Allora come oggi, non la Legge antica, ma i principi che Dio ha stabilito nella relazione con i Suoi …
[58] Se non hai cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, se non temi questo nome glorioso e tremendo del Signore tuo Dio, [59] il Signore renderà straordinarie le piaghe con le quali colpirà te e i tuoi discendenti: piaghe grandi e persistenti, malattie maligne e persistenti. [60] Farà tornare su di te tutte le malattie d’Egitto, davanti alle quali tu tremavi, ed esse si attaccheranno a te. [61] Anche le numerose malattie e le numerose piaghe non menzionate nel libro di questa legge, il Signore le farà venire su di te, finché tu sia distrutto. [62] Voi rimarrete soltanto in pochi, dopo essere stati numerosi come le stelle del cielo, perché non avrai ubbidito alla voce del Signore tuo Dio. [63] Avverrà che, come il Signore prendeva piacere a farvi del bene e moltiplicarvi, così il Signore prenderà piacere a farvi perire e a distruggervi; sarete strappati dal paese del quale vai a prendere possesso. [64] Il Signore ti disperderà fra tutti i popoli, da una estremità della terra fino all’altra; e là servirai altri dèi, che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto: il legno e la pietra. [65] Fra quelle nazioni non avrai riposo e non vi sarà luogo dove i tuoi piedi possano fermarsi; là il Signore ti darà un cuore tremante, degli occhi che si spengono e un’anima languente. [66] La tua vita ti starà davanti come sospesa; tremerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua esistenza. [67] La mattina dirai: “Fosse pur sera!”, e la sera dirai: “Fosse pur mattina!”, a causa dello spavento che ti riempirà il cuore e a causa delle cose che vedrai con i tuoi occhi. [68] Il Signore ti farà tornare in Egitto su delle navi, ripercorrendo la via della quale ti avevo detto: “Non la rivedrai più!”; là vi offrirete in vendita ai vostri nemici come schiavi e come schiave, ma mancherà il compratore!» [69] Queste sono le parole del patto che il Signore comandò a Mosè di stabilire con i figli d’Israele nel paese di Moab, oltre al patto che aveva stabilito con essi a Oreb.”.
Qualcuno mi ha chiesto se con queste meditazioni stessi cercando di applicare a noi, ai cristiani del nostro tempo, la Legge data a Mosè … NO, certo che no, perché il Signore nel nuovo Patto ci ha liberati in Cristo dall’osservanza della Legge antica … MA, mentre medito, cerco anche di dimostrare (e non è difficile), che la ‘logica’ di Dio nel darla al Suo popolo non è in alcun modo una pretesa divina di soddisfare Se stesso, di togliersi qualche sfizio o capriccio, ma quello di cercare costantemente il bene del popolo e di tutti quelli che la osservavano temendo il Signore della Legge!
Perciò ‘riscoprire’ fra le righe quei principi buoni, benedicenti, credo sia salutare per noi sia per conoscere meglio Dio che per capire un po’ del perché Egli ha fatto in modo che “La Legge e i Profeti” fossero preservati e giungessero fino a noi …
Tornando al testo, quello che era il ricordo gioioso delle piaghe che Dio aveva inflitto a suo tempo agli egiziani, per imporre loro la liberazione … ora diventava invece un ricordo minaccioso …
Se non “… avrai cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, se non temi questo nome glorioso e tremendo del Signore tuo Dio [59] …”
In l Signore renderà incredibili le piaghe con le quali colpirà te e i tuoi discendenti … Farà tornare su di te tutte le malattie d’Egitto, davanti alle quali tu tremavi ed esse si attaccheranno a te. Anche le numerose malattie e le numerose piaghe non menzionate nel libro di questa legge, il Signore le farà venire su di te, finché tu sia distrutto.” [60-62]
Il popolo che, per la bontà di Dio, era diventato numeroso come le stelle del cielo, sarebbe stato decimato perché non ubbidiva più alla voce del Signore tuo Dio. [63]
La cosa più terribile che credo di leggere in questo brano è il modo in cui Dio esprime la Sua avversione verso coloro per i quali aveva avuto amore e provvidenza costante …
Ovviamente, non possiamo ragionare in modo ‘moderno’ in questo, visto che viviamo sotto la Grazia ormai ‘compiuta’ … Eppure la relazione tra il popolo e Dio era resa possibile e regolata dall’osservanza della Legge, che dimostrava la loro dipendenza dal Signore e la necessità di costanti sacrifici di animali innocenti per coprire il loro peccato in attesa del Messia …
Il loro tradimento Dio lo avrebbe punito, sarebbero stati conquistati dagli stranieri, avrebbero vissuto in esilio in una vita incerta, “come sospesa, tremerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua esistenza …” (64-67).
Vivrai costantemente nello spavento, perciò la mattina non vedrai l’ora che venga la sera … e la sera, che arrivi il mattino …
Tornerete in Egitto, al contrario di come vi avevo promesso … Sarete così disperati che cercherete di vendervi di nuovo come schiavi a loro, ma nessuno vi vorrà comprare … [68]
Così Mosè ribadì le parole del Patto di Dio stabilito 40 anni prima in Oreb, stavolta lo fece nel paese di Moab …
Ribadì la grandezza delle promesse di Dio, ma anche le Sue minacce terribili … Tutto era condizionale alle loro scelte, al loro comportamento verso Dio e verso il prossimo …
Anche questo principio resta valido per noi: Dio è fedele e ci offre la Sua benedizione, ma non è disposto a dividerci con degli idoli, con altri o altro che decidiamo di mettere prima di Dio e in contrapposizione a Lui e alla Sua Parola!



