Dio perdona senza riserve, ma non dimentica il male commesso dagli impenitenti …
“[15] Mosè dunque diede alla tribù dei figli di Ruben la loro parte, secondo le loro famiglie; [16] essi ebbero per territorio, partendo da Aroer sulle sponde del torrente Arnon e dalla città che sta in mezzo alla valle, tutto l’altopiano presso Medeba, [17] Chesbon e tutte le sue città che sono sull’altopiano: Dibon, Bamot-Baal, Bet-Baal-Meon, [18] Iaas, Chedemot, Mefaat, [19] Chiriataim, Sibma, Seret-Asaar sul monte della valle, [20] Bet-Peor, le pendici del Pisga e Bet-Iesimot; [21] tutte le città dell’altopiano, tutto il regno di Sicon, re degli Amorei che regnava a Chesbon, quello che Mosè sconfisse con i prìncipi di Madian, Evi, Rechem, Sur, Cur e Reba, prìncipi vassalli di Sicon, che abitavano il paese. [22] I figli d’Israele fecero morire di spada, insieme con gli altri, anche l’indovino Balaam, figlio di Beor. [23] Al territorio dei figli di Ruben serviva di confine il Giordano. Questa fu l’eredità dei figli di Ruben, secondo le loro famiglie, con le città e i villaggi annessi. [24] Mosè diede pure alla tribù di Gad, per i figli di Gad, la loro parte, secondo le loro famiglie. [25] Essi ebbero per territorio Iaezer, tutte le città di Galaad, la metà del paese dei figli di Ammon fino ad Aroer, che sta di fronte a Rabba, [26] da Chesbon fino a Ramat-Mispè e Betonim, da Maanaim sino al confine di Debir, [27] e, nella valle, Bet-Aram, Bet-Nimra, Succot e Safon, residuo del regno di Sicon re di Chesbon, avendo il Giordano per confine sino all’estremità del mare di Chinneret, di là dal Giordano, a oriente. [28] Questa fu l’eredità dei figli di Gad, secondo le loro famiglie, con le città e i villaggi annessi. [29] Mosè diede pure alla mezza tribù di Manasse, ai figli di Manasse, la loro parte, secondo le loro famiglie. [30] Il loro territorio comprendeva, da Maanaim, tutto Basan, tutto il regno di Og re di Basan, tutti i villaggi di Iair in Basan, in tutto sessanta città. [31] La metà di Galaad, Astarot e Edrei, città del regno di Og in Basan, toccarono ai figli di Machir, figlio di Manasse, cioè alla metà dei figli di Machir, secondo le loro famiglie. [32] Queste sono le parti che Mosè fece quando era nelle pianure di Moab, di là dal Giordano, di fronte a Gerico, a oriente. [33] Ma alla tribù di Levi Mosè non diede nessuna eredità: il Signore, il Dio d’Israele, è la sua eredità, com’egli aveva detto.”.
La stesura di quella sorta di “certificato catastale” continua … spiegando esattamente i confini delle singole tribù d’Israele e questo capitolo riprende la ripartizione del territorio al di là del Giordano (visto che in questa fase si trovavano al di qua, oltre, dopo averlo miracolosamente attraversato sull’asciutto) …
Quindi Giosuè registra meticolosamente quello che Mosè aveva fatto nella distribuzione di quel territorio alle tribù di Ruben, di Gad e della mezza tribù di Manasse …
Probabilmente questo brano ci appare noioso, perché non conosciamo direttamente quel territorio, eppure presenta man mano delle chicche, dei particolari notevoli che ci ricordano principi importanti …
Al v. [22] leggiamo: “I figli d’Israele fecero morire di spada, insieme con gli altri, anche l’indovino Balaam, figlio di Beor.”.
I vari testi che riportano il ruolo di Balaam, o che comunque lo citano, sono quelli che seguono: Numeri 22-24; 31:8,16; Deuteronomio 23:4-5; Giosuè 13:22; 24:9-10; Neemia 13:2; Michea 6:5; 2 Pietro 2:15; Giuda 11; Apocalisse 2:14).
Ma la lezione che credo ci riguardi è la verità che ci ricorda che nessuno che si metta contro Dio la passerà liscia …
Infatti, l’indovino Balaam fu costretto dal Signore a benedire il popolo d’Israele e la Sua avanzata in mezzo ai popoli pagani, nonostante avesse accettato per soldi di maledirlo (ricorderai che Dio fece perfino parlare il suo asino per spiegargli le ragioni della presenza dell’Angelo di Dio che impediva il suo procedere e che Balaam continuava a non vedere) … Ma la sua triste vicenda finì comunque male, perché l’indovino suggerì al re pagano, che lo aveva assoldato a pagamento, a cercare di corrompere Israele nell’idolatria usandosi delle loro donne …
Perciò Dio aveva in serbo per lui il Suo giusto giudizio che arrivò a Suo tempo (come riportato qui nel resoconto di Giosuè al v. 22).
Pensate, per fare almeno un esempio, che quando il profeta Michea sarà chiamato a rimproverare i sacerdoti d’Israele per il loro agire con avidità, citerà l’esempio negativo di Balaam per spiegarlo …
L’altra ‘chicca’ in questo brano sta nella conclusione, praticamente identica a quella del capitolo precedente …
Cioè, si ripete la conclusione ribadendo che, a differenza della ripartizione del territorio fra le varie tribù: “[33] Ma alla tribù di Levi Mosè non diede nessuna eredità: il Signore, il Dio d’Israele, è la sua eredità, com’egli aveva detto.”!
Come Dio aveva stabilito, e come capiremo meglio nei capitoli successivi, la tribù di Levi – che si occupava del servizio sacro – aveva Dio come eredità, quindi era chiamata a vivere delle offerte del popolo e non aveva un territorio loro assegnato.
Più precisamente, avrebbero ricevuto 48 città con pascoli dove vivere, come una sorta di ‘decima’ delle altre tribù, concentrate particolarmente nel territorio intorno alle città principali, evidentemente per essere più facilmente disponibili per i loro servizi sacri, per i sacrifici, per raggiungere il tabernacolo e in seguito il tempio, ma anche per essere insegnanti religiosi e riferimenti spirituali in mezzo al popolo …
A Dio non sfugge niente, la Sua organizzazione era perfetta, se solo il popolo fosse rimasto fedele, osservando la Sua Legge e vivendo fedelmente nel Suo timore …
Ma, come vedremo, non sarà così e ne subiranno le conseguenze …
Imparo che possiamo avere anche un bel ‘pedigree’ spirituale, avere buone referenze, ottimi presupposti educativi, grandi potenziali spirituali … ma se non viviamo davvero, personalmente, nel timore del Signore, amandoLo, onorandoLo e servendoLo … finiamo comunque male e non godremo certamente di tutto il bene che Egli ha preparato per i Suoi!



