“… il Signore aveva compassione dei loro gemiti a causa di quelli che li opprimevano …”.

“[18] Quando il Signore suscitava loro dei giudici, il Signore era con il giudice e li liberava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice; poiché il Signore aveva compassione dei loro gemiti a causa di quelli che li opprimevano e angariavano. [19] Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, andando dietro ad altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro; non rinunciavano affatto alle loro pratiche e alla loro caparbia condotta. [20] Perciò l’ira del Signore si accese contro Israele, ed egli disse: «Poiché questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito con i loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce, [21] anch’io non scaccerò più davanti a loro nessuna delle nazioni che Giosuè lasciò quando morì; [22] così, per mezzo di esse, metterò alla prova Israele per vedere se si atterranno alla via del Signore e cammineranno per essa come fecero i loro padri, o no». [23] Il Signore lasciò stare quelle nazioni senz’affrettarsi a scacciarle e non le diede nelle mani di Giosuè.”.

Questo testo mette in luce in modo particolare le dinamiche che derivavano, da una parte da un popolo ostinato e peccatore tendente all’idolatria e quindi alla ribellione a Dio, e dall’altra la misericordia incredibile e ricorrente del Signore …

Credo che il versetto 18 sia la chiave di questo testo, perché mostra cosa c’era dietro l’agire di Dio che attuava azioni di misericordia, di perdono e di rinnovo del Suo impegno di fedeltà verso il popolo … il Signore aveva compassione ascoltando i loro gemiti, le loro sofferenze, il loro pianto …

Dal testo si evince chiaramente che era il Signore a prendere l’iniziativa, nonostante il comportamento del popolo, nonostante il disastro che avevano combinato ogni volta … quando sentiva il loro pianto, il loro dolore per ciò che stavano vivendo … Egli sceglieva di intervenire e lo faceva suscitando, chiamando, mettendo all’opera un Giudice … no, non nel senso che noi intendiamo oggi, ma si trattava di una persona chiamata ad essere guida e riferimento del popolo in quel periodo, perché tornassero a vivere secondo la volontà di Dio …

Il giudice si comportava in modo forte, chiaro e, guidato da Dio, liberava il popolo dal suoi oppressori e li riportava al Signore … Ma questo recupero, questa situazione positiva, durava solo durante la gestione e quindi per il tempo della vita di quel Giudice …

Poi, appena il giudice veniva a mancare, cioè moriva … il ravvedimento del popolo veniva meno, dimenticavano in fretta ciò che avevano riscoperto grazie alla guida del Giudice … erano così tendenti al peccato che riuscivano a fare perfino peggio di chi li aveva preceduti, corrompendosi ancora di più … [19]

Nella loro idolatria avevano una condotta caparbia, testarda, ostinata …

Così, visto che per l’ennesima volta violavano il patto che Dio aveva stretto con i loro padri, rifiutando di dare ascolto alla voce e alla Legge del Signore, subivano la Sua santa ira! [20]

Il Signore smise di agire in loro favore, smise di proteggerli, di cacciare davanti a loro le nazioni pagane sopravvissute al tempo di Giosuè …

Questo comportava, non combattendo più il Signore per loro, che quelle nazioni facilmente riuscivano a prendere il sopravvento su Israele … [21]

Il v. 22, se letto in modo superficiale, farebbe pensare che Dio doveva mettere alla prova Israele per vedere se fossero tornati a Lui o meno … Nella realtà, come numerosi altri testi biblici dimostrano, la prova non era per il Signore, che è onnisciente e conosce il nostro cuore e i nostri pensieri perfettamente, ma per lo stesso popolo, perché imparasse a conoscere la propria natura, il proprio cuore, la propria corruzione ed imparare a fidarsi di Dio, anziché di loro stessi …

Infatti, Israele dovette prendere atto più volte, come vedremo, della loro misera condizione e di come non erano affatto in grado di poter fare a meno di Dio e del Suo soccorso …

Dio lo dimostrò semplicemente lasciando che il popolo facesse scioccamente la scelta di non cacciare del tutto le nazioni pagane, lasciando che vivessero fra loro e ne pagassero le conseguenze … [23] fino al prossimo intervento misericordioso del Signore che suscitava il successivo Giudice.

Che triste condizione è quella che viviamo quando ostinatamente vogliamo fare di testa nostra, quando trascuriamo il nostro rapporto con Dio, non meditiamo e seguiamo la Sua Parola … per ritrovarci ogni volta nei guai …

Solo la misericordia del Signore ci tira fuori dalla nostra follia e apre i nostri occhi per vedere la durezza del nostro cuore e il nostro bisogno di Dio!

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