L’ostinazione di Acan dimostra la sua estraneità a Dio e al popolo …
[10] Il Signore disse a Giosuè: «Àlzati! Perché te ne stai così prostrato con la faccia a terra? [11] Israele ha peccato; essi hanno trasgredito il patto che avevo loro comandato di osservare; hanno perfino preso dell’interdetto, lo hanno rubato, hanno mentito e lo hanno messo fra i loro oggetti. [12] Perciò i figli d’Israele non potranno resistere ai loro nemici e volteranno le spalle davanti a loro, perché sono diventati essi stessi interdetto. Io non sarò più con voi, se non distruggete l’interdetto in mezzo a voi. [13] Àlzati, santifica il popolo e digli: “Santificatevi per domani, perché così ha detto il Signore, il Dio d’Israele: ‘O Israele, c’è dell’interdetto in mezzo a te! Tu non potrai resistere ai tuoi nemici, finché non abbiate tolto l’interdetto di mezzo a voi’. [14] Domattina dunque vi accosterete tribù per tribù; e la tribù che il Signore designerà, si accosterà famiglia per famiglia; e la famiglia che il Signore designerà, si accosterà casa per casa; e la casa che il Signore designerà, si accosterà persona per persona. [15] E colui che sarà designato per aver preso dell’interdetto sarà dato alle fiamme con tutto quello che gli appartiene, perché ha trasgredito il patto del Signore e ha commesso un’infamia in Israele”».
Dio risponde a Giosuè mentre era in preghiera, prostrato, con la cenere che si era buttata addosso insieme con gli anziani del popolo … mentre spandeva il suo cuore davanti al Signore, mentre piangeva per le sorti del popolo, per aver visto 36 uomini perdere la vita, la vergogna del popolo per aver clamorosamente perso la battaglia contro la città di Ai che sarebbe stata facilmente conquistabile …
Così, nel momento più buio, in quella situazione drammatica, il Signore rispose nella preghiera a Giosuè … [10-11]: “Àlzati! Perché te ne stai così prostrato con la faccia a terra? Israele ha peccato; essi hanno trasgredito il patto che avevo loro comandato di osservare …”!
Non sei tu il problema, ma lo è il popolo disubbidiente che ha trasgredito il mio patto, disonorato le mie regole, ignorato le mie minacce e i miei avvertimenti … hanno dimostrato la loro caparbietà, la malvagità del loro cuore, arrivando ad ignorare e trasgredire il preciso ordine con cui avevo stabilito che tutto ciò che proveniva dalla città di Gerico doveva essere consacrato a Me …
Sai bene quante volte vi ho spiegato la natura condizionale del mio patto con voi, non vi ho trattato come gli animali, voi non agite per istinto, vi ho fatto a mia immagine e somiglianza … vi assumete le vostre responsabilità, fate scelte intelligenti, razionali, godendo la mia benedizione …
Ma il popolo ha scelto il peccato, ha scelto la ribellione, di mettersi contro Me nonostante tutto quello che ho fatto per loro … perciò dovranno subire le conseguenze che avevo spiegato loro, per filo e per segno …
Anziché godere della Mia guida, della Mia promessa di camminare davanti a loro e combattere le loro battaglie, di riportare le vittorie per loro … invece [12]: “… non potranno resistere ai loro nemici e volteranno le spalle davanti a loro … Io non sarò più con voi, se non distruggete l’interdetto in mezzo a voi.”!
Il divieto di Dio di fare altro di ogni oggetto prezioso preso a Gerico, ma di consacrarlo a Lui, è diventato il divieto di Dio contro di voi, il vostro interdetto … perciò se non togliete di mezzo a voi questa vergogna, Dio continuerà a volgere il Suo sguardo contro questo popolo …
Come uscirne? Cosa succede quando un popolo governato direttamente da Dio si trova in una situazione del genere?
Ovviamente, non succede come avviene in un governo umano o davanti a una giustizia umana che, con ogni probabilità, lascia irrisolto il problema … lascia in sospeso, davanti a dubbi e perplessità, quando diventa impossibile dimostrare la verità …
Invece il Signore preparò la soluzione, la maniera in cui sarebbero dovuti uscire da quella situazione tremenda e annunciò il metodo che avrebbe usato per individuare il colpevole, colui che si era appropriato ingiustamente di ciò che Dio aveva proibito e aveva riservato a Se stesso …
[13] “… santifica il popolo e digli: Santificatevi per domani, perché così ha detto il Signore, il Dio d’Israele: ‘O Israele, c’è dell’interdetto in mezzo a te! Tu non potrai resistere ai tuoi nemici, finché non abbiate tolto l’interdetto di mezzo a voi’.”!
A quel punto il Signore dispose che la mattina dopo si sarebbero dovuti schierare e avvicinare a Giosuè una tribù alla volta, una famiglia alla volta, una casa per volta e poi, di quella, una persona per volta [14] … finché il Signore stesso avesse [15] “… designato …” il colpevole!
Allora la Sua condanna non sarebbe stata una sorpresa, perché Dio aveva già stabilito la sentenza … sarebbe stato sottoposto alle fiamme, con tutto quello che appartiene al colpevole , perché ha trasgredito il patto del Signore ed ha commesso un’infamia, una vergogna in Israele …
Potrei ovviamente farmi 1000 domande, ma semplicemente mi sono chiesto pensò, cosa ci fu nella mente e nel cuore di Acan quando sentì quelle parole con le quali Giosuè riportò gli ordini di Dio che stabilivano il modo in cui il giorno successivo il Signore stesso avrebbe agito per individuare il colpevole e attuare la Sua condanna …
Ma il brano non riporta alcuna reazione di Acan, niente, perciò evidentemente nascose fino all’ultimo il suo peccato … e credo che questo dimostri chiaramente la natura del cuore di Aca, come egli fosse completamente estraneo al timore di Dio e all’essere legittimamente parte del Suo popolo …
Siamo davanti a quello che si dimostrò, cioè un completo estraneo a quel popolo, per il quale Dio aveva fatto tanto e che dopo la liberazione, dopo il periodo del deserto, stava introducendo finalmente nella terra promessa …
Così Dio preparo quella triste circostanza e fece pulizia di ciò che era interdetto, quindi maledetto all’interno del popolo, mostrando che nulla sfugge al Signore e soprattutto che non c’è alcuna possibile compatibilità fra il peccato e la santità, tra il vivere per se stessi e secondo il proprio cuore corrotto, nessuna compatibilità con la volontà di Dio, santa, giusta e buona, che cerca sempre il nostro vero bene …
Ho immaginato che se nel cuore di Acan ci fosse stato foss’anche un minimo senso del timore di Dio, davanti alle parole che annunciavano la verifica il Signore che si sarebbe compiuta il giorno dopo, si sarebbe letteralmente sciolto e sarebbe corso a confessare la sua colpa … ma non fu così per Acan, che restò nella sua posizione finché fu clamorosamente smascherato da Dio …
Ho dovuto riflettere su me stesso e su quella che è la mia reazione quando la Parola di Dio mi raggiunge, quando il Signore avverte e minaccia, ma incoraggia e riprende, esorta …
Come reagisco? Cosa faccio? Ignoro del tutto o ascolto, rifletto e mi ravvedo, cambio atteggiamento?
Ecco, questa è la sfida della Parola di Dio per coloro che sinceramente amano, temono il Signore e che non riescono a restare indifferenti e ostinati davanti alle affermazioni della Sua Parola … pentirsi prontamente e abbandonare il peccato!



