“Allora quelli che hanno timore del Signore si sono parlati l’un l’altro. Il Signore è stato attento e ha ascoltato …”

[13] «Voi usate parole dure contro di me», dice il Signore. «Eppure voi dite: “Che abbiamo detto contro di te?” [14] Voi avete detto: “È inutile servire Dio”, e “che vantaggio c’è a osservare i suoi precetti, e a vestirsi a lutto davanti al Signore degli eserciti? [15] Ora noi proclamiamo beati i superbi; sì, quelli che agiscono malvagiamente prosperano; sì, tentano Dio e restano impuniti!”». [16] Allora quelli che hanno timore del Signore si sono parlati l’un l’altro. Il Signore è stato attento e ha ascoltato; un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono il Signore e rispettano il suo nome. [17] «Essi saranno, nel giorno che io preparo, la mia proprietà particolare», dice il Signore degli eserciti; «io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve. [18] Voi vedrete di nuovo la differenza che c’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.”.

Nel suo immaginario ‘botta e risposta’ fra Dio e il Suo popolo, Malachia continua a presentare le contestazioni del Signore contro il loro modo di pensare, la loro lontananza da Dio, gli atteggiamenti folli e le azioni peccaminose che ne derivavano …

“… usate parole dure contro di me, dice il Signore, eppure dite: Che abbiamo detto contro di te?” Voi avete detto: “È inutile servire Dio” e “che vantaggio c’è a osservare i suoi precetti, a vestirsi a lutto davanti al Signore degli eserciti?”! (13-14)

Mi ricorda quello che insegnerà Gesù in Luca 6:45, cioè che la bocca esprime ciò di cui il cuore è pieno …

Erano arrivati ad un punto tale, nella loro distanza spirituale dal Signore, che non si rendevano neppure più conto della loro follia, né di come la esprimevano …

In effetti, più stiamo lontani dal Signore, dalla Sua Parola, dalla preghiera … più ci lasciamo andare nella nostra follia e nel voler fare di testa nostra che finiamo per farci male davvero, sia per le conseguenze dirette delle nostre azioni che per la punizione del Signore che ci attiriamo addosso!

Anche in questa circostanza, come avevano testimoniato Asaf nel Salmo 74, Giobbe, ecc. se perdiamo di vista il Signore e la Sua volontà, se dimentichiamo che Egli regna e nulla Gli sfugge, siamo subito smarriti e entriamo in un vortice che ci travolge …

Lo dimostrano le parole che Malachia riporta al v. 15 nel descrivere l’atteggiamento del popolo: “Ora noi proclamiamo beati i superbi; sì, quelli che agiscono malvagiamente prosperano; sì, tentano Dio e restano impuniti!”.

Avevano perso completamente di vista Dio, arrivando a pensare che ognuno potesse agire come meglio credeva, ignari di Dio … Follia pura!

Ma non era così per tutti, come sempre il Signore preserva i pochi che Gli restano fedeli …

Così ci troviamo davanti a parole stupende e incoraggianti:

“Allora quelli che hanno timore del Signore si sono parlati l’un l’altro. Il Signore è stato attento e ha ascoltato; un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono il Signore e rispettano il suo nome.”!

Pur in un linguaggio tipicamente mediorientale, possiamo capire bene il senso di queste espressioni …

Non dobbiamo mai avere paura che tutto sia perduto, anche quando non li vediamo coloro che temono davvero il Signore ci sono, da qualche parte, Dio li preserva …

Viene il giorno in cui siamo riempiti di gioia e possiamo goderci a vicenda nel nostro amore per Colui che ci dà la vita, la Sua pace, la libertà interiore dal dominio del peccato, la gioia della Salvezza e del servirLo …

Com’è bello confrontarsi, parlare la stessa lingua, condividere, avere gli stessi desideri, gli stessi obiettivi, le stesse speranze ed attese … Dio ascolta, Dio sostiene, Dio custodisce il cuore dei Suoi …

Essi rappresentano in ogni tempo il Suo tesoro particolare …(17)

Così veniamo di nuovo proiettati nel compimento futuro del Suo Regno, che possiamo assaggiare in questa vita quando davvero viviamo con fratelli e sorelle per i quali il Signore è il Re, il Papà, il Redentore, la gioia e la pace dei nostri cuori, Colui che conta al di sopra di tutto e tutti … Ma lo sperimenteremo appieno quando sarà una realtà universale: “… vedrete di nuovo la differenza che c’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.”! (18)

Ecco, godiamo oggi ciò che ci è concesso dal Signore, facciamolo con chi condivide davvero la stessa fede, gli stessi valori, gli stessi desideri di santificazione e servizio … Ma facciamolo con le ‘valigie pronte’, aspettando Colui che torna a prenderci per stare per sempre con Lui!

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Chiesa Evangelica Isola

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