Un grido di risveglio alla Chiesa di Cristo

Carissimo/a, e prima di tutto a me stesso …

All’alba di questo 2026, il mio non è un augurio di circostanza, ma un grido che nasce dal profondo del cuore: è tempo di tornare alla sostanza.

Non vi parlo da un luogo di distacco, ma come uno tra voi, sentendo su di me lo stesso peso e il medesimo bisogno di risveglio. Non sono affatto escluso da questa esortazione, poiché riconosco con tremore che troppo spesso i miei giorni sono stati sprecati in un’operosità senza devozione e in una religiosità senza potenza.

Dobbiamo dircelo con estrema onestà: siamo diventati stanchi e, a tratti, ipocriti. Viviamo in un mondo saturo di parole pompose ma povero di fatti, dove ci siamo abituati a seguire il Signore con fiacchezza, trattando la Scrittura come un manuale di idee anziché come la voce viva e potente di Dio.

Ma la Chiesa non è chiamata all’apatia; è chiamata a essere luce e colonna di verità in un tempo segnato da guerre e sofferenze smisurate. Il mio augurio è che torniamo a essere uomini e donne di valore, ritrovando quella familiarità profonda e quotidiana con Dio che ha reso i nostri padri del passato incrollabili. Non accontentiamoci più di una fede di facciata; cerchiamo quel rapporto vero che trasforma ogni ora della nostra giornata, rendendo la Parola il fuoco che brucia nelle nostre ossa e la forza che rinvigorisce le nostre mani stanche.

Per questo, Signore Dio Santo e Maestoso, mi presento davanti a Te all’alba di questo nuovo tempo, non con la confidenza della mia carne, ma rivestito unicamente della giustizia di Cristo. Riconosco che senza di Te sono nulla e che la mia carne non ha nulla di cui vantarsi davanti alla Tua santità. Ti prego: risveglia la Tua Chiesa! Strappa via dai nostri cuori stanchi le ragnatele del torpore spirituale e brucia quella superficialità che ci fa accontentare di una forma di pietà mentre ne rinneghiamo l’efficacia. Insegnaci a combattere in preghiera non come un rito, ma come una guerra contro il male, sapendo che il nostro Avvocato, Gesù Cristo, siede alla Tua destra intercedendo per noi con le Sue piaghe gloriose.

Non lasciatevi schiacciare dal dolore di questo mondo, fratelli. Anche se oggi sembra accumularsi “dolore su dolore”, alzate lo sguardo! Questo peso è solo momentaneo e sta preparando per noi un peso smisurato ed eterno di gloria.

Rendi ferma la nostra volontà, Signore, e tieni le nostre lampade accese. Fa’ che ogni battito dell’orologio sia un passo consapevole verso il Tuo ritorno. Insegnaci a vivere tra le fatiche di oggi con la certezza della patria celeste, sospirando il giorno in cui la nostra lode sarà finalmente perfetta, priva delle imperfezioni della carne, e potremo adorarTi faccia a faccia nei nuovi cieli e nella nuova terra. Mio Re, la nostra vita è Tua, il tempo è Tuo, e la gloria appartiene solo a Te!

Con affetto in Cristo (famiglia Fortuna)

Dio ti benedica! Buon 2026

(con permesso di pubblicazione dall’autore)

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Chiesa Evangelica Isola

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