[08/04, 10:33] Sergio D’Ascenzo: Geremia 36:9-29
“Egli mi ha dettato di bocca sua tutte queste parole e io le ho scritte con inchiostro nel libro …”
“[9] L’anno quinto di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda, il nono mese, fu pubblicato un digiuno in presenza del Signore, per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme. [10] Baruc lesse dal libro le parole di Geremia in presenza di tutto il popolo, nella casa del Signore, nella camera di Ghemaria, figlio di Safan, segretario, nel cortile superiore, all’ingresso della porta nuova della casa del Signore. [11] Micaia, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udì tutte le parole del Signore lette dal libro; [12] scese nella casa del re, nella camera del segretario, ed ecco che là stavano seduti tutti i capi: Elisama il segretario, Delaia figlio di Semaia, Elnatan figlio di Acbor, Ghemaria figlio di Safan, Sedechia figlio di Anania e tutti gli altri capi. [13] Micaia riferì loro tutte le parole che aveva udite mentre Baruc leggeva il libro in presenza del popolo. [14] Allora tutti i capi mandarono Ieudi, figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusci, a Baruc per dirgli: «Prendi in mano il rotolo dal quale tu hai letto in presenza del popolo e vieni». Baruc, figlio di Neria, prese in mano il rotolo e andò da loro. [15] Essi gli dissero: «Siediti e leggilo qui a noi». Baruc lo lesse in loro presenza. [16] Quando essi udirono tutte quelle parole, si volsero spaventati gli uni agli altri e dissero a Baruc: «Non mancheremo di riferire tutte queste parole al re». [17] Poi chiesero a Baruc: «Dicci ora come hai scritto tutte queste parole uscite dalla sua bocca». [18] Baruc rispose loro: «Egli mi ha dettato di bocca sua tutte queste parole e io le ho scritte con inchiostro nel libro». [19] Allora i capi dissero a Baruc: «Vatti a nascondere, tu e Geremia; e nessuno sappia dove siete».
Geremia aveva chiamato Baruch il suo collaboratore per la stesura delle parole dell’ultima rivelazione ricevuta dal Signore … Baruc, preparato il rotolo, lo scrissr sotto dettatura del profeta Geremia e, come gli aveva raccomandato – essendo egli prigioniero nel cortile del palazzo della della prigione – Baruch ubbidì puntualmente alle parole di Geremia e, in occasione di un digiuno bandito, secondo le indicazioni della Legge e del cerimoniale nel tempio – si preparò e lesse davanti a tutto il popolo presente le parole della profezia…
Non leggiamo nel brano alcuna reazione da parte del popolo, nonostante l’invito del Signore al pentimento …
Eppure qualcuno notò, ascoltò con attenzione le parole e corse a riferirle a tutti i capi riuniti altrove … Quando questi seppero di quello che Baruc aveva fatto, lo mandarono a chiamare, egli venne con il suo rotolo e, come gli chiesero i capi del popolo riuniti, lo lesse in loro presenza …
Dopo un attento ascolto da parte dei capi, ci fu una reazione che forse non mi sarei aspettato … Evidentemente coscenti della condizione del popolo, ma anche di Sedechia, il re … raccomandarono a Baruc di raggiungere Geremia e di nascondersi! Non sappiamo bene cosa significasse ed in che modo fosse possibile nascondersi, essendo Geremia in una sorta di arresti domiciliari nel cortile della prigione …
Sta di fatto che i capi temevano quello che poi è successo, cioè una reazione tutt’altro che di pentimento, di conversione, di ravvedimento da parte di Sedechia …
Così tentarono di proteggere il profeta ed il suo collaboratore…
Fa riflettere il fatto che ogni volta che la parola profetica annunciava il rimprovero ed il giudizio di Dio sul popolo, nella massa c’era qualche eccezione … Si comprende allora il perché, ciclicamente, vediamo che il Signore che mostrava la Sua misericordia e nel discorso di giudizio inseriva una parola diversa, di incoraggiamento, per coloro che Lo temevano … perché in mezzo ad una massa ed una maggioranza di persone idolate, ribelli, malvagie, schiave del proprio peccato, ce n’erano sempre alcuni, certamente una minoranza, che continuavano a temere il Signore e volevano dare ascolto alla Sua parola, fare la Sua volontà …
Questa volta si trattava addirittura dei capi del popolo, ce n’erano cioè di quelli che, comprendendo ciò che sarebbe successo, cercarono di proteggere il servo di Dio e il suo collaboratore …
Ovviamente è incoraggiante, ma d’altra parte dimostra anche quanto fosse caduto in basso tutto il popolo, nella sua stragrande maggioranza, rispetto alla Legge di Dio, alla Sua volontà … Si erano allontanati tradendo il patto e perciò meritavano ampiamente il giudizio che stava per cadere su di loro, con la distruzione di Gerusalemme e la deportazione a Babilonia …
Dio conosce i Suoi, li raggiunge con la Sua misericordia, li protegge nel male che domina, ma tratta come meritano coloro che rifiutano di ravvedersi …



