“… ti sazierai e benedirai il Signore, il tuo Dio …”
[6] Osserva i comandamenti del Signore tuo Dio; cammina nelle sue vie e temilo, [7] perché il Signore, il tuo Dio, sta per farti entrare in un buon paese: paese di corsi d’acqua, di laghi e di sorgenti che nascono nelle valli e nei monti; [8] paese di frumento, d’orzo, di vigne, di fichi e di melograni; paese d’ulivi e di miele; [9] paese dove mangerai del pane a volontà, dove non ti mancherà nulla; paese dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame. [10] Mangerai dunque e ti sazierai e benedirai il Signore, il tuo Dio, a motivo del buon paese che ti avrà dato.”.
Continua il discorso di Mosè, argomenti preparatori all’ingresso vero e proprio nella terra promessa … Parole di promemoria, di richiamo e ricordo della potenza, provvidenza e fedeltà di Dio nel passato … ma questa volta anche di prospettiva, invitandoli ad immaginare le promesse di Dio che per fede potevano già vedere realizzate nel futuro … (6)
L’esortazione era, ancora una volta, ad osservare la Legge di Dio, ubbidire ai Suoi comandamenti, a temerLo, a camminare nelle Sue vie e non nelle proprie, a non fare di testa propria come i loro genitori e nonni, ormai morti negli anni del peregrinaggio nel deserto …
Ma perché farlo? Quali ragioni Mosè usa questa volta per esortarli?
“… perché il Signore, il tuo Dio, sta per farti entrare in un buon paese …’! (7)
Sta succedendo davvero, il Signore è il tuo Dio, ricordatene, e sta davvero mantenendo la promessa facendoti entrare nel paese che ha preparato per te …
Poi Mosè fa una descrizione stimolante dal sapore mediorientale sulle caratteristiche della preziosità del dono della terra: … corsi d’acqua, laghi, sorgenti che nascono nelle valli e nei monti; adatto a frumento, orzo, vigne, fichi, melograni, ulivi e miele! (8)
E insiste, coniugando l’azione di Dio nel donare, con la ricchezza di quella terra …
“… paese dove mangerai del pane a volontà, dove non ti mancherà nulla … dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame.”! (9)
Quindi perfino ricchezza nel sottosuolo ricco di rame e del quale, evidentemente, già all’epoca si conosceva la preziosità …
“pietre sono ferro” … mi fa pensare a pietre consistenti e non friabili, quindi non inutili, ma importanti per esempio per l’edilizia …
Incredibile, meravigliosa descrizione dei doni che stavano per ricevere da Dio nella terra che li aspettava a breve!
L’ultimo aspetto di questo brano riguarda gli effetti del dono della terra da parte di Dio … Mosè insegna loro la gratitudine: “Mangerai dunque e ti sazierai e benedirai il Signore, il tuo Dio, a motivo del buon paese che ti avrà dato.”! (10)
Già, non c’è cosa peggiore che assistere all’apatia in chi invece dovrebbe mostrare invece gratitudine!
Come avete reagito o vi siete sentiti quando avete fatto un grande dono, avete mostrato grande generosità … ma la reazione di chi ha ricevuto è davvero deludente, come se lo pretendesse? Brutta esperienza, molto irritante …
Grazie a Dio che il Signore non è un uomo e non era sorpreso dall’ingratitudine del popolo, 40 anni di fedele provvidenza ripagata da ottusità ribellione e lamentele … È proprio vero che Dio ci insegna e dimostra l’amore a senso unico, come amare anche quando non si è ricambiato … se così non fosse stato, se il Suo Amore e la Sua fedeltà non fossero andati oltre la loro ingratitudine, tenuto conto della loro miseria, li avrebbe distrutti da tempo!
Perciò Mosè da loro l’ennesima opportunità per imparare la gratitudine verso il Signore, al quale dovevano tutto … e io voglio imparare la lezione …



