“Andiamo, serviamo altri dèi …”
[6] Se tuo fratello, figlio di tua madre, o tuo figlio o tua figlia o tua moglie, che riposa sul tuo seno, o l’amico, che è come un altro te stesso, vorranno ingannarti in segreto, dicendo: “Andiamo, serviamo altri dèi”, quelli che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto, [7] dèi adorati dai popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da un’estremità all’altra della terra, [8] tu non acconsentirai, non gli darai retta; l’occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non giustificarlo; [9] anzi, uccidilo senz’altro; la tua mano sia la prima a levarsi su di lui, per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo; [10] lapidalo e muoia, perché ha cercato di spingerti lontano dal Signore tuo Dio, che vi ha fatti uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. [11] E tutto Israele lo udrà e temerà, e non commetterà più una simile azione malvagia in mezzo a te.”.
Non so se è una chicca o solo una banalità dovuta alla traduzione, ma è interessante notare che mentre per i falsi profeti che avrebbero tentato di spingerli verso l’idolatria Mosè aveva usato il “Quando” … cioè considerando certo che prima o poi sarebbe successo … Nel caso dei familiari usa invece il “Se”, cioè potrebbe succedere, ma non è detto che accada … Però bisognava prepararsi anche a quello, cioè che il nostro stesso sangue, un nostro familiare, un amico caro potesse diventare l’ostacolo al nostro voler seguire il Signore!
Non è detto, anzi speriamo mai … ma se dovesse succedere: “Se tuo fratello, figlio di tua madre, o tuo figlio o tua figlia o tua moglie, che riposa sul tuo seno, o l’amico, che è come un altro te stesso, vorranno ingannarti in segreto, dicendo: “Andiamo, serviamo altri dèi” …”! (6)
La questione che Mosè pone davanti al popolo non è quella di avviare una indagine interna, in famiglia, per cercare di capire dov’è cominciato lo sbandamento della persona cara che vuole fuorviarci … ma il come reagiremo noi ad una tale dolorosa eventualità!
Credo che Deuteronomio e la preparazione del popolo all’entrata nella terra promessa ci ricordi un altro importante principio, cioè che per la guerra non si improvvisa, ma ci si prepara in tempo di pace …
Gli dèi verso cui perfino una persona cara ‘impazzita’ potrebbe spingerti ti sono estranei, sono seguiti e adorati dai popoli pagani che Dio sta cacciando davanti a te … tienitene lontano, ignora il peso del tuo legame di sangue, perché è in pericolo la tua vita, la tua relazione con Dio, il tuo futuro … (7)
Scegli drasticamente, senza se e senza ma, di non acconsentire, non accettare la proposta, non accarezzare l’idea , non prenderla in alcun modo in considerazione … questa è la tua responsabilità davanti a Dio!
Come nel caso dei falsi profeti, nell’antico Israele preservare il popolo dall’idolatria, dall’allontanamento da Dio, significa preservarne la vita, la sopravvivenza, il futuro … perciò anche in questo caso bisognava tagliare via il cancro spirituale dal popolo, eliminando la persona e il pericolo mortale che rappresentava (8)
Quello che Dio chiamava a compiere era certamente un atto di coraggio e determinazione che mi ricorda come la forza del legame di sangue, familiare, o la forte amicizia siano una benedizione, ma a volte una vera calamità, una rovina …
Questa raccomandazione mi ricorda la circostanza nella quale Gesù insegnò concretamente ai Suoi discepoli (Luca 8:21) «Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
Come un occhio che ti porti a cadere in tentazione e rovinare la tua anima va ‘cavato’ per salvarsi la vita … così un familiare o un amico che ci voglia allontanare da Dio, dalla Fonte della nostra vita, va reciso da noi …
Questi valori nel Regno di Dio sono sconvolgenti, certo, ma chiamano a scelte di vita drastiche, in esso non si può servire due padroni, né i legami possono essere più forti di quelli spirituali o di quello con il Signore stesso …
Penso alla ‘spinta’ di Gesù a guardare lontano, all’eternità, piuttosto che a costruire tutto e solo in funzione di questa vita, come se non dovesse finire mai … (Marco 13:25) “Infatti, quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo.”.
Perciò l’israelita doveva mettere Dio al primo posto e guardare con determinazione alla terra promessa!
Perché accadesse, non era forse stato necessario che morisse tutta la generazione dei loro genitori? Già, se anche tua madre volesse allontanarti da Dio, quello è il tuo male di cui liberarti … (9-10)
“… perché ha cercato di spingerti lontano dal Signore tuo Dio, che vi ha fatti uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.”!
Davanti a decisioni così serie e drastiche di consacrazione a Dio, a costo di rinunciare alla famiglia o a una persona cara, tutto il popolo avrebbe imparato una lezione vitale! (11)
Magari sì, questo ci sembra un caso estremo, non siamo abituati all’idea che si possa accettare una morte per lapidazione, ci sembra barbaro e incivile ma dovremmo calarci nel mondo mediorientale e in un contesto nel quale Dio stava regnando e guidando il popolo in modo diretto, perciò non esisteva la possibilità di errore giudiziario, di superficialità … infatti Dio non avrebbe mai permesso un atto ingiusto …
Ciò che è in gioco in questo contesto, e in questa raccomandazione di Mosè, riguarda la posizione di Dio, il Suo ruolo nella nostra vita, la Sua effettiva priorità … si tratta della nostra consacrazione o meno che pone la nostra relazione con Lui al di sopra di tutto e tutti … E se la nostra vita è davvero libera da compromessi, foss’anche che ci vengano dai nostri familiari, potrà essere una vita benedetta che guarda davvero all’eternità con serenità, con gioia, con appagamento … perché, come dirà Gesù: mio padre, mia madre, le mie sorelle, i miei fratelli … sono coloro che fanno la volontà di mio Padre! Quindi sono coloro con i quali condivido appieno i principi di vita cristiana, che sono in linea con i miei desideri di onorare e amare Dio, perché Egli mi dà la vita, me la rinnova ogni giorno, la protegge e mi dona l’eternità con Lui!



