Se Dio dà tanta importanza a pensieri e desideri, è perché sa bene che è nel cuore che nasce il peccato …

“[48] In quello stesso giorno il Signore parlò a Mosè e disse: [49] «Sali su questo monte di Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab, di fronte a Gerico, e guarda il paese di Canaan, che io do in possesso ai figli d’Israele. [50] Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai riunito al tuo popolo, come tuo fratello Aaronne è morto sul monte Or ed è stato riunito al suo popolo, [51] perché mi siete stati infedeli in mezzo ai figli d’Israele, presso le acque di Meriba, a Cades, nel deserto di Sin, in quanto non mi avete santificato in mezzo ai figli d’Israele. [52] Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io do ai figli d’Israele, non entrerai».”.

Dopo l’ennesimo richiamo alla natura condizionale del patto, dopo la lettura e dopo aver insegnato il canto commissionato e ispirato da Dio, che sarebbe servito come testimone contro Israele … questo brano sintetico racconta la fine della vita di Mosè, l’ultimo dialogo diretto di Dio col Suo servo, prima della benedizione che egli diede riguardo al popolo e quindi prima della sua morte sul monte Nebo …

Se il cantico serviva da testimone contro il popolo, per costringerlo a ricordare … anche questo confronto di Mosè con Dio servì a ricordare a Mosè la ragione per la quale il Signore non gli concesse di vivere oltre ed entrare nella terra promessa …

Nella catena degli Abarim, Mosè fu chiamato – in quello stesso giorno in cui aveva insegnato il cantico al popolo – a salire sul monte Nebo, nel paese di Moab e difronte a Gerico, a circa 800 m. slm. [48-49]

Da quel punto di osservazione Mosè poté ammirare il panorama di Canaan, della terra promessa …

Dio disse a Mosè che sarebbe morto su quel monte per riunirsi ai suoi avi, com’era successo in precedenza a suo fratello Aaronne (Numeri 20:24) …

La ragione era la stessa, anzi la sentenza era la stessa [51]: “ … perché mi siete stati infedeli in mezzo ai figli d’Israele, presso le acque di Meriba a Cades, nel deserto di Sin, in quanto non mi avete santificato in mezzo ai figli d’Israele.”!

Non è il testo di Esodo 17 che chiarisce questo triste episodio della vita di Mosè con suo fratello Aaronne, ma Numeri 20 …

Dio aveva comandato di “parlare” alla roccia a Meriba e questo avrebbe fatto scaturire acqua in abbondanza per dissetare il popolo e i loro animali, secondo la promessa del Signore … invece Mosè ed Aaronne, esasperati dall’ostinazione del popolo ribelle e lamentoso, anziché dare gloria a Dio e ‘parlare’ alla roccia perché ne sgorgasse l’acqua, si fecero prendere la mano e colpirono la roccia con il bastone, evidentemente come a voler estorcere quell’effetto con la propria forza e cercando così di prendersene la gloria …

Dio, il Creatore, il Signore … Colui che vede il cuore senza veli, punì severamente quell’atto di ribellione nel cuore di Mosè e Aaronne, ma evidentemente chiaro agli occhi di Dio, così persero l’opportunità di entrare nella terra promessa …

[52] “Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io do ai figli d’Israele, non entrerai.”.

Ricordo che da ragazzo sono stato tentato di accusare Dio di eccesso di severità verso Mosè … ma oggi capisco quanto la severità di Dio sia coerente con la Sua Santità …

Noi tendiamo a considerare il peccato scoperto più grave di quello che resta nascosto … ma per Dio che vede i nostri cuori come un libro aperto, non esiste differenza fra palese e nascosto … il peccato è peccato, è un atto di ribellione innanzitutto verso Dio!

Imparo a riconoscere il diritto di Dio di regnare in ogni aspetto della mia vita, a cominciare dal cuore …

Imparo che, prima che alle mie azioni, devo essere molto attento ai miei pensieri e alle mie intenzioni, ai miei desideri … perché per quanto possano passare inosservati o restare nascosti alle altre persone, non è così per Dio …

Imparo che se Dio dà tanta importanza a pensieri e desideri, è perché sa bene che è nel cuore, nel nostro cervello, che nasce il peccato e lì che sì progettano le azioni …

Lo sapeva molto bene Davide, sulla sua pelle … infatti scrive nel Salmo 139:23-24 “Esaminami o Dio e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna.”!

Signore, aiutami ad onorarti innanzitutto nei miei pensieri …

Resta in contatto con noi !


Chiesa Evangelica Isola

Chiesa Evangelica Isola