Io me ne vado, ma Dio resta, il patto resta, le promesse di benedizione restano, ma anche le minacce …

[14] Ora, ecco, io me ne vado oggi per la via di tutti gli abitanti della terra; riconoscete dunque con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra che neppure una di tutte le buone parole che il Signore, il vostro Dio, ha pronunciate su di voi è caduta a terra; tutte si sono compiute per voi: neppure una è caduta a terra. [15] Ma come ogni buona parola che il Signore, il vostro Dio, vi aveva detta si è compiuta per voi, così il Signore adempirà a vostro danno tutte le sue parole di minaccia, finché vi abbia sterminati da questo buon paese che il vostro Dio, il Signore, vi ha dato. [16] Se trasgredite il patto che il Signore, il vostro Dio, vi ha imposto, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l’ira del Signore si accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato».

Non è evidente dal brano se questa parte del testo descriva una sorta di preambolo al discorso che Giosuè avrebbe fatto a tutto il popolo radunato a Sichem o se magari si trattava di un discorso preparatorio, magari rivolgendosi più specificamente a Eleazar il sacerdote e a tutti i capi tribù, prima di riunire il popolo intero …

Resta il fatto che Giosuè sembra rendersi chiaramente conto di essere alla fine dei suoi giorni, che mancava poco per entrare anche lui nel riposo del Signore, com’era successo ormai almeno trent’anni prima con Mosè …

Sto per andarmene, ma ciò che desidero ricordarvi, anzi esortarvi fortemente, è che riconosciate con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che tutto ciò che il Signore vi ha detto di tutte le parole espresse, nessuna, ma proprio nessuna è rimasta incompiuta: “… neppure una è caduta a terra”.

Ciò che Dio ha promesso In vostro favore è avvenuto sempre, puntualmente, a Suo tempo e a Suo modo …

Ma, precisa Giosuè, questo varrà e si adempirà anche per le sue minacce, cioè per tutte le parole che il Signore ha dette a vostro riguardo qualora vi foste allontanati da Lui, vi foste tirati indietro dal suo patto, aveste rinunciato ad osservare la Sua legge, qualora vi foste mescolati con i popoli che vi ha comandato di sterminare, qualora vi foste contaminati con la loro idolatria rivolgendovi ai loro dèi …

In quel caso anche le minacce si avvereranno, a tal punto che Dio non si fermerà nel Suo giudizio finché non vi abbia sterminati da questo buon paese, che Egli stesso ha deciso di donarvi …

Semmai vi lascerete andare a questa follia, sappiate, ricordatevi che: “… l’ira del Signore si accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato …”!

Per quanto possa non piacerci, Dio non è un uomo, non Lo si può prendere in giro, con Lui non si può fare finta …

Infatti, così come è il nostro buon Padre che provvede ai nostri bisogni … così è anche Testimone dei nostri pensieri e delle nostre azioni … perciò diventa nostro Giudice quando veniamo meno nelle nostre responsabilità, quando perdiamo di vista la santità a cui ci chiama, quando tradiamo il nostro impegno con Lui come figli ingrati …

Conoscendo il nostro cuore, Dio non ci tratta in modo ingiusto, né squilibrato o esagerato, ma nella misura di ciò facciamo …

Ma voglio anche ricordare a me stesso che se Dio non ci usasse una misericordia che non meritiamo, saremmo già periti da tempo …

Grazie, Signore, aiutami a ricordarlo ogni giorno

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Chiesa Evangelica Isola

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