[21/02, 05:56] Sergio D’Ascenzo: Geremia 23:1-4
“Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio pascolo!”
“[1] «Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio pascolo!», dice il Signore. [2] Perciò così parla il Signore, Dio d’Israele, riguardo ai pastori che pascolano il mio popolo: «Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ne avete avuto cura; ecco, io vi punirò per la malvagità delle vostre azioni», dice il Signore. [3] «Raccoglierò il rimanente delle mie pecore da tutti i paesi dove le ho scacciate, le ricondurrò ai loro pascoli, saranno feconde e si moltiplicheranno. [4] Costituirò su di loro dei pastori che le porteranno al pascolo, ed esse non avranno più paura né spavento, e non ne mancherà nessuna», dice il Signore.
Dopo il giudizio contro il re, Dio indirizza il Suo rimprovero e quindi giudizio contro i pastori del popolo, perciò immagino verso coloro che avevano un ruolo di guida del popolo nelle varie possibili forme o ruoli: capi, sacerdoti, ecc.
“Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio pascolo!” (1)
A quelli che pascolano in qualche modo il gregge, Dio rivolge il Suo capo d’accusa: «Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ne avete avuto cura; ecco, io vi punirò per la malvagità delle vostre azioni»! (2)
Questo grave rimprovero del Signore riguardava il loro comportamento indegno, li accusa di non aver svolto il loro compito … Usando l’immagine, l’esempio di un pecoraio, essi non ne avevano svolto le funzioni essenziali: non avevano curato le pecore, perciò non avendole protette, non essendosene occupati, le avevano così disperse, praticamente scacciate! Questo atteggiamento era evidentemente opposto alla loro chiamata, al loro dovere … infatti Dio definisce “malvagio” il loro agire!
La cosa bella della situazione riguardo al gregge, è che Dio non Si limita a punire i malvagi pastori, ma Si sostituisce a loro, interviene direttamente per correggere e riparare i loro danni contro le pecore …
Verrò Io a raccogliere le pecore rimaste, ovunque siano finite, le riporterò ai loro pascoli, le renderò feconde e così moltiplicheranno, ricostituirò così il mio gregge! (3)
Se mai ce ne fosse bisogno, Dio ricorda che la vita del gregge dipende dal sommo Pastore e la chiamata dei pastori, il loro compito, è sotto il Suo diretto controllo! Come ricorda anche la lettera agli Ebrei (13), a Lui i pastori renderanno conto!
Dio avrebbe perciò costituito nuovo pastori, uomini che avrebbero risposto alla chiamata, che avrebbero svolto dignitosamente il loro compito, che avrebbero curato le pecore ed esse non sarebbero più vissute nella paura, ma al sicuro, nutrite e sorvegliate … nessuna di esse si perderà! (4)
Grazie, Signore, che sorvegli il Tuo gregge e anche l’operato di coloro ai quali l’affidi …



