[16/02, 08:20] Sergio D’Ascenzo: Geremia 22:1-5

“Io vi ho dato la mia Legge, ma se fate il contrario vi troverete a combattere contro di me …”

“[1] Così parla il Signore: «Scendi nella casa del re di Giuda e là pronuncia questa parola: [2] “Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda, che siedi sul trono di Davide: tu, i tuoi servitori e il tuo popolo, che entrate per queste porte! [3] Così parla il Signore: ‘Esercitate il diritto e la giustizia; liberate dalla mano dell’oppressore colui al quale è tolto il suo; non fate torto né violenza allo straniero, all’orfano e alla vedova; non spargete sangue innocente in questo luogo. [4] Infatti, se metterete realmente in pratica questa parola, dei re a cui appartiene il trono di Davide entreranno per le porte di questa casa su carri e su cavalli: entreranno essi, i loro servitori e il loro popolo. [5] Ma se non date ascolto a queste parole, io giuro per me stesso’, dice il Signore, ‘che questa casa andrà in rovina’”».

Questa volta Dio comanda a Geremia di andare a corte, nella casa del re di Giuda a Gerusalemme, per rivolgere a lui una parola speciale, diretta, personale!
È così che parla il Signore: ascolta la parola del Signore, re di Giuda, tu che sei seduto sul trono di Davide, chebsei suo discendente, ascolta insieme ai tuoi servitori, alla tua corte, ascolta insieme al tuo popolo che entrate e uscite da queste porte come se ciò fosse la cosa più naturale e scontata e un vostro diritto!
Come vi ho insegnato con la mia Legge, dovete esercitare il diritto, la giustizia, liberare dalla mano dell’oppressore colui che ne subisce il torto … Non permettetevi di fare violenza allo straniero, rispettatelo, ricordatevi che nella mia Legge vi ho comandato di trattarlo come uno di voi quando vive nella vostra natura, in mezzo a voi, rispettando la mia Legge!

Come vi ho comandato, rispettate l’orfano e la vedova, i più deboli nella società, coloro che più di tutti Io tutelo e vi ho comandato di farlo!
Tu che sei il re sei, il primo responsabile che la mia Legge venga applicata, non permettere che in questo luogo si possano compiere ingiustizie, che si possa spargere sangue innocente, che si possano compiere abusi e si possa essere arroganti, come se foste nel diritto di sentirvi come Dio!
Tu che sei il re, più di tutti devi fare in modo che questo avvenga e che la giustizia e il diritto vengano rispettati a Gerusalemme! (1-4)

Questo è quello che la mia Legge ti ha insegnato, lo sapevi benissimo che io lo chiedevo soprattutto a te!

Questo è quello che io pretendo dal popolo che ho fondato dal nulla, che ho accompagnato nel corso del tempo, che ho guidato, alle cui necessità ho sempre provveduto, che ho protetto dai nemici, il popolo al quale ho dato una Legge speciale che lo distinguesse, che tutelasse la loro salute, il diritto, la giustizia, l’equità … questo era il tuo dovere …

Ma se non date ascolto a queste parole, se non vivete secondo la mia Legge, secondo la mia volontà, vi piaccia o no vi ritrovate a combattere contro di me!

“Ma se non date ascolto a queste parole, io giuro per me stesso, dice il Signore, che questa casa andrà in rovina”!

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