto molto buono” di Dio!
I pezzati invece si dirigono verso la terra del mezzogiorno, verso sud …
In effetti è come se Babilonia rappresentasse il nucleo centrale della malvagità e della cattiveria umana, la concentrazione massima, la culla della cattiveria, la dimostrazione del livello assurdo che può raggiungere la follia umana … Il che mi ricorda il diluvio che Dio mandò quando il male aveva raggiunto il culmine davanti a Dio …
La dichiarazione che leggiamo da parte del Signore: “… placano la mia ira sul paese del settentrione”, quindi l’ira di Dio appagata a Babilonia, dimostra l’attenzione di Dio, anche con il suo giudizio, ma mai in modo sommario … è invece indirizzato laddove la malvagità raggiunge il suo livello più alto …
Quello di Dio non è un mero sfogo, ma un giudizio giusto contro il male, in particolare dove esso raggiunge i suoi massimi livelli …
Sappiamo che come umani riusciamo a fare cose terribili … sto pensando alla tratta degli esseri umani, alle violenze deliberate, alla schiavitù, al traffico di organi, alla costrizione alla prostituzione, alla persecuzione, alle torture bestiali, al piacere per la sofferenza altrui, ai soprusi e agli abusi …
A Dio non sfugge nulla e perciò il Suo giudizio va temuto e rispettato …
La misericordia di Dio non può e non dev’essere confusa con una Sua presunta tolleranza verso il peccato … Dio è perfettamente Santo, o lo ami, Lo temi e Lo servi… o ne subisci il giusto giudizio …



