Un patto rinnovato, ma non esclusivista, anzi inclusivo …
[9] Oggi voi comparite tutti davanti al Signore vostro Dio: i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri ufficiali, tutti gli uomini d’Israele, [10] i vostri bambini, le vostre mogli, lo straniero che è nel tuo accampamento, da colui che ti spacca la legna a colui che attinge l’acqua per te. [11] Voi comparite per entrare nel patto del Signore tuo Dio, patto stabilito con giuramento e che il Signore, il tuo Dio, fa oggi con te [12] per costituirti oggi come suo popolo e per essere tuo Dio, come ti disse e come giurò ai tuoi padri, ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe. [13] E non con voi soltanto io faccio questo patto e questo giuramento, [14] ma anche con chiunque è qui oggi con noi davanti al Signore nostro Dio e con quelli che non sono oggi qui con noi.”.
Continuano le parole di Mosè per rinnovare col popolo il patto di Dio … ora che era passata la vecchia generazione estinta nel deserto, la Legge andava ripetuta e il patto rinnovato …
Rendetevi conto che state comparendo tutti, ma proprio tutti, davanti al Signore, vostro Dio … [9]
Ma è particolarmente interessante che Dio considerasse nel patto, quindi inclusi (al contrario di quanto pensavano e volevano ed hanno voluto la stragrande maggioranza degli ebrei di tutte le epoche) … [10] Oltre a: “… i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri ufficiali, tutti gli uomini d’Israele, i vostri bambini, le vostre mogli …” anche:
“… lo straniero che è nel tuo accampamento, colui che ti spacca la legna, colui che attinge l’acqua per te.”! [11]
Quindi tutti, compresi coloro che vivevano fra loro ed erano integrati nel popolo, sottomessi ed osservanti la Legge di Dio …
Tutti: “… comparite per entrare nel patto del Signore tuo Dio, patto stabilito con giuramento e che il Signore, il tuo Dio, fa oggi con te per costituirti oggi come suo popolo e per essere tuo Dio, come ti disse e come giurò ai tuoi padri, ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe. [12]
‘Stranamente’, Mosè ribadì e sottolineò:
“E non con voi soltanto io faccio questo patto e questo giuramento, ma anche con chiunque è qui oggi con noi davanti al Signore nostro Dio e con quelli che non sono oggi qui con noi.”! [13-14]
Cosa imparo?
Una lezione che mi sembra molto importante ed in completa contraddizione con le tendenze umane di sentirsi superiori ad altri, di assumere atteggiamenti esclusivisti anziché inclusivi …
La distinzione non era in base all’appartenenza al popolo, ma all’adesione alla Legge di Dio, al desiderio di temerLo, amarLo, servirLo … questo collocava la persona nel patto che Dio aveva stabilito con Abraamo e che onorava il principio di trasversalità, cioè un popolo eletto che attraversava popoli e nazioni, non che creasse un’etnia che potesse sentirsi superiore, anzi che si sentisse parte del Patto grazie al proprio legame, alla relazione con lo stesso Dio, sottomessi alla Sua buona Legge!
Più volte, infatti, il Signore aveva ribadito al popolo che non c’era nulla di speciale o superiore in loro, se non il fatto che Dio li avesse inspiegabilmente scelti …
Già, Signore, non so perché mi ami, ma sono felice che è così e voglio vivere dedicandomi la mia vita!



