Dio annuncia il futuro tradimento del popolo … il canto come mezzo di comunicazione e memoria!

“[14] Il Signore disse a Mosè: «Ecco, il giorno della tua morte si avvicina; chiama Giosuè e presentatevi nella tenda di convegno perché io gli dia i miei ordini». Mosè e Giosuè dunque andarono e si presentarono nella tenda di convegno. [15] Il Signore apparve nella tenda in una colonna di nuvola che si fermò sopra l’ingresso della tenda. [16] Il Signore disse a Mosè: «Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri; e questo popolo andrà a prostituirsi seguendo gli dèi stranieri del paese nel quale sta per entrare; mi abbandonerà e violerà il patto che io ho stabilito con lui. [17] In quel giorno la mia ira si infiammerà contro di lui e io li abbandonerò, nasconderò loro il mio volto e saranno divorati. Molti mali e molte angosce piomberanno loro addosso; perciò in quel giorno diranno: “Questi mali non ci sono forse caduti addosso perché il nostro Dio non è in mezzo a noi?” [18] In quel giorno io nasconderò del tutto il mio volto, a causa di tutto il male che avranno fatto rivolgendosi ad altri dèi. [19] Scrivetevi dunque questo cantico e insegnatelo ai figli d’Israele; mettetelo loro in bocca, affinché questo cantico mi serva di testimonianza contro i figli d’Israele. [20] Quando li avrò introdotti nel paese che promisi ai loro padri con giuramento, paese dove scorrono il latte e il miele, ed essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati e si saranno rivolti ad altri dèi per servirli, e avranno disprezzato me e violato il mio patto, [21] e quando molti mali e molte angosce saranno piombati loro addosso, allora questo cantico testimonierà contro di loro, poiché esso non sarà dimenticato e rimarrà sulle labbra dei loro discendenti. Infatti io conosco quali sono i pensieri che essi concepiscono, anche ora, prima che io li abbia introdotti nel paese che giurai di dar loro».”.

Si avvicinava per Mosè il momento del passaggio delle consegne. Nel suo racconto era ormai archiviata la sofferenza che aveva vissuta a causa della punizione di Dio verso di lui, aveva evidentemente accettato la decisione del Signore causata dal suo peccato di incredulità quando, a suo tempo, alle acque di Meriba, non aveva creduto nel Signore e, percotendo la roccia con orgoglio, si era lasciato provocare dal popolo …

Avendo Mosè accettata la volontà del Signore, Dio lo chiamò a presentarsi, insieme con Giosuè suo successore, nella tenda in cui Dio Si presentava ogni volta che interagiva con il suo servo, quindi anche per comunicare con il Suo popolo attraverso di lui. Era arrivato il tempo di preparare Giosuè. [14]

Come altre volte, dopo l’uscita dall’Egitto, [15] il Signore apparve nella tenda in una colonna di nuvola che si fermò sopra l’ingresso della tenda …

Con estrema chiarezza, il Signore disse a Mosè che era arrivato il tempo della sua dipartita dalla vita terrena …

Ho dovuto riflettere su come avrei reagito io se il Signore mi avesse detto una cosa del genere … e imparo molto dall’atteggiamento di Mosè … perché era evidentemente molto chiaro per lui il diritto di Dio sulla nostra vita! [16]

E se entrare nel riposo del Signore aveva per Mosè anche una prospettiva molto bella, in vista dell’eternità … Dio gli rivelò anche una cosa molto triste: “… questo popolo andrà a prostituirsi seguendo gli dèi stranieri del paese … mi abbandonerà e violerà il patto che io ho stabilito con lui.”.

Di conseguenza, Dio gli annuncia anche il Suo giudizio sul popolo [17]: “… li abbandonerò, nasconderò loro il mio volto e saranno divorati. Molti mali e molte angosce piomberanno loro addosso …”!

Dio spiegò così a Mosè quelle che sarebbero state le scelte di ribellione nel comportamento del popolo … e quindi le conseguenze del loro peccato di idolatria, del tradimento del patto con Dio che li avrebbe abbandonati … [18]

Così Dio comandò una cosa davvero singolare, particolare, a Mosè e Giosuè: dovevano scrivere un cantico da insegnare al popolo … Non sarebbe stato il ‘tormentone estivo’ da far girare, ma un cantico da insegnare loro e che Dio avrebbe usato come [19] “… testimonianza contro i figli d’Israele”!

Quando sarebbero stati nella terra promessa, secondo le Sue promesse ai patriarchi, quando davvero avrebbero visto il paese speciale “… dove scorrono il latte e il miele, essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati …” … lì, pur così benedetti, si sarebbero rivolti ad altri dèi per servirli, disprezzando Dio e tradendo il patto con Lui … [20-21]

Allora Dio avrebbe mandato su loro molti mali e molte angosce …

Quando la punizione di Dio cadrà su loro: “… questo cantico testimonierà contro di loro, poiché non sarà dimenticato e rimarrà sulle labbra dei loro discendenti.”!

Dio dimostra di conoscere profondamente il cuore delle Sue creature, i loro pensieri e propositi, sapendo perfettamente quello che quel popolo ribelle avrebbe combinato nella sua ostinazione contro Dio, nonostante avesse ricevuto da Lui solo il bene!

Mi ha fatto riflettere anche il fatto che il Signore Si preparava ad usare un canto come strumento di testimonianza, in questo caso per ricordare loro le gravi colpe di cui si erano macchiati contro Dio!

Infatti un canto si memorizza più facilmente e può trasmettere grandi verità …

Signore, grazie per il canto come mezzo di comunicazione e memoria!

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Chiesa Evangelica Isola

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