“Ma il Signore mi esaudì anche quella volta …”

[12] Poi il Signore mi disse: “Muoviti, scendi presto di qui, perché il tuo popolo che hai fatto uscire dall’Egitto si è corrotto; hanno ben presto lasciato la via che io avevo loro ordinato di seguire; si sono fatti un’immagine di metallo fuso”. [13] Il Signore mi parlò ancora e disse: “Io l’ho visto questo popolo; è un popolo dal collo duro; [14] lasciami fare, io li distruggerò e cancellerò il loro nome sotto il cielo e farò di te una nazione più potente e più grande di loro”. [15] Così io mi volsi e scesi dal monte che era tutto in fiamme; tenevo nelle mie mani le due tavole del patto. [16] Guardai, e vidi che avevate peccato contro il Signore Dio vostro; vi eravate fatti un vitello di metallo fuso, avevate ben presto lasciato la via che il Signore vi aveva ordinato di seguire. [17] Presi le due tavole, le gettai dalle mie mani e le spezzai sotto i vostri occhi. [18] Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo fatto la prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non mangiai pane e non bevvi acqua, a causa del gran peccato che avevate commesso facendo ciò che è male agli occhi del Signore, per irritarlo. [19] Poiché io avevo paura davanti all’ira e al furore da cui il Signore era invaso contro di voi, al punto di volervi distruggere. Ma il Signore mi esaudì anche quella volta. [20] Il Signore si adirò fortemente anche contro Aaronne, al punto di volerlo far perire; io pregai in quell’occasione anche per Aaronne. [21] Poi presi l’oggetto del vostro delitto, il vitello che avevate fatto, lo gettai nel fuoco, lo frantumai riducendolo in polvere, e buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte.

Questa parte del racconto di Mosè è tanto bella, quanto terrificante … perché narra la sua esperienza credo sul monte Nebo, nel massiccio dell’Oreb. Mentre era sulla montagna, che descrive infuocata (posso immaginarla circondata di fulmini, saette, di splendore … ma non so immaginare altro … Sicuramente una visione terrificante perché anche coperto di nuvole, come a voler ammantare la visione di Colui che non è possibile vederebe vivere, a causa della Sua perfetta Santità… Sì , perché nessun mortale può vedere Dio!

Mosè sta raccontando di quello che successe quando Dio gli diede la Legge e di come Dio, che è Dio, lo avvisò di quello che avrebbe trovato scendendo … Il Signore gli ordinò di affrettarsi a scendere perché il popolo, quello che aveva appena liberato, portato miracolosamente fuori dall’Egitto, si era già spudoratamente corrotto, lasciando il lorolculto a Signore,nalnsolo vero Dio, che è Spirito, per costruirsi un’immagine di metallo fuso e adorarlo come fosse il loro Dio! (12)

Mosè si soffermò sui ricordi di 40 anni prima, di quell’indelebile giorno, quello dello straordinario episodio della consegna della Legge, e di come Dio continuò a dirgli lì, sulla montagna, di quanto fosse assurdo che quella nazione si fosse dimostrata già da allora un popolo dal “collo duro” … e come questo aveva portato Dio al proposito di distruggerla, di cancellarla per sempre di sotto il cielo, costituendo una nuova nazione più potente e più grande di loro, dandole dallo stesso Mosè che, invece, si era dimostrato fedele da quando Dio lo aveva chiamato a consacrarsi a Lui e a guidare Israele fuori dall’Egitto … (13-14)

Mosè ricordò di essere sceso portando le due tavole della legge, di pietra e trovo tutto esattamente come Dio gli aveva anticipato,.di come Israele aveva scelto di leccare contro Dio (15-16) … “… vi eravate fatti un vitello di metallo fuso, avevate ben presto lasciato la via che il Signore vi aveva ordinato di seguire.”!

Mosè ricordò come aveva spezzato davanti a loro le due tavole di pietra di una Legge tradita prima ancora di leggerla! (17)

Il racconto di Mosè è amaro e ricorda che subito dopo quella scena terribile, di idolatria e tradimento, dopo aver spezzato le tavole della Legge, si prostrò davanti a Dio e fece un lungo digiuno di 40 giorni e 40 notti, per l’enorme follia del peccato che avevano commesso davanti al Signore, irritandolo … e di come effettivamente Dio si era fortemente adirato e scegliendo davvero di distruggere il popolo, lo avrebbe sterminato… (18-19) … E poi una nota meravigliosa sulla infinita misericordia di Dio: “Ma il Signore mi esaudì anche quella volta.”!

Non abbiamo davanti un quadro, nel racconto di Mosè, della sua personale grandezza, della sua capacità di sapersi porre davanti al Signore, di aver saputo usare le parole giuste, di essere stato convincente … Invece, abbiamo la descrizione del cuore di Dio infinitamente misericordioso, che ama in modo unilaterale un popolo dal collo duro, ostinato, indolatra, ribelle, malvagio … Il Signore che scelse di esaudire la preghiera di Mosè e non portò avanti il proposito di distruggerenquel popolo come avrebbe meritato …

Anche contro Aronne Dio si era giustamente e fortemente adirato, visto che aveva accettato la proposta del popolo di fondere un vitello d’oro, considerato che Mosè non tornava dalla montagna … Un comportamento grave in un sacerdote di Dio, inaccettabile … ma anche per questo Mosè implorò, supplicò Dio … e il Signore lo ascoltò!

Il quadro che ne emerge non è di un Dio debole, ma la grandezza dell Sua misericordia infinita !

Inoltre, non è un Dio che sceglie di agire ignorandoci, non lo fa in modo diretto nella vita degli uomini, ma sceglie di farloattraverso l’esaudimento delle giuste preghiere dei Suoi figli … una grande lezione sulla preghiera …

Infine, in questo brano Mosè ricorda di aver distrutto, frantumato davanti a loro il vitello d’oro, come aveva distrutto davanti a loro le tavole della Legge … (20-21)

Mosè lavò via, attraverso le acque del torrente che scendeva dalla montagna, tutta la polvere e i detriti della distruzione del vitello, allontanandolo da loro …

Non oso immaginare come si sentì il popolo sentendo raccontare quella triste storia di 40 anni prima, di cui forse alcuni di loro, quelli più grandicelli, ricordava qualche immagine … Credo fosse una scena terribile e terrificante che ricordava la loro miseria, di come i loro genitori avevano meritato la morte nel deserto e di come Dio stava preparando un alba nuova per loro, un nuovo periodo con la nuova generazione, per entrare nella terra che aveva promesso di dare ai loro padri …

Per lamnuova generazione si trattò di una grande responsabilità, la scelta di abbandonare il comportamento ribelle del passato e guardare al futuro con un cuore nuovo, un atteggiamento diverso …

È una sfida che riceviamo ogni volta davanti alla Parola di Dio che ci rimprovera, ci ricorda il passato, ma per fare meglio nel futuro … non dimenticando mai la grandezza della misericordia di Dio, ma della quale non dobbiamo e non possiamo approfittare …

Resta in contatto con noi !


Chiesa Evangelica Isola

Chiesa Evangelica Isola