[28] Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge.
Prima di giungere all’ultima parte della ripetizione della Legge e prima di ufficializzare l’incarico a Giosuè di guidare il popolo oltre il fiume Giordano, Mosè conclude il rinnovo del Patto con Dio con le parole di questo verso.
Si tratta di una sorta di sintesi sul rapporto fra il piano di Dio e le responsabilità del popolo …
Già dal tempo della creazione, Dio aveva rivelato il Suo proposito, il Suo piano, il ruolo dell’essere umano, come uomo e donna, la loro supremazia su tutti gli animali, il loro compito di dare ad essi una identità (scegliere il nome) e quindi il compito di dominare e gestire il giardino di Dio …
Così, ciò che di Sé Dio aveva rivelato e gli ordini che aveva stabilito per loro come Creatore, era tutto quello che essi dovevano sapere …
Il resto rimaneva nel mistero di Dio ed andava rispettato, essendo nel campo del divino e vincolato alla volontà rivelatoria di Dio … Quindi sovranità di Dio e responsabilità umana nell’equilibrio pensato e voluto dal sommo Creatore: il Vasaio in rapporto con la creta nelle proprie competenze …
Ma è proprio nel campo dei propri limiti che intervenne la tentazione del padre della menzogna, colui che mentiva dal principio: “Non è vero quello che Dio vi ha detto … anzi, se disubbidite sarete come Lui!”.
Egli ‘stuzzicò’ la curiosità umana, l’ambizione, l’arroganza … tutti sentimenti potenziali di una creatura intelligente, fatta ad immagine di Dio, ma ancora sopiti, sottomessi alla volontà ultima del Creatore …
Mosè perciò volle riordinare la confusione che per troppo tempo aveva regnato nel popolo …
La volontà di Dio e il Suo piano restano misteriosi, imperscrutabili, competenze della sfera divina … ma al popolo è affidata la Sua buona Legge, la Sua volontà rivelata … quella era la loro competenza, il campo della loro responsabilità, per il loro bene!
La nostra responsabilità davanti alla Parola rivelata di Dio produce effetti nella nostra vita e in quella delle persone che ci sono affidate …
Infine, visto che questa parola Mosè la colloca dopo una lunga serie di raccomandazioni e minacce, serve a ribadire che chi falliva nel campo della responsabilità, anche nel cercare di scavare nell’occulto, un campo che invece è riservato a Dio, si attira il giudizio e l’ira di Dio … come era infatti successo ai popoli pagani, dei quali avevano ricevuto il territorio, giudicati e distrutti a causa del loro peccato, non ultimo quello dell’idolatria che illude l’uomo di poter scavare nell’occulto …
Signore, donaci di concentrarci su ciò che hai rivelato di Te nella Tua Parola, senza preoccuparci di ciò che resta nel campo del Tuo mistero e che esorta, stimola la nostra fede a fidarci di Colui che ci ama e che Si occupa da sempre del nostro bene!
Aiutaci a vivere la sfera della nostra responsabilità osservando la Tua Parola, fiduciosi e sottomessi alla Tua sovranità …



