[17/02, 06:01] Sergio D’Ascenzo: Geremia 22:6-9
“hanno abbandonato il patto del Signore, del loro Dio; perché si sono prostrati davanti ad altri dèi e li hanno serviti …”
“[6] Poiché così parla il Signore riguardo alla casa del re di Giuda: «Tu eri per me come Galaad, come la vetta del Libano. Ma, certo, io ti ridurrò simile a un deserto, a delle città disabitate. [7] Preparo contro di te dei devastatori, armati ciascuno delle sue armi; essi abbatteranno i cedri tuoi più belli e li getteranno nel fuoco. [8] Molte nazioni passeranno presso questa città, e ognuno dirà all’altro: “Perché il Signore ha fatto così a questa grande città?” [9] Si risponderà: “Perché hanno abbandonato il patto del Signore, del loro Dio; perché si sono prostrati davanti ad altri dèi e li hanno serviti”».
Dopo aver affermato chiaramente le responsabilità del re, quello che sarebbe stato il suo dovere come sovrano regnante a Giuda, cioè di guidare il popolo nell’osservanza della Legge del Signore, nell’amministrare la giustizia e incoraggiare il culto al solo vero Di, nel proteggere i più deboli … Non avendolo fatto, il re si ritrovava a combattere contro Dio stesso e ne avrebbe subito tutte le conseguenze, assieme al popolo spiritualmente allo sbando!
Riguardo alla casa del re di Giuda, Dio gli ricorda il bene che ha fatto loro e di cui Giuda ha goduto … Ma anche che presto sarebbe stato ridotto ad un deserto, città completamente vuotate dei suoi abitanti, una desolazione! (6)
Manderò dei devastatori che distruggeranno le cose più preziose che possiedi, i tuoi cedri più belli finiranno nel fuoco (7)
Tutti gli stranieri che passeranno da quelle parti si chiederanno (8): Perché mai il loro potente Dio, quello di cui abbiamo imparato ad avere paura, che ha fatto cose incredibili per loro, ora li tratta così?
Dio è forse impazzito? È diventato ingiusto? Ha tradito il Suo patto con loro? No, anzi …
“Si risponderà: Perché hanno abbandonato il patto del Signore, del loro Dio; perché si sono prostrati davanti ad altri dèi e li hanno serviti”!
Semplice e preciso: sono loro che hanno abbandonato il patto del Signore, non il contrario!
Sono loro che hanno scelto l’idolatria, che hanno dimenticato il bene ricevuto, che hanno scelto idoli muti, ciechi, sordi ed impotenti, anziché il Creatore e Signore che li ha costituiti come popolo e accompagnati per secoli, ha dato loro la Sua Legge, la terra promessa e ogni bene, perfino la gloria, come quella vissuta e mostrata al mondo sotto il regno di Salomone …
Allora meritano pienamente il giusto giudizio di Dio, essi che si sono ostinati nel peccato, arrivando a servire altri déi!
Scandaloso, vero? Come hanno potuto? Ma subito dopo mi sono detto: non faccio altrettanto, non agisco anch’io stoltamente quando mi lascio vincere dal mio cuore corrotto, quando lascio che i miei pensieri non siano altro che il prodotto della mia corruzione, quando li nutro di gelosie, invidie, desideri umani che niente hanno a che fare con Dio, quando la mia famiglia o qualcun altro, perfino il mio lavoro, diventano più importanti di Dio e, anche se non voglio ammetterlo, comunque altro viene prima del Signore nella mia vita, nelle mie scelte?
Come posso sentirmi migliore del popolo di Giuda se anch’io vivo le mie forme di idolatria, mettendo altro al posto e comunque prima di Dio?
Come posso aspettarmi le Sue benedizioni?



