[06/04, 09:05] Sergio D’Ascenzo: Geremia 35:12-19

“Convertitevi ciascuno dalla sua via malvagia, cambiate comportamento; non andate dietro ad altri dèi per servirli … ma voi non avete prestato orecchio e non mi avete ubbidito …”

“[12] Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia in questi termini: [13] «Così parla il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Va’ e di’ agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: “Non riceverete voi dunque la lezione, imparando a ubbidire alle mie parole?”, dice il Signore. [14] “Le parole di Ionadab, figlio di Recab, che comandò ai suoi figli di non bere vino, sono state messe in pratica, ed essi fino a oggi non hanno bevuto vino, in ubbidienza all’ordine del padre loro. Io vi ho parlato, parlato fin dal mattino, e voi non mi avete dato ascolto; [15] ho continuato a mandarvi ogni mattina tutti i miei servitori, i profeti, per dirvi: ‘Convertitevi ciascuno dalla sua via malvagia, cambiate comportamento; non andate dietro ad altri dèi per servirli, e abiterete nel paese che ho dato a voi e ai vostri padri’, ma voi non avete prestato orecchio e non mi avete ubbidito. [16] Sì, i figli di Ionadab, figlio di Recab, hanno messo in pratica l’ordine dato dal padre loro, ma questo popolo non mi ha ubbidito!” [17] Perciò così parla il Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele: “Ecco, io faccio venire su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme tutto il male che ho pronunciato contro di loro, perché ho parlato loro ed essi non hanno ascoltato; perché li ho chiamati ed essi non hanno risposto”». [18] Alla casa dei Recabiti Geremia disse: «Così parla il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: “Poiché avete ubbidito all’ordine di Ionadab, vostro padre, e avete osservato tutti i suoi precetti e avete fatto tutto quello che egli vi aveva prescritto, [19] così parla il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: ‘A Ionadab, figlio di Recab, non verranno mai a mancare discendenti che stiano davanti alla mia faccia’”».

Ecco allora la spiegazione del perché Dio comandò a Geremia di invitare i recabiti, nomadi che si erano rifugiati a Gerusalemme per paura dell’invasione babilonese, di riunirsi in una sala del tempio e offrire loro del vino … Cosa che essi rifiutarono rigorosamente, solo per fedeltà al patto con il loro antenato Recab e suo figlio Ionadab …

Era l’ennesima lezione per l’ostinazione del popolo di Giuda …
In sostanza, la morale era: mentre i recabiti hanno ubbidito al loro padre fedelmente, voi non avete seguito il loro esempio, non avete ascoltato la mia voce, nonostante vi abbia mandato ogni giorno i miei profeti per esortarvi a ravvedervi, a convertirvi …
“Convertitevi ciascuno dalla sua via malvagia, cambiate comportamento; non andate dietro ad altri dèi …”!
Nonostante le mie promesse non mi avete voluto ascoltare …
Perciò tutto quello che ho minacciato nel mio giudizio contro di voi lo farò!
Mentre i recabiti saranno benedetti, la loro discendenza non verrà mai meno davanti a me!

Gli esempi buoni ci sono per essere seguiti e quelli cattivi per essere evitati, ma la nostra ostinazione può solo attirare il giusto giudizio di Dio!

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