“Il Signore è lento all’ira ed è molto potente, ma non lascia il colpevole impunito.”
“[1] Oracolo su Ninive; libro della visione di Naum l’Elcosita. [2] Il Signore è un Dio geloso e vendicatore; il Signore è vendicatore e pieno di furore. Il Signore si vendica dei suoi avversari e serba rancore verso i suoi nemici. [3] Il Signore è lento all’ira ed è molto potente, ma non lascia il colpevole impunito. Il Signore cammina nell’uragano e nella tempesta, e le nuvole sono la polvere dei suoi piedi. [4] Egli sgrida il mare e lo prosciuga, dissecca tutti i fiumi. Basan langue, langue il Carmelo e appassisce il fiore del Libano. [5] I monti tremano davanti a lui, si sciolgono i colli; alla sua presenza si solleva la terra e il mondo con tutti i suoi abitanti. [6] Chi può resistere davanti alla sua indignazione? Chi può sopportare l’ardore della sua ira? Il suo furore si spande come fuoco e le rocce si schiantano davanti a lui. [7] Il Signore è buono; è un rifugio nel giorno dell’angoscia e conosce quelli che confidano in lui. [8] Ma con una irrompente inondazione egli distruggerà completamente chi lo attacca e inseguirà i suoi nemici fin nelle tenebre.”.
Probabilmente originario di Elkosh, una cittadina che pare fosse all’epoca nel confine nord di Israele, Naum fu chiamato dal Signore, attraverso una visione, ad annunciare la distruzione della capitale Ninive. Si trattava della vendetta di Dio contro la sanguinaria, pagana e violenta Assiria … (1)
In effetti, il primo capitolo di questo breve libro di Naum è dedicato all’inizio delle profezie contro Ninive, la capitale assira … però l’avvio del libro rappresenta una bella, e credo anche doverosa, opportuna presentazione del solo vero Dio, di Colui che lo mandava e che gli stava rivelando quelle parole …
Si trattava, in un certo senso, di porre le fondamenta di tutto quello che avrebbe poi annunciato … quindi una buona premessa alle profezie in arrivo.
In un discorso, la premessa è ciò che precede, ciò che prepara al resto … ed è interessante che Naum scelga di incentrare tale premessa presentando il Suo Dio!
Non cerca di renderlo interessante ed accettabile ai suoi ascoltatori, ma li avverte su Chi sia Colui del quale stava per annunciare le parole, le profezie.
Ecco l’introduzione di Naum con la ‘presentazione’ di Dio …
“Il Signore è un Dio geloso e vendicatore; il Signore è vendicatore e pieno di furore. Il Signore si vendica dei suoi avversari e serba rancore verso i suoi nemici.”! (2)
Quindi il Dio del quale sta per annunciare il giudizio è:
“geloso e vendicatore”, ma di cosa, visto che le parole erano destinate agli assiri?
Dio è geloso di qualsiasi stupido oggetto o frutto della fantasia che l’essere umano osi mettere al posto o prima di Dio, il solo vero Dio, il Creatore, il Re dei re, il Re di gloria! Nessuno può tentare di rubare impunemente la gloria di Dio ed il culto che Gli è dovuto dalle Sue creature!
Dio non chiude gli occhi sul male, sull’idolatria, sul peccato, infatti verso i peccatori impenitenti, che pretendono di ignorare il loro Creatore, “il Signore è vendicatore e pieno di furore”! Il Signore è Dio, non è un uomo, non dimentica, non fa finta di niente, non ha un’ira istintiva, ma giusta, perciò: “… si vendica dei suoi avversari e serba rancore verso i suoi nemici.”!
Poi Naum continua in questa ‘presentazione’:
“Il Signore è lento all’ira ed è molto potente, ma non lascia il colpevole impunito.”
Questo è un po’ il cuore misterioso e speciale che rappresenta il carattere di Dio: l’Onnipotente è perfettamente Buono, amorevole, incredibilmente paziente, ma anche perfettamente Giusto!
Certo, non sono espressioni e categorie umane, cose misurabili con la nostra ‘logica’ …
Quindi, nessuno può pensare che Dio si giri dall’altra parte e non veda, nessuno può pensare di approfittarsi del fatto che Dio è misericordioso e lento all’ira … perché nessun colpevole resterà impunito, la Sua giustizia è perfetta!
Il Signore è tremendo e onnipotente … Egli “cammina nell’uragano e nella tempesta, e le nuvole sono la polvere dei suoi piedi.” (3-5)
Descritto quanto terribile sia il Signore nella Sua ira, Naum sfida i suoi ascoltatori a confrontarsi con un tale Dio:
“Chi può resistere davanti alla sua indignazione? Chi può sopportare l’ardore della sua ira? Il suo furore si spande come fuoco e le rocce si schiantano davanti a lui.”! (6)
Poi improvvisamente il profeta si ferma e sembra cambiare completamente ‘tono’, come se si volesse rivolgere con voce dolce verso coloro che invece con Dio avevano una relazione personale, che Lo amavano e Lo temevano … ecco, a loro si rivolge con parole di conforto, di consolazione, pur continuando a presentare il solo vero Dio, il suo Dio:
“Il Signore è buono; è un rifugio nel giorno dell’angoscia e conosce quelli che confidano in lui.”! (7)
Sto pensando che circa sessant’anni dopo la conversione in massa dei niniviti, come risposta alla predicazione di Giona, gli Assiri avevano ricominciato ad attaccare Israele … ho pensato che magari potevano esserci ancora dei figli o nipoti di quei convertiti e che anche loro credevano in Dio … forse a loro Naum dedica questa dolce ‘parentesi’?
Poi torna subito a rivolgersi alla massa, ai nemici, a coloro ai quali sta per annunciare distruzione e morte da parte di Dio …
“Ma con una irrompente inondazione egli distruggerà completamente chi lo attacca e inseguirà i suoi nemici fin nelle tenebre.”! (8)
No, con Dio non si scherza, Egli giudica con furore i peccatori impenitenti, ma non fa di tutta l’erba un fascio. Dio non colpisce anche i pochi pentiti in mezzo ad una massa colpevole, come effetti ‘collaterali’ o un male necessario … Egli preserva i Suoi, sempre, fedelmente …
Grazie, Signore!



