Come mai onori i tuoi figli più di me? …

[27] Un uomo di Dio andò da Eli e gli disse: «Così parla il Signore: “Non mi sono forse rivelato alla casa di tuo padre, quando essi erano in Egitto al servizio del faraone? [28] Non lo scelsi dunque fra tutte le tribù d’Israele per diventare mio sacerdote, per salire al mio altare, per bruciare il profumo e indossare l’efod in mia presenza? Non diedi alla casa di tuo padre tutti i sacrifici, consumati dal fuoco, dei figli d’Israele? [29] Allora, perché calpestate i miei sacrifici e le mie oblazioni che ho comandato di offrire nel mio santuario? Come mai onori i tuoi figli più di me e vi

ingrassate con il meglio di tutte le oblazioni d’Israele, mio popolo?” [30]

Perciò così dice il Signore, il Dio d’Israele: “Io avevo dichiarato che la tua casa e la casa di tuo padre sarebbero state al mio servizio per sempre”; ma ora il Signore dice: “Lungi da me tale cosa! Poiché io onoro quelli che mi onorano

e quelli che mi disprezzano saranno disprezzati. [31] Ecco, i giorni vengono,

in cui troncherò il tuo braccio e il braccio della casa di tuo padre, in modo che non vi sia in casa tua nessun vecchio. [32] Vedrai lo squallore nella mia dimora, mentre Israele sarà ricolmo di beni e non vi sarà mai più nessun vecchio nella tua casa. [33] Quello dei tuoi che non toglierò via dal mio altare rimarrà per consumarti gli occhi e rattristarti il cuore; e tutti i nati e cresciuti in casa tua moriranno nel fiore degli anni. [34] Ti servirà di segno quello che accadrà ai tuoi figli, a Ofni e a Fineas: tutti e due moriranno in uno stesso giorno. [35] Io mi susciterò un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e secondo il mio desiderio; gli darò una casa stabile ed egli sarà al servizio del mio unto per sempre. [36] Chiunque rimarrà della tua casa verrà a prostrarsi davanti a lui per avere una moneta d’argento e un pezzo di pane, e dirà: ‘Ammettimi, ti prego, a fare qualcuno dei servizi del sacerdozio, perché io abbia un boccone di pane da mangiare’”».

Questa pagina del libro è dedicata alla ‘sentenza’ emessa da Dio contro Eli e la classe sacerdotale dei leviti, il cui ruolo era del tutto disonorato a causa del peccato dei suoi figli …

Continuavano imperterriti a comportarsi in modo davvero grave e vergognoso, abusando della loro posizione di sacerdoti, macchiandosi di peccati gravi verso Dio ed inducendo al peccato il popolo … quindi facendo esattamente l’opposto di ciò che prevedeva il loro ruolo, ciò a cui erano chiamati …

Dio mandò un profeta, un uomo di Dio, non meglio precisato, a parlare ad Eli a nome Suo … [27-29]

Dopo aver ripercorso la storia del popolo e l’istituzione del sacerdozio levitico, ricordato la Sua provvidenza e misericordia … avendo precisato che il sostegno materiale alla classe sacerdotale era precisamente

indicato dalla Sua Legge …

L’uomo di Dio accusò Eli di aver lasciato che i suoi figli calpestassero il culto e i sacrifici prescritti, disonorando il Signore è la

Sua Legge …

Ed ecco la domanda che credo sia la chiave di lettura di questo brano e delle accuse di Dio verso il vecchio Eli: “Come mai onori i tuoi figli più di me … e vi ingrassate con il meglio di tutte le oblazioni d’Israele, mio popolo?” [29]

Ecco, essenzialmente, la colpa di Eli consisteva nell’aver messo i suoi due figli prima di Dio, di onorarli più di Dio … visto che li aveva lasciati fare liberamente, arrivando ad un punto di non ritorno …

Così il Signore promise il Suo giudizio, rompendo il Suo patto con la classe sacerdotale: Eli sarebbe stato rimosso dalla sua carica, i suoi due figli sarebbero morti entrambi nello stesso giorno …

La ragione era più che chiara: “Poiché io onoro quelli che mi onorano, e quelli che mi disprezzano saranno disprezzati. [30]

Una sentenza pesante e particolare quella espressa dal Signore attraverso il Suo profeta … fra i sacerdoti non ci sarebbero stati più vecchi, tutti erano condannati a morire giovani … E se lascerò qualcuno in vita fra voi, sarà solo per mostrarti lo squallore della vostra condizione … [33] “… rimarrà per consumarti gli occhi e rattristarti il cuore …”!

La dimostrazione della sentenza di Dio Eli l’avrebbe vista a breve, quando gli sarebbe giunta notizia della morte nello stesso giorno dei Suoi

due figli [34].

Dio Si sarebbe suscitato un uomo che avrebbe svolto con fedeltà il ruolo sacerdotale … [35] “… che agirà secondo il mio cuore e secondo il mio desiderio; gli darò una casa stabile ed egli sarà al servizio del mio unto per sempre.”!

Come i tuoi figli hanno abusato dei miei sacrifici prendendosi il meglio, così i tuoi discendenti soffriranno la fame e supplicheranno di poter fare un qualsiasi lavoro umile al tabernacolo per racimolare qualcosa da mangiare … [36]

Tante lezioni, certo, ma la più impressionante è stata l’accusa del Signore ad Eli di onorare i propri figli più di Dio!

Se trascuriamo che la nostra esistenza, la nostra vita, il nostro ruolo, la nostra famiglia, i beni di cui godiamo sono un dono di Dio … e finiamo per idolatrarli, quindi addirittura mettendoli prima di Dio … allora davvero non abbiamo capito niente e faremo una brutta fine … Perché Dio non è disposto ad abdicare, a lasciare il Suo posto a chiunque altro … No, neppure la famiglia può venire prima di Dio!

Che il Signore ci guardi da una simile follia!

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Chiesa Evangelica Isola

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