Le vie del Signore sono infinite, misteriose, incredibili per la nostra miseria, ma procedono inarrestabili …
[15] Samuele rimase coricato fino alla mattina, poi aprì le porte della casa del Signore. Egli temeva di raccontare a Eli la visione. [16] Ma Eli chiamò Samuele e disse: «Samuele, figlio mio!». Egli rispose: «Eccomi». [17] Ed Eli: «Qual è la parola che egli ti ha detto? Ti prego, non me la nascondere! Dio ti tratti con il massimo rigore se mi nascondi qualcosa di tutto quello che egli ti ha detto». [18] Samuele allora gli raccontò tutto, senza nascondergli nulla. Allora Eli disse: «Egli è il Signore: faccia quello che gli parrà bene». [19] Samuele intanto cresceva e il Signore era con lui e non lasciò andare a vuoto nessuna delle sue parole. [20] Tutto Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, riconobbe che Samuele era stabilito come profeta del Signore. [21] Il Signore continuò ad apparire a Silo, poiché a Silo il Signore si rivelava a Samuele mediante la sua parola.
Dio aveva parlato quella notte al giovane Samuele … gli aveva annunciato il giudizio che aveva deciso su Eli, i suoi figli, la sua casa sacerdotale …
Arrivato il mattino, Samuele cominciò il suo solito servizio a Silo, nella casa del Signore, aprendone le porte per dare inizio alla giornata e alla possibilità di recarvisi per adorare …
Il fatto che Samuele avesse coscienza e timore di raccontare a Eli le cose che Dio gli aveva detto in visione quella notte, mi fa pensare che ormai doveva essere diventato un adolescente, non più un bambinetto …
Ovviamente Eli, anziano ed esperto, che quella notte aveva capito che era il Signore che chiamava Samuele, aspettava di sapere quello che aveva detto al giovane servo …
Eli sapeva bene la sentenza del Signore contro lui e i suoi figli, perché gli era stata detta tempo prima dal profeta misterioso, anonimo … perciò era in qualche modo pronto per gli sviluppi che ci sarebbero stati …
Infatti, quando convinse Samuele a dirgli tutto senza timore, davanti al racconto del giovane servo di Dio, davanti alla conferma della sentenza, del giudizio di Dio … Eli disse: «Egli è il Signore: faccia quello che gli parrà bene». [18]
L’uomo di grande esperienza nel servizio del Signore, giudicato da Dio per le sue gravi carenze, per le sue colpe come genitore … si umiliò ed accettò il volere di Dio, anche se si trattava del giudizio contro di lui e i suoi figli … riconosceva che Dio aveva ragione e lui torto …
Il solo vero Dio, che conosceva da tanto e che aveva servito per tutta la vita, sapeva bene che è l’Onnipotente, il solo vero Dio, Colui che
ha creato ogni cosa, Egli è il Re dei re e regna sovrano su tutto e tutti … Egli non cambia e nessuno può impedirGli di realizzare la Sua volontà …
Dopo la sottomissione di Eli al giusto volere di Dio … il testo continua spostando di nuovo l’attenzione sul ragazzo che Dio aveva scelto …
Samuele imparò crescendo ad ascoltare Dio, a serbare le Sue parole con cura e servire il Signore fedelmente … e pian piano tutti se ne accorgevano!
Dio lo stava preparando, ma approntava anche la strada per il suo servizio: [20] “Tutto Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, riconobbe che Samuele era stabilito come profeta del Signore.”!
Dio in quegli anni parlava a Silo, solo a Silo … rivelandoSi a Samuele, parlando a Samuele, usandosi di quel giovane profeta frutto del dono miracoloso di Dio ad una donna sterile, che aveva implorato il Signore di darle un figlio che lei Gli avrebbe consacrato …
Le vie del Signore sono infinite, incredibili, onnipotenti, spesso
incomprensibili per la nostra miseria umana … eppure restano le vie di Dio, che usa umani miseri per portare avanti il Suo piano glorioso …
Grazie, Signore, aiutami a non dimenticarlo mai …



