“Signore, Dio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano potente; poiché quale dio, in cielo o sulla terra, può fare opere e prodigi pari a quelli che fai tu?”.

[23] «In quel medesimo tempo io supplicai il Signore e dissi: [24] “Signore, Dio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano potente; poiché quale dio, in cielo o sulla terra, può fare opere e prodigi pari a quelli che fai tu? [25] Ti prego, lascia che io passi e veda il bel paese che è oltre il Giordano, la bella regione montuosa e il Libano!” [26] Ma il Signore si adirò contro di me per causa vostra, e non mi esaudì. Il Signore mi disse: “Basta così; non parlarmi più di questo. [27] Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e a oriente, e contempla il paese con i tuoi occhi; poiché tu non passerai questo Giordano. [28] Ma da’ i tuoi ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo passerà alla testa di questo popolo e metterà Israele in possesso del paese che vedrai”. [29] Così ci fermammo nella valle di fronte a Bet-Peor.”.

Forse Mosè, alla vista del Giordano che era in pratica la ‘porta’ della terra promessa, vista la facile conquista dei due regni pagani appena avvenuta grazie all’opera di Dio, che rese più che mai evidente l’inizio della conquista della terra, si sentì evidentemente di provarci ad invocare il Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e grande in benignità e bontà, come più volte l’aveva definito … ma non fu esaudito …
Non possiamo sapere con esattezza il perché, cioè cosa Dio esattamente punì in Mosè … Il testo afferma che agirono – lui ed Aaronne – in modo disubbidiente,. Specificando che non diede gloria a Dio …
Il peccato non da in alcun caso gloria a Dio, ma forse in quel caso specifico Mosè si era fatto dominare dalla rabbia, visto che percosse la roccia anziché parlarle? … forse …
Magari non aspettò i tempi del Signore e volle accelerarli percuotendo la roccia? Forse …
O magari volle mettersi in mostra, facendo il duro e cercando così di prendere per sé un po’ della gloria che invece doveva essere data solo al Signore? Forse …
Sono riflessioni plausibili e ipotesi … ma, tornando alla circostanza della preghiera di Mosè, davanti al Signore egli dimostrò di non avere del tutto chiara la fermezza delle parole del Signore quando aveva deciso di non permettere a lui e a suo fratello Aaronne di entrare nella terra promessa … (Numeri 20:7-13).
Quel triste episodio era quindi una ‘macchia’ nella vita di questo grande servo di Dio, che mostrò suo malgrado e ribadì la fermezza del Signore anche nel Suo giudizio … (24-26)

Nonostante l’adorazione di Mosè, il suo chiaro riconoscimento della grandezza di Dio in questa preghiera, non fu esaudito …
Mi ha fatto pensare che nessun uomo, neppure Mosè, può sentirsi così in sintonia e in confidenza con Dio da avere la certezza della Sua risposta a tutte le proprie preghiere!
Dio è Dio e nessun uomo può sentirsi al Suo livello, mai …

Certo, se Israele non avesse provocato Mosè ed Aaronne, se non li avessero esasperati con le loro lamentele, i due servi del Signore non avrebbero reagito … forse … Eppure, davanti al Signore la loro colpa, pur essendo una reazione, restava …
Ciò che il Dio di misericordia concesse al Suo servo, fu di vedere, ammirare da una delle cime della catena del Monte Nebo, il Pisga, il panorama della terra promessa, oltre il fiume Giordano … (27)

Il Signore ribadì che quell’ultima parte della sua vita doveva dedicarla a preparare Giosuè, il suo successore, perché avrebbe guidato lui il popolo alla conquista della terra promessa … (28)

Mosè doveva fortificare, rafforzare la fede di Giosuè, incoraggiarlo a fidarsi ciecamente di Dio e quindi ad ascoltare la Sua voce …
La gloria personale che forse aveva cercato quel giorno a Meriba percuotendo la roccia, doveva lasciarla tutta al Signore, forgiando la fede di Giosuè in Lui e concludendo così la Sua vita terrena con il ‘passaggio delle consegne’!
Su quelle cime poi Dio lo avrebbe portato nel Suo riposo, tenendo nascosto a tutti il luogo della sua sepoltura … anche nella morte Mosè non avrebbe avuto gratificazione e gloria, quella era e resta esclusivamente di Dio!

Signore, proteggi il mio cuore da qualsiasi desiderio di gloria umana, dal pensare di potermi sentire necessario alla Tua gloria o di poterne prendere un pochino per me sentendomi indispensabile, anche solo un pochino, perché se mi concedi l’onore di servirTi, certo non è perché Tu ne abbia bisogno … Amen …

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Chiesa Evangelica Isola

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