“[1] La parte toccata in sorte alla tribù dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie, si estendeva …”.

“[13] A Caleb, figlio di Gefunne, Giosuè diede una parte in mezzo ai figli di Giuda, come il Signore gli aveva comandato, cioè: la città di Arba, padre di Anac, la quale è Ebron. [14] E Caleb ne scacciò i tre figli di Anac: Sesai, Aiman e Talmai, discendenti di Anac. [15] Di là salì contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Chiriat-Sefer. [16] E Caleb disse: «A chi batterà Chiriat-Sefer e la prenderà io darò in moglie mia figlia Acsa». [17] Allora Otniel figlio di Chenaz, fratello di Caleb, la conquistò, e Caleb gli diede in moglie sua figlia Acsa. [18] E quando lei venne a stare con lui, persuase Otniel a lasciarle chiedere un campo a Caleb, suo padre. Lei smontò dall’asino, e Caleb le disse: «Che vuoi?» [19] Quella rispose: «Fammi un dono; poiché tu m’hai stabilita in una terra arida, dammi anche delle sorgenti d’acqua». Ed egli le diede le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti. [20] Questa è l’eredità della tribù dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie.”.

“[63] Quanto ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda non riuscirono a scacciarli; e i Gebusei hanno abitato con i figli di Giuda in Gerusalemme fino a oggi.”.

In questo lungo “certificato catastale” Giosuè riporta esattamente tutti i confini, da nord a sud, da est a ovest (o, come si diceva allora: da Oriente a Occidente) della tribù di Giuda … quindi tutto il territorio assegnato dal Signore e definito dettagliatamente nella sua estensione, trascrivendolo in questo libro … Quindi si tratta di un vero e proprio ‘registro dei beni immobili’, citando esattamente i confini dei territori assegnati, tribù per tribù, e di tutte le città assegnate negli specifici territori …

Vista la lunghezza del capitolo, trascrivo solo alcuni brani particolari. Quindi, oltre ovviamente all’introduzione, riporto il brano in cui Caleb conquista la montagna di Ebron, che gli era stata assegnata, con le città degli anachiti, gli uomini gigante.

In particolare, riporto l’episodio in cui la figlia di Caleb chiede al padre di ricevere delle sorgenti da annettere ad un territorio piuttosto arido e lo ottiene … infine, il particolare che Giosuè precisa sui gebusei …

Il primo particolare è che Caleb era della tribù di Giuda, ma ricevette un’assegnazione speciale di territorio proprio in virtù della promessa che Mosè, in nome di Dio, gli aveva fatto quando – insieme a Giosuè – era tornato dall’esplorare la terra di Canaan e loro due soltanto si erano mostrati fedeli al Signore, con una visione della terra fondata sulla fede, incoraggiando il popolo ad andare avanti … non come gli altri 10 esploratori, scoraggiati e distruttivi …

L’episodio sulla figlia di Caleb richiama la questione della considerazione e della condizione delle donne in medioriente …

Niente fa pensare ad una forma di disprezzo, anzi vediamo presto la figlia di Caleb in un ruolo strategico in questo stesso episodio …

Eppure resta l’aspetto che a noi moderni sembra molto strano: cioè che i matrimoni fossero combinati …

Semi pensiamo, però, anche nel nostro contesto occidentale, fino al secolo scorso, il matrimonio combinato era praticamente la regola nelle famiglie …

Non entro ora nel merito, ma ci sarebbe molto da dire riguardo agli aspetti positivi …

Resta poi la questione della figlia di Caleb offerta come premio nella sfida a chi si sarebbe dimostrato il guerriero più valoroso …

So bene quanto questo stoni con la nostra sensibilità, eppure questo modo di fare per stimolare i combattenti era socialmente e culturalmente accettato!

Per contro, la Legge data a Mosè tutelava la donna e la moglie in molti aspetti che erano invece estranei alle culture e abitudini pagane …

Era stato il nipote di Caleb il più valoroso nella conquista della città oggetto della promessa … e, come promesso, gli era stata data in moglie la figlia di Caleb …

Subito dopo vediamo come questa ragazza entra nel ruolo e convince il marito a lasciarle chiedere al padre una parte di territorio con delle sorgenti … altro che donna insignificante!

Infine, la precisazione che gli israeliti non fossero riusciti a cacciare i gebusei, dimostra che gli israeliti non erano diventati sotto Giosuè un popolo perfetto e allineato alla volontà del Signore, eppure Dio usava loro pazienza e misericordia, anche se lasciava che giustamente subissero le conseguenze delle loro scelte sbagliate, cioè quelle contro la Sua volontà …

Imparo da questi particolari a riconoscere la fedeltà del Signore alle Sue promesse …

Imparo dalle vittorie del vecchio Caleb contro i giganti di Anach che davvero Dio combatte per i Suoi, come ha promesso …

Imparo che quando non ubbidiamo al Signore, non osserviamo attentamente la Sua volontà, non sempre (grazie a Dio) Egli interviene per correggerci, disciplinarci, punirci … ma restano nel tempo le conseguenze delle nostre follie nella disubbidienza …

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Chiesa Evangelica Isola

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