“… le mie scelte familiari, abitative, economiche, educative, lavorative … dimostrano che davvero Dio viene per me prima di tutto?”
[1] Il secondo anno del re Dario, il primo giorno del sesto mese, la parola del Signore fu rivolta, per mezzo del profeta Aggeo, a Zorobabele, figlio di Sealtiel, governatore di Giuda, e a Giosuè, figlio di Iosadac, sommo sacerdote, in questi termini: [2] «Così parla il Signore degli eserciti: “Questo popolo dice: ‘Non è ancora venuto il tempo in cui si deve ricostruire la casa del Signore’”». [3] Per questo la parola del Signore fu rivolta loro per mezzo del profeta Aggeo, in questi termini: [4] «Vi sembra questo il momento di abitare nelle vostre case ben rivestite di legno, mentre questo tempio è in rovina?»”.
Passato il tempo del giudizio di Dio, dopo gli anni passati a Babilonia, come profughi ed esiliati, venne il tempo nel quale il profeta Aggeo fu chiamato dal Signore ad annunciare quelli che sarebbero stati gli effetti delle buone promesse del Signore …
Erano promesse che non riguardavano tutti, ma riservate al residuo fedele, a coloro che si erano ravveduti e ai quali Dio avrebbe consentito di tornare in patria e ricostruire, innanzitutto il tempio, la dimora del Signore, poi pian piano tutta la nazione …
Lo stesso Dio che aveva usato il re Nabucodonosor, quindi gli Assiri – babilonesi, per giudicare il Suo popolo che viveva nel peccato, nell’idolatria, nella malvagità … ora usava la stessa sovranità, lo stesso onnipotente dominio, perché fosse usata benignità verso il Suo popolo!
Ancora una volta, secondo la volontà irresistibile di Dio, un re pagano – Dario, re dei Persiani che avevano conquistato e preso il dominio a Babilonia, fu convinto dal cielo a decidere di concedere, ad un residuo di circa 50.000, ebrei prigionieri ed esuli, la possibilità di tornare a Giuda, a Gerusalemme, per iniziare la ricostruzione …
Incredibile quello che stavano ascoltando, quello che i loro occhi stavano vedendo della bontà e sovranità di Dio!
Eppure qualcosa non stava funzionando dopo il rientro in patria … infatti tutti erano presi dalla foga nella ricostruzione delle proprie case, ma trascuravano l’inizio dei lavori per il tempio distrutto, prendendo la scusa che secondo loro non fosse giunto ancora il tempo …
Infatti, il breve libro di Aggeo inizia con una nota negativa, polemica, un rimprovero … durante il regno di Dario, rivolto a Zorobabele, governatore di Giuda e a Giosuè sommo sacerdote, quando Aggeo proclamò la parola ricevuta dal Signore: “Questo popolo dice: ‘Non è ancora venuto il tempo in cui si deve ricostruire la casa del Signore’”! (2)
Dio li rimprovera: «Vi sembra questo il momento di abitare nelle vostre case ben rivestite di legno, mentre questo tempio è in rovina?»! (3-4)
Prima di affrontare il resto del libro, mi sono fermato a riflettere seriamente sulle mie priorità, cioè se davvero il Signore e la Sua opera vengono prima di tutto nella mia vita, se prima nel mio cuore e poi nelle mie scelte, nelle mie priorità, Dio viene prima di tutto … se davvero la Sua presenza, la Sua volontà, la Sua gloria, il Suo Vangelo, il Suo Regno, il desiderio di onorarLo … vengono prima di tutto il resto … se le mie scelte familiari, abitative, economiche, educative, lavorative … dimostrano che davvero Dio viene per me prima di tutto!
Signore soccorrimi, fa che sia così, sempre, prima nel mio cuore e poi nel mio comportamento…



