“È arrivato il tempo del tuo giudizio, te la vedrai direttamente con Me, dice il Signore, il sommo Dio …”

[1] Un distruttore marcia contro di te; custodisci bene la fortezza, sorveglia le strade, rafforza le tue reni, raccogli tutte le tue forze! [2] Poiché il Signore ristabilisce la gloria di Giacobbe e la gloria d’Israele; perché i saccheggiatori li hanno saccheggiati e hanno distrutto i loro tralci. [3] Lo scudo dei suoi prodi è tinto di rosso, i suoi guerrieri vestono di porpora; nel giorno in cui egli si prepara, l’acciaio dei carri scintilla e si brandiscono le lance di cipresso. [4] I carri si lanciano furiosamente per le strade, si precipitano per le piazze; il loro aspetto è come di fiaccole, guizzano come fulmini. [5] Il re di Ninive si ricorda dei suoi prodi ufficiali; essi inciampano nella loro marcia, si precipitano verso le mura e la difesa è preparata. [6] Le porte dei fiumi si aprono e il palazzo crolla. [7] È fatto! Ninive è spogliata e portata via; le sue ancelle gemono come colombe e si battono il petto. [8] Ninive era come un serbatoio pieno d’acqua, e ora l’acqua fugge! Fermatevi! Fermatevi! Ma nessuno si volta. [9] Saccheggiate l’argento, saccheggiate l’oro! Ci sono tesori senza fine, montagne di oggetti preziosi di ogni specie. [10] Essa è vuotata, spogliata, devastata; i cuori vengono meno, le ginocchia tremano, tutti i fianchi sono dolenti, tutti i volti impallidiscono. [11] Dov’è questo covo di leoni, questo luogo dove facevano il pasto i leoncelli, dove il leone, la leonessa e i leoncelli passeggiavano, senza che nessuno li spaventasse? [12] Là il leone sbranava per i suoi piccoli, strangolava per le sue leonesse e riempiva i suoi covi di preda, le sue tane di rapina. [13] «Eccomi a te», dice il Signore degli eserciti; «io brucerò i tuoi carri che andranno in fumo, la spada divorerà i tuoi leoncelli; io strapperò dal paese la tua preda e non si udrà più la voce dei tuoi messaggeri».

Dopo la presentazione del suo Dio, dopo aver mostrato come la giustizia assoluta di Dio non significhi che Egli rinunci alla Sua misericordia per i Suoi, Naum inizia la descrizione vera e propria del giudizio del Signore su Ninive, capitale dell’Assiria, nazione che aveva investito tutta la propria malvagità contro il popolo di Dio …

Un altro popolo sarebbe a breve stato suscitato da Dio per scagliarsi contro Ninive, i babilonesi …

Naum presenta quel popolo come “… distruttore” che marcia contro di te! (1)

Puoi darti da fare nella difesa, tirare fuori il meglio della tua nazione, delle tue risorse, delle tue milizie … ma non servirà a nulla!

“Poiché il Signore ristabilisce la gloria di Giacobbe e la gloria d’Israele …”! (2) Infatti è iniziata la vendetta di Dio contro coloro che hanno distrutto il Suo popolo: “… perché i saccheggiatori li hanno saccheggiati e hanno distrutto i loro tralci.”!

Per volere del Dio altissimo i tuoi nemici, o Ninive, daranno il meglio di loro stessi contro di te, la loro forza sarà irresistibile e il loro impatto indomabile …

È un linguaggio di guerra che a noi non sembra dire molto, ma che certamente scioglieva come neve al sole il coraggio dei niniviti pagani (3-4)

Poi Naum fa dell’ironia sul re di Ninive che potrà solo ricordare la prodezza dei suoi ufficiali, quando li avrebbe visti inciampare nella loro marcia, correre inutilmente verso le mura della città per tentare di difenderla (5) … Infatti Dio avrebbe coinvolto perfino le forze della natura nel Suo giudizio … avrebbe inondato con i fiumi la città fino a farne crollare i palazzi e vedere Ninive distrutta …

“Le porte dei fiumi si aprono e il palazzo crolla. È fatto! Ninive è spogliata e portata via …”! (6-7)

Ninive era piena di sé, come un serbatoio pieno, ma presto sarebbe stata svuotata … Per quanto potessero urlare cercando di fermare la fuga dei suoi abitanti, nessuno si sarebbe voltato ascoltando … (8)

I nemici, gli invasori, sarebbero stati incoraggiati da un grande bottino … perché la nazione che sembrava invincibile ed imbattibile aveva accumulato ricchezze senza fine a Ninive … “Saccheggiate l’argento, saccheggiate l’oro! Ci sono tesori senza fine, montagne di oggetti preziosi di ogni specie.”! (9)

Eppure presto sarebbe apparsa: “… vuotata, spogliata, devastata; i cuori vengono meno, le ginocchia tremano, tutti i fianchi sono dolenti, tutti i volti impallidiscono.”! (10)

Dov’è finita la loro arroganza? Cos’è diventata la città che sembrava un’inespugnabile tana di leoni che non temeva nulla, che mostrava la sua ferocia e si riempiva di prede per i propri abitanti? (11-12)

È arrivato il tempo del tuo giudizio, te la vedrai direttamente con Me, dice il Signore, il sommo Dio: «Eccomi a te», dice il Signore degli eserciti «io brucerò i tuoi carri che andranno in fumo, la spada divorerà i tuoi leoncelli; io strapperò dal paese la tua preda e non si udrà più la voce dei tuoi messaggeri».! (13)

Davanti a parole così forti da parte del Signore contro i Suoi nemici (sì, perché i nemici dei figli di Dio, di coloro dei quali Egli ha misericordia, li considera Suoi nemici) … Chiedo a me stesso quale considerazione e timore ho di Lui, quanto temo davvero la Sua Santità, quanto questa mi dissuade dal peccato, dalla mia tendenza naturale, quanto questa suscita in me il desiderio di vivere una vita consacrata al Suo servizio, una vita con la quale Lo adoro ogni giorno, a cominciare dai miei pensieri, dal mio cuore …

Sì, ho pensato alla misericordia di Dio e a quanto questa deve, dovrebbe rappresentare il motore, la motivazione per la mia gratitudine, per la mia lode … a cominciare dal mio pentimento, dalla rinuncia al mio peccato …

Signore, che la Tua giustizia, la Tua vendetta contro i Tuoi nemici, la Tua santa ira per proteggere la nostra vita contro le forze del male schierate … siano un monito continuo per me e un incoraggiamento a vivere come Gesù, cioè senza mai perdere di vista l’obiettivo finale: cioè la Tua gloria, perché sia mostrata nella mia miseria vita riscattata e preservata da Te …

Amen!

Resta in contatto con noi !


Chiesa Evangelica Isola

Chiesa Evangelica Isola